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Lo sai che? Lavoro occasionale, certificazione unica

Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2018

Per i lavoratori occasionali è obbligatorio presentare la certificazione unica modello Cu 2018?

Il contratto di prestazione occasionale non obbliga il committente a compilare la Cu, ossia la certificazione unica, il modello che ha sostituito il Cud, in quanto questa è compilata dall’Inps.

La compilazione della Cu è necessaria, invece, nel caso dei lavoratori autonomi occasionali: la Cu 2018, come per tutti i lavoratori autonomi, in questo caso va compilata dal committente e consegnata al lavoratore entro il 2 aprile, mentre per l’invio vale l’ordinario termine di scadenza del modello 770.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quali sono gli adempimenti relativi alla certificazione unica per il lavoro occasionale e come distinguere la prestazione occasionale dal lavoro autonomo occasionale.

Prestazione occasionale e lavoro autonomo occasionale

La prestazione di lavoro occasionale non deve essere confusa col lavoro autonomo occasionale, in quanto si tratta di tipologie di attività lavorativa completamente differenti.

In particolare, la prestazione occasionale, che può essere resa tramite il cpo (contratto di prestazione occasionale) o tramite il libretto famiglia, è assimilabile al lavoro accessorio, quello, cioè, precedentemente retribuito con i voucher, o buoni lavoro: non è assimilabile né al lavoro autonomo, né al lavoro subordinato (dipendente) o parasubordinato (cococo), ma è una tipologia di attività marginale e prettamente saltuaria, dunque non inquadrabile in nessuna delle tre categorie elencate.

Il lavoro autonomo occasionale, invece, è inquadrabile tra le attività autonome, esercitate, cioè, senza alcun vincolo di subordinazione né di coordinamento, come l’attività d’impresa e l’attività professionale: non richiede, però, l’apertura della partita Iva, in quanto l’attività è svolta in modo saltuario ed è priva del requisito dell’organizzazione e della professionalità.

In pratica, il lavoro autonomo occasionale e il lavoro autonomo con partita Iva, sia che si tratti di attività professionale, sia che si tratti di attività d’impresa, si distinguono in base all’organizzazione e all’abitualità nell’esercizio dell’attività, ma si tratta in entrambi i casi di lavoro autonomo.

Cu 2018 lavoro autonomo occasionale

Proprio in quanto si tratta di una tipologia di lavoro autonomo, anche i compensi corrisposti per il lavoro autonomo occasionale devono essere certificati tramite il modello Cu, alla pari della generalità dei compensi corrisposti ai lavoratori autonomi.

Nel dettaglio, all’interno della certificazione unica devono essere riportati i seguenti dati:

  • compensi lordi corrisposti al lavoratore autonomo, con la specifica indicazione degli eventuali compensi non soggetti a ritenuta, dei compensi imponibili, delle ritenute operate in acconto e a titolo di imposta, delle addizionali regionali e comunali;
  • contributi previdenziali dei lavoratori autonomi occasionali (dovuti alla gestione Separata dell’Inps, nella stessa misura valida per i parasubordinati, solo se i compensi annui superano i 5mila euro), che sono a carico di chi ha richiesto la prestazione, o la collaborazione, e pagato i corrispettivi; in questa sezione va indicata anche la quota dei contributi a carico del lavoratore autonomo.
  • dati su eventuali rimborsi spese e ritenute restituite.
  • somme corrisposte al lavoratore autonomo in caso fallimento, indicando le somme erogate prima del fallimento aziendale, oppure le somme corrisposte dal curatore fallimentare o dal commissario, a seguito di liquidazione coatta amministrativa.

Come anticipato, la Cu va compilata dal committente e consegnata al lavoratore autonomo entro il 2 aprile, mentre per l’invio vale l’ordinario termine di scadenza del modello 770

Cu 2018 contratto di prestazione occasionale

L’utilizzatore di prestazioni occasionali non deve invece compilare la certificazione unica per il lavoratore, né consegnarla, perché vi provvede direttamente l’Inps, come precisato dall’istituto in risposta ad un interpello del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.

Chi lavora con i nuovi contratti di prestazione occasionale (nuovi voucher), dunque, troverà la certificazione unica 2018 direttamente nel proprio profilo personale all’interno del sito web dell’Inps.

La casella della Cu che riguarda le prestazioni occasionali è la numero 49.

Nella pagina 62 delle istruzioni ministeriali sulla Cu 2018, in relazione alla casella 49 della certificazione, in cui si deve indicare il tipo di rapporto con riferimento alla gestione separata Inps per i parasubordinati, sono indicati anche i codici 98 e 99 da usare per indicare, rispettivamente, il libretto famiglia o il contratto di prestazione occasionale.

I contributi versati alla gestione separata, però, sono gestiti direttamente dall’Inps e versati nella posizione contributiva del lavoratore presso la gestione separata.

Per questo motivo, quindi, l’Inps ha precisato che l’utilizzatore del contratto o del libretto non deve compilare la certificazione unica per il lavoratore occasionale, in quanto l’adempimento è totalmente gestito dell’istituto di previdenza.


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