Diritto e Fisco | Articoli

Fioriere su spazi condominiali: il permesso del Comune è necessario?

8 Marzo 2018


Fioriere su spazi condominiali: il permesso del Comune è necessario?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Marzo 2018



Per installare sul marciapiede o sul cortile condominiali altalene, scivoli, dondoli, panche, tavoli da picnic, cucce per cani, casette gioco bimbi, barbecue rimovibili non c’è bisogno di autorizzazioni amministrative.

Il tuo condominio ha deciso di installare una serie di fioriere sullo spiazzo antistante il portone, in direzione dei negozi. Questo non solo consentirà di abbellire l’area, ma eviterà anche agli automobilisti e motociclisti di parcheggiare i mezzi sull’area che, invece, è condominiale. Si tratta di grossi e pesanti vasi collocati in scavi con una profondità minima di 10 centimetri: quel tanto che basta per ancorarli al suolo e fare in modo che nessuno li sposti e che neanche le intemperie climatiche possano rovesciarli. Qualcuno però sostiene che bisognerebbe chiedere l’autorizzazione al Comune: anche se il marciapiede è di proprietà del condominio, si tratterebbe di opere per le quali è necessario il permesso di costruire. Altri invece ritengono che si tratti di edilizia libera in quanto non saldamente ancorata al suolo. Chi dei due ha ragione? Di recente, una sentenza del Tar Campania [1] ha stilato un’utile guida per chiarire in quali casi il condominio, che voglia effettuare opere di abbellimento sulle proprie pertinenze esterne, deve prima dotarsi del titolo edilizio. Ma procediamo con ordine e vediamo se e quando è necessario il permesso di costruire per le fioriere sugli spazi condominiali.  

Le opere che necessitano del permesso di costruire

Per non incappare nel reato di abuso edilizio è necessario che tutte le opere saldamente ancorate al suolo siano state prima autorizzate dal Comune cui va pertanto chiesto il cosiddetto «permesso di costruire». In caso contrario o si richiede successivamente la sanatoria oppure si incapperà in un procedimento penale.

Ad esempio, la giurisprudenza ha detto che i gazebo devono sempre ottenere il permesso di costruire a meno che non siano installati per esigenze momentanee e transitorie (ad esempio una cerimonia). Sono soggette ad autorizzazione anche le tettoie a meno che abbiano una funzione solo estetica e non di fornire copertura dagli agenti atmosferici. Tutt’al più non è necessario il permesso per quelle tettoie di dimensioni così ridotte da servire appena a coprire dalla pioggia la testa di chi sta infilando le chiavi nella porta di casa.

In generale il permesso di costruire è necessario per tutti le nuove volumetrie come i manufatti e le installazioni che possono essere utilizzati come «abitazioni, ambienti di lavoro oppure depositi, magazzini e simili».

Gli abbellimenti estetici che non richiedono permesso di costruire

Veniamo ora al caso delle fioriere. Se si tratta di semplici vasi che, per quanto pesanti, non sono ancorati al suolo e che quindi sono stati posati senza alcuna opera strutturale, essi non richiedono il permesso di costruire. Ma anche qualora siano collocate in piccoli scavi con una profondità di qualche centimetro, le opere non possono essere considerate «interventi di nuova costruzione» e dunque assoggettate al permesso di costruire. In caso di ancoraggio al suolo serve tutt’al più la Cil (comunicazione di inizio lavori) e nient’altro. Dunque, il Comune non può far rimuovere le fioriere condominiali perché prive di titolo edilizio in quanto i vasi posti su strada per motivi estetici ben possono rientrare nell’attività edilizia libera.

Dove mettere le fioriere condominiali?

Attenzione però: il fatto che non ci sia bisogno del permesso di costruire non significa che il condomino sia autorizzato a mettere le fiorire ovunque voglia, ivi compreso il marciapiede prospiciente la strada. Si deve pur sempre trattare di spazi condominiali (la corte, il giardino, il cortile o qualsiasi altra pertinenza del palazzo per come risulta dal progetto del costruttore); viceversa, se l’area è comunale, si potrà configurare un’illecita occupazione del suolo pubblico. E allora si corre il rischio di cadere dalla padella alla brace.

Quali altre opere si possono realizzare senza permesso di costruire?

Non si limitano solo alle fioriere gli interventi di abbellimento che il condominio può fare senza dover chiedere il permesso di costruire al Comune.  In realtà non richiedono alcuna autorizzazione amministrativa gli elementi di arredo per le aree di pertinenza dei condomini. Ecco alcuni esempi: altalene, scivoli, dondoli, panche, tavoli da picnic, cucce per cani, casette gioco bimbi, barbecue rimovibili. Insomma: tutti i manufatti non ancorati al suolo in maniera strutturale rientrano nell’attività edilizia libera.

note

[1] Tar Campania sent. n. 1041/2018.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI