Diritto e Fisco | Editoriale

Scadenza assicurazione auto: cosa bisogna sapere

5 marzo 2018


Scadenza assicurazione auto: cosa bisogna sapere

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 marzo 2018



Polizza rc auto scaduta: cosa deve fare l’automobilista per non rischiare multe e in caso di incidente stradale.

Chi si appresta a rinnovare l’assicurazione scaduta si confronta spesso con molte domande. Un po’ per pigrizia, un po’ per distrazione, un po’ perché lo stipendio non è mai sufficiente, ci si riduce spesso all’ultimo giorno, sicché è bene conoscere con esattezza qual è l’ultimo gio rno utile per il rinnovo della polizza, per cambiare compagnia di assicurazione, per non rischiare multe e, nello stesso tempo avere una copertura in caso di incidenti stradali. Ebbene, ci sono buone e brutte notizie per te. Partiamo da queste ultime: l’assicurazione non si rinnova in automatico, per cui, se non ti rechi personalmente presso la compagnia a firmare un nuovo e autonomo contratto sei già fuori legge. La buona notizia è che, però, per fare questo, hai 15 giorni in più rispetto alla naturale scadenza del contratto. Se poi intendi passare da una compagnia a un’altra sappi che potrai mantenere la tua stessa classe di merito (fermo restando però che ogni compagnia ha i suoi prezzi e che, pertanto, anche in seno alla stessa classe di bonus/malus si può pagare di più o di meno a seconda del contratto. Dunque, se ti stai avvicinando alla scadenza dell’assicurazione auto e vuoi informarti su cosa bisogna sapere per essere in regola, questo articolo fa proprio al caso tuo. Ti consiglio dunque di prendere qualche minuto di tempo per leggere ogni punto che qui di seguito troverai.

Quando scade l’assicurazione?

L’assicurazione dura massimo un anno: il termine inizia a decorrere dalla data di sottoscrizione della polizza e termina il 365° giorno successivo. Ad esempio, se hai firmato il contratto il 30 aprile, questo scade il 31 marzo. Non è previsto più (come un tempo) il rinnovo automatico dell’assicurazione. Pertanto, se alla scadenza del contratto non fai nulla, l’assicurazione cessa e non opera più. Con la conseguenza che, una volta intervenuta la scadenza dell’assicurazione, non potrai neanche circolare. Pertanto, prima che la tua assicurazione scada  (preferibilmente con qualche giorno di anticipo per evitare imprevisti) è necessario recarsi presso l’assicurazione per firmare un nuovo contratto. Lo puoi fare sia con la vecchia compagnia (quella con cui hai stipulato la precedente polizza) che con una nuova. In quest’ultimo caso non hai alcun obbligo di disdetta con la vecchia compagnia che, pertanto, non vedendoti più, non potrà prorogare autonomamente il contratto o chiederti alcun pagamento per rinnovi tacici o disdette non comunicate. Al contrario, ogni compagnia, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, deve comunicare tale circostanza al proprio cliente in modo che questo abbia tutto il tempo per prendere una decisione e non ridursi all’ultimo minuti. Inoltre, sempre la compagnia è tenuta a inviare al proprio assicurato l’attestato di rischio, ossia l’indicazione della classe di merito collegata alla sua polizza; questo documento andrà poi consegnato alla successiva compagnia per poter rientrare nella stessa posizione di bonus/malus, senza svantaggi derivanti dal cambio di compagnia. Oggi però l’attestato di rischio è elettronico, consultabile online dal sito della propria compagnia assicurativa.

Scadenza dell’assicurazione: qual è la tolleranza?

In caso di assicurazione scaduta, c’è una tolleranza di legge entro la quale poter ugualmente circolare e non incappare in sanzioni. È il cosiddetto periodo di comporto, pari a 15 giorni durante i quali l’automobilista è ugualmente coperto dall’assicurazione nonostante questa sia oramai scaduta (in questo modo si dà tempo ai distratti, ai ritardatari o a quelli impossibilitati per forze maggiori) di procedere a regolarizzare la polizza. Pertanto, durante i 15 giorni successi alla scadenza dell’assicurazione:

  • non si rischiano multe;
  • in caso di incidente per propria responsabilità, l’assicurazione copre ugualmente e non si è pertanto tenuti a pagare il danneggiato con i propri soldi;
  • in caso di incidente per altrui responsabilità, la propria compagnia è tenuta ugualmente a indennizzare l’automobilista nonostante la polizza scaduta.

I 15 giorni di tolleranza scattano in automatico, senza bisogno di chiedere un’apposita autorizzazione o licenza alla propria compagnia. Inoltre, la tolleranza dei 15 giorni successivi alla scadenza della polizza scatta per tutte le polizze, sia per quelle annuali che semestrali.

Può usufruire della tolleranza anche chi ha già inviato una raccomandata alla propria assicurazione manifestando l’intenzione di recedere dal contratto (cosa che peraltro, come abbiamo detto, non è necessario visto che con la scadenza dell’assicurazione auto il contratto non si rinnova più da solo ma cessa definitivamente).

I 15 giorni si intendono fino alle 23:59 del quindicesimo giorno. Ad esempio, se la polizza scade il 5 di maggio, rimane valida sino al 20 maggio alle 23:59, dalla mezzanotte non si è più coperti.

La tolleranza dei 15 giorni vale anche per i neopatentati.

Secondo infine la Cassazione, l’ultrattività dell’assicurazione (ossia la copertura per i 15 giorni successivi alla scadenza) opera a prescindere dal successivo ed eventuale rinnovo del contratto. Per cui, se l’incidente avviene all’interno del periodo di tolleranza, la polizza è operativa anche se, dopo il 15° giorno, l’automobilista non dovesse decidere di rinnovare più il contratto o di rinnovarlo con un’altra società.

In termini ancora più semplici, chi fa un incidente nei 15 giorni successivi alla scadenza dell’assicurazione è sempre coperto, a prescindere da ciò che decide di fare successivamente.

Che succede se rinnovo l’assicurazione?

Gli effetti del rinnovo dell’assicurazione dipendono molto dal momento in cui tale adempimento avviene. In particolare:

  • se il rinnovo avviene entro i primi 15 giorni (ad esempio il 15°), la copertura della polizza prosegue senza interruzioni;
  • se il rinnovo avviene dal 16° giorno in poi, la copertura rivive a partire dalle ore 24 del giorno del pagamento.

Polizza assicurazione scaduta: cosa rischio?

Dal 16° giorno successivo alla scadenza del contratto di assicurazione, l’automobilista è invece passibile di multe e, in caso di incidente per propria responsabilità, non sarà più coperto dall’assicurazione. I rischi sono piuttosto elevati per entrambe le ipotesi che analizzeremo qui di seguito.

Multa per assicurazione scaduta

Chi circola con l’assicurazione scaduta subisce una sanzione che va da 841 euro a 3287 euro. Oltre alla multa scatta il sequestro amministrativo. L’auto non può più circolare e va necessariamente trasportata in un luogo non soggetto a pubblico passaggio individuato dalla polizia procedente. In casi particolari tale luogo può essere concordato dalla polizia stradale con il trasgressore.

Si può ridurre del 75% la multa per circolazione auto senza assicurazione solo in due casi:

  • quando il proprietario attivi l’assicurazione entro 15 giorni dalla scadenza della proroga quindicinale concessa dalla legge: quindi entro 30 giorni dalla data di scadenza del contratto, proroga esclusa;
  • quando il proprietario provvede, entro 30 giorni dalla data di contestazione della violazione, alla demolizione e alla formalità di radiazione dell’auto.

In tali due ipotesi la multa viene ridotta e non è più di 849 euro (minimo), ma passa a 212,25 euro. Inoltre se si paga entro 5 giorni dalla notifica della contestazione, si può usufruire di un ulteriore sconto del 30%: pertanto si pagherà solo 148,58 euro.

Incidente stradale con l’assicurazione scaduta

Se, come abbiamo detto, nei primi 15 giorni dalla scadenza dell’assicurazione il conducente è comunque coperto dal rischio di incidenti, tale copertura cessa a partire dalle 00:00 del 16 giorno successivo alla scadenza. In tal caso si possono verificare due ipotesi:

  • se la responsabilità dell’incidente è dell’automobilista con la polizza scaduta, il danneggiato verrà rimborsato dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada e quest’ultimo, dopo aver liquidato l’indennizzo, si rivale nei confronti del responsabile con l’assicurazione scaduta. Ricordiamo che il Fondo di Garanzia risarcisce tutti i danni fisici mentre per quelli al mezzo opera una franchigia di 500 euro (quindi su un danno di mille euro ne vengono riconosciuti solo 500);
  • se la responsabilità dell’incidente è dell’automobilista con l’assicurazione in regola, secondo alcune sentenze il conducente con l’assicurazione scaduta ha comunque diritto a essere indennizzato poiché tale possibilità scatta per il solo fatto di essere stato vittima di un atto illecito altrui, a prescindere quindi dall’esistenza di una valida polizza. Tuttavia non può operare il sistema dell’indennizzo diretto (poiché il rapporto con la propria compagnia è ormai cessato): per cui la domanda di risarcimento va presentata all’assicurazione del responsabile.

Come fa la polizia ad accorgersi che l’assicurazione è scaduta?

Un tempo era necessario esporre il tagliando dell’assicurazione sul finestrino dell’auto. Oggi quest’obbligo non sussiste più. Bisogna portare dietro solo il contratto con la compagnia (lo si può ad esempio tenere nel cruscotto insieme al libretto di circolazione). La polizia, nel fare i controlli su strada, rileva la copertura assicurativa dell’auto tramite una ricerca basata sulla targa.

Una recente riforma consente di eseguire tali controlli anche mediante le telecamere montate ai margini della strada o sui cavalcavia predisposte per il rilevamento elettronico della velocità, come autovelox e tutor.

Rinnovo dell’assicurazione: dopo quanto si può guidare?

Dopo aver subito la multa per assicurazione scaduta, puoi tornare a guidare a condizione che

  • paghi la multa entro 60 giorni
  • riattivi un’assicurazione per una durata minima di almeno 6 mesi.

Dove lasciare l’auto senza assicurazione?

L’auto sprovvista della copertura dell’assicurazione – ossia dopo il 15° giorno successivo alla scadenza del contratto – non può né circolare né rimanere parcheggiata in una strada pubblica o privata ma aperta al pubblico. È vietato ad esempio lasciare l’auto a margine del marciapiedi, su un parcheggio aperto al traffico di un ipermercato, sull’area di sosta di una pompa di benzina, all’interno di uno spazio condominiale al quale tuttavia possono accedere tutti gli automobilisti. Per evitare sanzioni è quindi necessario lasciare l’auto in uno spazio chiuso, come ad esempio il proprio box auto o il cortile condominiale. Leggi sul punto Per parcheggiare l’auto deve essere assicurata?

Se c’è il fermo auto devo rinnovare l’assicurazione?

L’auto sottoposta al fermo amministrativo per il mancato pagamento delle cartelle esattoriali non può circolare; pertanto, se viene conservata in un luogo non aperto al traffico, può anche essere sprovvista dell’assicurazione. In gran parte delle Regioni, per l’auto sottoposta al fermo non è necessario pagare il bollo.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI