Diritto e Fisco | Editoriale

Come calcolare buoni postali

9 Aprile 2018 | Autore:
Come calcolare buoni postali

Quanto vale un buono? Come si calcola il rendimento dei buoni fruttiferi postali? Dopo quanto tempo maturano gli interessi?

I buoni fruttiferi postali (Bfp) sono titoli che garantiscono la restituzione del capitale versato, maggiorato degli interessi eventualmente maturati. I buoni fruttiferi postali sono un’esclusiva delle Poste Italiane: si tratta di titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, società per azioni a partecipazione statale controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I buoni postali, pertanto, sono garantiti direttamente dallo Stato e vengono collocati presso gli uffici delle Poste Italiane. I buoni postali sono strumenti finanziari equiparabili ai Buoni del Tesoro (Bot) ma, a differenza di questi ultimi, la cui oscillazione sul mercato può comportare dei rischi per l’investitore, sono sicuri perché sono sempre rimborsati al loro valore nominale: in altre parole, il capitale versato viene sempre restituito.

Proprio perché i buoni postali rappresentano un investimento, i titolari sono interessati a comprendere quanto un titolo delle Poste Italiane permetterà loro di guadagnare. È importante, quindi, capire come calcolare i buoni postali.

Buoni postali: sono rimborsabili?

Prima di vedere da vicino come calcolare i buoni postali, bisogna premettere che i titoli delle Poste Italiane, con il passare del tempo, maturano degli interessi: questo significa che, al capitale inizialmente investito, si aggiunge un’altra piccola somma. Interessi e tempo sono direttamente proporzionali: maggiore sarà il vincolo che lega il titolo alle Poste, maggiori saranno gli interessi.

Come anticipato, però, i buoni sono sempre rimborsabili: questo significa che, se il risparmiatore ha bisogno di liquidità, potrà recarsi all’ufficio postale e chiedere il ritiro della somma depositata. Questa gli verrà immediatamente (o quasi) restituita, senza interessi.

Buoni postali: come calcolare online il rendimento?

Veniamo ora al punto cruciale dell’articolo: come calcolare i buoni postali? Il primo metodo, molto pratico e semplice, è quello di visitare il sito istituzionale delle Poste Italiane ed inserire, nell’apposita pagina, i dati del proprio buono. Lo schema chiede che vengano indicati:

  • la data della sottoscrizione;
  • la data del rimborso;
  • la tipologia del buono, da selezionare tra i tanti che il menu a tendina mostra;
  • la “divisa”, cioè la valuta (euro o lira);
  • l’importo.

Con questa facile “calcolatrice per buoni” sarà possibile scoprire quanto vale il proprio titolo.

Praticamente lo stesso si può fare recandosi sul sito istituzionale della cassa depositi e prestiti, cioè della società per azioni a partecipazione statale controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che emette i buoni postali.

Anche qui si possono scegliere le caratteristiche del proprio buono e giungere, infine, al calcolo del rendimento.

Buoni postali: come calcolare quanto valgono?

Un altro metodo che ci consente di calcolare i buoni postali senza ricorrere a particolari aiuti è quello di conoscere le condizioni di sottoscrizione degli stessi. Infatti, prima dell’emissione del titolo, al cliente vengono fornite tutte le informazioni necessarie per effettuare un consapevole investimento: tra queste, anche il rendimento del buono postale.

Ad esempio, nella categoria dei buoni postali a breve termine ci sono i buoni postali a diciotto mesi. Gli interessi sono minimi, ma c’è il vantaggio di poter incassare i buoni senza dover attendere tempi biblici.

Il diritto al riconoscimento degli interessi matura già dopo i primi sei mesi. Di semestre in semestre, il tasso fisso di interesse dei buoni a diciotto mesi aumenta:

  • per il primo semestre l’interesse annuo è dello 0,10%;
  • per il secondo semestre l’interesse annuo lordo è dello 0,15%;
  • per il terzo semestre l’interesse annuo lordo è dello 0,20%.

Un paio di semplici calcoli permetteranno di scoprire a quanto ammonta complessivamente il buono dopo un determinato periodo di tempo dalla sottoscrizione.

Lo stesso si può dire per I buoni postali 3×4 i quali, a differenza dei buoni a diciotto mesi, rientrano tra i titoli a media o lunga durata, in quanto si tratta di un investimento fino a dodici anni.

È uno strumento molto interessante perché abbina le caratteristiche dell’investimento a lungo termine a quelle tipiche dei buoni più “agili”, come quelli a breve durata. Gli interessi maturano al completamento di ogni triennio.

Il buono postale 3×4 può essere rimborsato ogni tre anni (cioè dopo tre, sei e nove anni) con il riconoscimento degli interessi maturati al compimento di ciascun triennio. I rendimenti sono i seguenti:

  • alla fine del terzo anno: 0,30%;
  • alla fine del sesto anno: 0,75%;
  • alla fine del nono anno: 1,25%;
  • alla fine del dodicesimo anno: 1,50%.

Anche in questo caso, calcolare i buoni postali sarà semplicissimo: basterà aggiungere le percentuali sopra indicate al capitale inizialmente investito.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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