Diritto e Fisco | Editoriale

Cosa sono i buoni postali a termine


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2018



Qual è il termine di scadenza di un buono? Qual è il termine di prescrizione? Cosa sono i buoni a lungo e a breve termine?

I buoni postali sono strumenti di investimento sicuri a cui tutti, almeno una volta nella vita, hanno fatto ricorso. Le Poste Italiane mettono a disposizione dei risparmiatori una vasta scelta di titoli, caratterizzati da durata, interessi e modalità di rimborso differenti.

Con questo articolo cercheremo di scoprire cosa sono i buoni postali a termine e quali sono i più diffusi.

Buoni postali a termine: cosa sono?

I buoni postali a termine altro non sono che quei buoni per i quali è prevista una scadenza precisa. In pratica, si tratta di titoli che producono interessi a far data dalla loro emissione, per poi diventare infruttiferi (cioè, non produrre più interessi) a partire dalla scadenza degli stessi (per un approfondimento sull’argomento si rinvia alla lettura dell’articolo Quando scadono i buoni postali).

Il termine, quindi, è strettamente collegato alla scadenza del buono postale: la durata del titolo è il periodo ricompreso dalla sua emissione alla sua scadenza. Durante questo arco temporale il buono è fruttifero; dopo, iniziano a decorrere i dieci anni della prescrizione. Una volta prescritto, il risparmiatore non solo perde gli interessi, ma anche il capitale inizialmente investito.

I buoni postali possono essere a lungo termine, a medio termine oppure a breve termine. Analizziamone i principali.

Buoni fruttiferi postali ordinari: cosa sono?

Nella categoria dei buoni postali a lungo termine rientrano i buoni fruttiferi postali ordinari. I buoni ordinari emessi fino alla data del 27 dicembre 2000 (Serie “Z”) hanno una durata di trent’anni; quelli emessi successivamente (dalla serie “A1” in poi) hanno una durata ventennale. In pratica, oggi non esiste più il buono ordinario trentennale, ma solo quello ventennale.

I buoni ordinari a trent’anni maturano interessi (per bimestri conclusi di anzianità) fino al 31 dicembre dell’anno solare di scadenza del titolo; i buoni ventennali cessano di essere fruttiferi esattamente alla scadenza del ventesimo anno.

I buoni ordinari ventennali possono essere sottoscritti direttamente online, se si è titolari di un Libretto Smart con le funzionalità dispositive del servizio di Risparmio Postale online attive.

Buoni fruttiferi postali 3×4: cosa sono?

I buoni postali 3×4 rientrano tra i titoli a media o lunga durata, in quanto si tratta di un investimento fino a dodici anni.

È uno strumento molto interessante perché abbina le caratteristiche dell’investimento a lungo termine a quelle tipiche dei buoni più “agili”, come quelli a diciotto mesi.  Gli interessi maturano al completamento di ogni triennio.

Infatti, il buono postale 3×4 può essere rimborsato ogni tre anni (cioè dopo tre, sei e nove anni) con il riconoscimento degli interessi maturati al compimento di ciascun triennio. I rendimenti sono i seguenti:

  • alla fine del terzo anno: 0,30%
  • alla fine del sesto anno: 0,75%
  • alla fine del nono anno: 1,25%
  • alla fine del dodicesimo anno: 1,50%.

La sottoscrizione può avvenire anche online, a partire da cinquanta euro o multipli.

Buoni fruttiferi postali a tre anni plus: cosa sono?

A differenza dei buoni postali ordinari, i buoni fruttiferi postali a tre anni sono dedicati a chi vuole investire i propri risparmi con una prospettiva di recupero a medio termine.

Oltre al vincolo di durata pari a tre anni, le principali caratteristiche di questa tipologia di buoni sono le seguenti:

  • consentono il rimborso del capitale investito, al netto di eventuali oneri fiscali;
  • offrono un rendimento certo superiore rispetto ai tradizionali buoni a tasso fisso per pari durata;
  • gli interessi maturati vengono riconosciuti solo in caso di rimborso a scadenza.

Tutte le tipologie di buoni fruttiferi postali sopra elencate sono convenienti in quanto godono di una tassazione agevolata del 12,50% e sono esenti da imposta di successione. Inoltre non sono previste spese o commissioni di sottoscrizione, di rimborso o di gestione, eccetto gli oneri di natura fiscale.

Buoni fruttiferi postali a diciotto mesi: cosa sono?

Nella categoria dei buoni postali a breve termine rientrano i buoni postali a diciotto mesi. Anche in questo caso i rendimenti sono minimi, ma c’è il vantaggio di poter incassare i buoni senza dover attendere tempi biblici, con una piccola maggiorazione dovuta agli interessi.

Il diritto al riconoscimento degli interessi matura già dopo i primi sei mesi. Di semestre in semestre, il tasso fisso di interesse dei buoni a diciotto mesi aumenta:

  • per il primo semestre l’interesse annuo è dello 0,10 %;
  • per il secondo semestre l’interesse annuo lordo è dello 0,15 %;
  • per il terzo semestre l’interesse annuo lordo è dello 0,20 %.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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