Diritto e Fisco | Editoriale

Quale laurea per lavorare all’estero?

5 marzo 2018 | Autore:


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I titoli universitari più richiesti fuori dall’Italia, dall’economista all’ingegnere, dall’esperto in relazioni internazionali alle professioni sanitarie.

L’ideale per i ragazzi sarebbe rimanere nel loro Paese. Dare il loro contributo alla crescita del Paese in cui sono nati. Non per facili e romantici sentimenti patriotici ma per non vedere che anni di studi e di fatica, di sacrifici che coinvolgono le famiglie, non vengono mai riconosciuti in Italia. Purtroppo, però, la realtà è crudele e a molti giovani non resta che emigrare per avere un presente e un futuro, una base su cui costruire quello a cui ogni persona ambisce: una casa, una famiglia, un minimo di stabilità.

C’è chi si lancia all’avventura e chi preferisce avere, per così dire, l’occhio più lungo ancor prima di iscriversi all’università, pensando quale laurea può essere più utile per lavorare all’estero. Giusto per andare a colpo (più o meno) sicuro.

Quali sono i titoli universitari più richiesti oltreconfine? Non si può generalizzare. Non tutti i Paesi cercano un infermiere, un ingegnere, un tecnico informatico. Quindi non basta pensare quale laurea serve per lavorare all’estero ma bisogna considerare, almeno, queste due cose: che cosa si vuole fare e dove si vuole andare. Certo, tutte le destinazioni hanno in comune una cosa: o parli l’inglese o sei fortemente penalizzato. Ovunque tu vada.

Vediamo, allora, in base alle richieste del mercato, quale laurea può essere più conveniente per lavorare all’estero.

Lavorare all’estero: laurea in economia

Che cosa fare

Una buona laurea per lavorare all’estero è quella in economia. Con questo titolo universitario in tasca è possibile avere una chance come:

  • commercialista;
  • analista;
  • broker;
  • consulente finanziario;
  • credit manager;
  • consulente di marketing;
  • specialista in tassazione.

Dove andare

Chi ha una laurea in economia e vuole lavorare all’estero può puntare verso Paesi europei come la Svizzera, l’Inghilterra o il Lussemburgo, ma anche spingersi oltre (e guadagnare qualcosa di più) e trovare un’opportunità in Canada, Australia, gli Emirati Arabi, Hong Kong e Inghilterra.

Lavorare all’estero: laurea in ingegneria

Che cosa fare

Una laurea per lavorare all’estero ancor più gettonata è quella in ingegneria, che dà ottime possibilità di trovare un posto entro i 5 anni dal conseguimento del titolo. I settori in cui è più facile trovare un’occasione sono:

  • l’ingegneria informatica;
  • l’ingegneria elettronica;
  • l’ingegneria gestionale;
  • l’ingegneria edile;
  • l’ingegneria civile;
  • l’ingegneria meccanica.

Dove andare

La figura dell’ingegnere (soprattutto nel settore dell’informatica) è particolarmente richiesta negli Stati Uniti, mentre le altre specializzazioni offrono buone opportunità in Canada, nei Paesi del Medio e dell’Estremo Oriente e nell’America Latina.

Laurea per lavorare all’estero: le lingue straniere

Che cosa fare

Come abbiamo anticipato, parlare l’inglese è un requisito fondamentale. Ma questa lingua potrebbe non bastare per utilizzare la propria laurea per lavorare all’estero. Gli sbocchi di chi ha un titolo universitario di questo tipo sono molto vasti. Tra questi si possono segnalare:

  • l’insegnante di lingue;
  • il traduttore;
  • l’interprete;
  • l’operatore turistico;
  • l’operatore finanziario;
  • l’addetto al marketing.

Ma, in realtà, con più lingue in tasca è possibile lavorare in qualsiasi settore ed in qualsiasi Paese.

Dove andare

L’abbiamo appena detto: una laurea in lingue permette di muoversi ovunque. La scelta, però, deve orientarsi su quei Paesi con un’economia in pieno sviluppo. Un esempio per tutti, la Cina.

Laurea per lavorare all’estero: le relazioni internazionali

Che cosa fare

Altra laurea per lavorare all’estero ed avere una certa stabilità è quella in relazioni internazionali. Non sarà tra le più gettonate, anche perché è tra le più recenti, figlia delle Scienze politiche, ma è, comunque, una buona scommessa.

Chi ha una laurea di questo tipo può lavorare all’estero come:

  • esperto in comunicazione;
  • tecnico delle relazioni internazionali;
  • diplomatico;
  • esperto coordinatore tra istituzioni pubbliche o aziende private.

Dove andare

Conoscendo le lingue (ed una laurea in relazioni internazionali non esiste senza quelle) si può andare ovunque. A cominciare da Bruxelles o da Strasburgo per chi vuole tentare uno sbocco all’Unione europea, a Ginevra, Vienna o negli Stati Uniti per chi sogna di lavorare nelle Nazioni Unite ad un qualsiasi Paese che richieda una figura da «collante» tra grosse multinazionali (si ripropone l’Estremo Oriente, Cina e Giappone in testa).

Laurea per lavorare all’estero: le professioni sanitarie

Che cosa fare

Negli anni ’90 e, almeno fino a metà dei 2000, l’Italia era il paradiso degli infermieri: ragazzi da mezza Europa venivano qui con un posto di lavoro già in tasca. Oggi sono gli infermieri italiani ad avere più chance di lavorare all’estero, frutto di una preparazione molto apprezzata.

Lo stesso vale per i laureati in medicina che, tra l’altro, sono sempre più propensi a spostarsi oltreconfine per avere maggiori opportunità nel campo della ricerca, più stimolante (e stimolata) in altri Paesi rispetto all’Italia.

Dove andare

Chi ha una laurea in infermieristica e vuole lavorare all’estero deve puntare, soprattutto, verso l’Inghilterra. È qui che ha trovato un’occupazione la maggior parte degli infermieri italiani emigrati. Altre destinazioni appetibili sono Svizzera, Canada, Australia e Stati Uniti.

I medici, invece, sono molto richiesti, oltre che in Gran Bretagna e in Svizzera, anche in Germania, nel Nord Europa, India, Emirati Arabi, Arabia Saudita e Irlanda.

Laurea per lavorare all’estero: l’informatica

Che cosa fare

Pensando ad una laurea per lavorare all’estero non si può ignorare il settore dell’informatica o, meglio, dell’Information & Communication Technology (Ict). Lo sviluppo dei sistemi digitali offre molte possibilità come programmatore o creatore e sviluppatore di software. Senza dimenticare, per i più abili e fantasiosi, il mondo delle app e dei giochi applicati a smartphone e tablet.

Dove andare

Per antonomasia, il Giappone è la Mecca di chi sogna un futuro tra i chip. Ma chi ha una laurea di questo tipo e vuole lavorare all’estero può puntare anche sull’Europa, dove cresce la richiesta di questa figura.

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