HOME Articoli

Lo sai che? Casa acquistata coi soldi dei genitori: cade in comunione tra i coniugi

Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2012

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2012

Domanda: Mio padre mi ha donato del denaro affinché potessi comprare la casa (anche se questa finalità non risulta da nessun atto); poiché sono sposato, vorrei sapere se questo immobile cade in comunione legale.

Risposta: Si. Cade in comproprietà l’appartamento acquistato dal coniuge durante il matrimonio, con il denaro donato dal padre se questo non è stato vincolato all’acquisto del bene.   A dirlo è il Tribunale di Caltanissetta [1]. Una donna, separatasi dal marito, aveva richiesto la divisione giudiziale di un immobile acquistato con del denaro che era stato donato alla famiglia dal suocero. Secondo la signora l’appartamento andava ripartito in pari quote perché acquistato durante il matrimonio in regime di comunione legale. L’ex marito aveva contestato ciò, rivendicando invece la proprietà esclusiva. Per l’uomo, l’acquisto dell’immobile non aveva inciso sulla comunione, in quanto era stato originato da fondi del genitore di questi. Il tribunale siciliano però gli ha dato torto.   In generale, tutti gli acquisti fatti, durante il matrimonio, da uno o da entrambi i coniugi in regime di comunione legale, cadono automaticamente nella comunione, salvo che il bene sia stato donato o ricevuto in eredità o sia stato acquistato con il prezzo del trasferimento di beni personali (in tal caso è necessario che ciò sia espressamente dichiarato all’atto dell’acquisto) [2].

Servizio offerto da METAPING Articolo di Selene Pascasi – Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. – 10.12.2012, pag. 11            

note

[1] Trib. Caltanissetta, sent. del 29 novembre 2012. [2] Art. 179 cod. civ. “1. Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge: a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento; b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell’ atto di liberalità o nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione; c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori; d) i beni che servono all’ esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un’ azienda facente parte della comunione; e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa; f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all’ atto dell’ acquisto. 2. L’ acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell’ articolo 2683, effettuato dopo il matrimonio, è escluso dalla comunione, ai sensi delle lettere c), d) ed f) del precedente comma, quando tale esclusione risulti dall’ atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l’ altro coniuge”.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI