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Lo sai che? Quali sono i buoni postali più convenienti

Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2018

Buoni fruttiferi ordinari, buoni fruttiferi a tre anni, buoni dematerializzati, buoni per minorenni: cosa sono? Quali sono i migliori?

In tempo di crisi i piccoli risparmiatori cercano di salvaguardare ciò che hanno accumulato dopo anni di sacrificio nel modo che ritengono più sicuro. C’è chi nasconde il proprio denaro in casa (per qualche suggerimento si legga questo articolo), chi si affida agli investimenti e chi, invece, ricorre agli istituti di credito, cioè alle banche e alle Poste Italiane.

In quest’ultima ipotesi, i soldi possono essere tenuti al sicuro depositandoli su un libretto postale oppure investendoli nell’acquisto di buoni postali, nella speranza di lucrare qualcosa sugli interessi. Vediamo quali sono i buoni postali più convenienti.

Buoni postali: cosa sono?

Prima di capire insieme quali sono i buoni postali più convenienti, cerchiamo di comprendere cosa sono i buoni postali.

I buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio che garantiscono sempre la restituzione del capitale versato, maggiorato degli interessi eventualmente maturati. A differenza di molti altri strumenti finanziari, i buoni fruttiferi postali (Bfp) sono un’esclusiva delle Poste Italiane.

Si tratta di titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, società per azioni a partecipazione statale controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I buoni postali, pertanto, sono garantiti direttamente dallo Stato e vengono collocati presso gli uffici delle Poste Italiane.

I buoni postali sono strumenti finanziari equiparabili ai Buoni del Tesoro (Bot) ma, a differenza di questi ultimi, la cui oscillazione sul mercato può comportare dei rischi per l’investitore, sono sicuri perché sono sempre rimborsati al loro valore nominale: in altre parole, il capitale versato viene sempre restituito (salva la prescrizione, come si leggerà di qui a breve).

Buoni postali: perché convengono?

Passiamo ora più da vicino a vedere quali sono i buoni postali più convenienti. Perché scegliere i buoni postali anziché depositare semplicemente i propri risparmi su un libretto? I buoni comportano dei vantaggi, tra i quali:

  • esenzione totale da qualsiasi costo di commissione o gestione, al netto della ritenuta fiscale pari al 12,50% sugli interessi maturati;
  • possono essere rimborsati in qualsiasi momento;
  • garantiscono sempre il rimborso di capitale ed interessi (questi, però, solamente quando sia trascorso un determinato periodo di tempo, variabile a seconda della tipologia di buono sottoscritto);
  • tassazione favorevole: la ritenuta del 12,50% sopra indicata è di gran lunga inferiore a quella (pari al 26%) che colpisce i guadagni ottenuti attraverso altri strumenti finanziari, quali le obbligazioni, i conti di deposito, le azioni o i fondi di investimento.

Le Poste Italiane mettono a disposizione degli investitori una vasta varietà di buoni fruttiferi; qui di seguito se ne vedranno solamente le principali.

Buoni fruttiferi ordinari postali: cosa sono?

I buoni postali ordinari rappresentano un investimento a lungo termine, anche se possono essere liquidati in qualsiasi momento. Il capitale investito può essere in effetti sempre ritirato (ovviamente al netto delle ritenute fiscali), ma per poter ottenere anche gli interessi è necessario che sia trascorso un determinato lasso di tempo, che di solito va dai sei mesi ad un anno.

Il rendimento dei buoni fruttiferi postali è davvero basso (praticamente nullo), contrappeso di un investimento sicuro: il tasso effettivo è crescente e va dallo 0,2% del primo anno al circa 3% del ventesimo. Sostanzialmente, il buono postale rappresenta un metodo per tenere al sicuro i propri risparmi, non per lucrare sugli interessi.

Buoni fruttiferi postali a tre anni plus

A differenza dei buoni postali ordinari, i buoni fruttiferi postali a tre anni sono dedicati a chi vuole investire i propri risparmi in sicurezza e con una prospettiva di recupero a medio termine.

Oltre al vincolo di durata pari a tre anni, le principali caratteristiche di questa tipologia di buoni sono le seguenti:

  • consentono il rimborso del capitale investito, al netto di eventuali oneri fiscali;
  • offrono un rendimento certo superiore rispetto ai tradizionali buoni a tasso fisso per pari durata;
  • gli interessi maturati vengono riconosciuti solo in caso di rimborso a scadenza.

Tutte le tipologie di buoni fruttiferi postali sopra elencate sono convenienti in quanto godono di una tassazione agevolata del 12,50% e sono esenti da imposta di successione. Inoltre non sono previste spese o commissioni di sottoscrizione, di rimborso o di gestione, eccetto gli oneri di natura fiscale.

Buoni fruttiferi de materializzati: cosa sono?

Come detto, i buoni fruttiferi postali sono titoli rilasciati al cliente. Il classico buono è cartaceo, di dimensione rettangolare, più grande di una banconota. Le Poste Italiane, però, hanno messo a disposizione anche un’ulteriore tipologia di buono, cosiddetto dematerializzato.

La dematerializzazzione fa sì che il buono esista solo virtualmente ma non fisicamente. Tra la sottoscrizione del titolo in forma cartacea e quello in forma dematerializzata varia solamente la modalità di rimborso: i primi vengono restituiti in un’unica soluzione, senza costi aggiuntivi e in qualsiasi momento; i secondi, invece, sono rimborsati sia in un’unica soluzione sia parzialmente per importi pari a cinquanta euro e multipli, sempre senza costi aggiuntivi e a semplice richiesta dell’investitore.

In pratica, il buono cartaceo comporta un vincolo maggiore; quello dematerializzato è consigliabile nel caso in cui si prevedano piccoli prelievi dall’investimento.

Buoni fruttiferi postali per minorenni: cosa sono?

Le Poste Italiane hanno ideato una tipologia di buoni fruttiferi postali dedicata ai minorenni. Questi titoli possono essere acquistati da soggetti maggiorenni ed intestati a chi ha meno di sedici anni e mezzo. Capitale ed interessi vengono restituiti al compimento del diciottesimo anno di età dell’intestatario. È possibile richiedere il rimborso anticipato ma in questo caso è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare. Il capitale può essere rimborsato interamente fin da subito (al netto di eventuali oneri fiscali), mentre per gli interessi occorre attendere almeno diciotto mesi.

Buoni postali: quali convengono di più?

Alla luce di tutto quello che abbiamo detto, è facile comprendere che non esiste un’unica tipologia di buono postale più conveniente degli altri: tutto dipende dalle esigenze del risparmiatore.

I buoni fruttiferi postali a tre anni e i buoni dematerializzati consentono una smobilitazione più facile del denaro investito e, per questo motivo, possono essere preferiti da quanti hanno normalmente a disposizione poca liquidità e, perciò, devono correre agli sportelli postali per il prelievo.

Al contrario, i buoni fruttiferi ordinari possono prevedere un vincolo di lunga durata, così che meglio si adattano a chi può fare affidamento su altre risorse economiche, diverse da quelle depositate.

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Autore immagine: Pixabay.com


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