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Diritto ai riposi giornalieri per il dipendente pubblico anche se la moglie è casalinga

11 Dicembre 2012
Diritto ai riposi giornalieri per il dipendente pubblico anche se la moglie è casalinga

Il dipendente pubblico ha sempre diritto ai riposi giornalieri per accudire il neonato, anche se la moglie è casalinga.

Una sentenza a favore delle famiglie quella appena uscita dal Tar Piemonte [1]: il dipendente uomo della pubblica amministrazione ha diritto ai riposti giornalieri (in caso di figlio neonato) anche se la moglie è casalinga e potrebbe ben accudire la prole.

Come noto, la legge [2] consente al padre di usufruire dei periodi di riposo, normalmente riconosciuti alla madre lavoratrice, nel caso in cui quest’ultima decida di non avvalersene.

La sentenza in commento, tuttavia, estende questo diritto del papà anche nel caso in cui la madre svolga attività di casalinga: ciò in base al principio di partecipazione paritetica dei coniugi alla cura e all’educazione della prole.

Questa possibilità è comunque riconosciuta non solo dalla giurisprudenza, ma anche dalle circolari ministeriali.

 

 


note

[1] Tar Piemonte, sent. n. 1189/2012.

[2] Art. 40 D.lgs.n. 151/2001.


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