HOME Articoli

Lo sai che? Le case piccole pagano più tasse di quelle grandi

Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2018

Possibile il riclassamento dell’immobile per un valore più alto di quelli più grandi visto che la dimensione modesta lo rende più facilmente vendibile sul mercato.

Farà storcere il naso a più di una persona la sentenza emessa qualche giorno fa dai giudici tributari di secondo grado della capitale. Secondo la Ctr Lazio [1], infatti, una casa più piccola deve pagare più tasse di quella grande situata nello stesso quartiere: e questo perché oggi la prima si vende più facilmente della seconda. Pertanto è giusto il riclassamento dell’immobile striminzito visto che la superficie ridotta rende l’appartamento più appetibile sul mercato. Questo significa che le case piccole pagano più tasse di quelle grandi? Procediamo con ordine e cerchiamo di comprendere il principio alla base di questa originale pronuncia.

Di tanto in tanto il fisco si mette a controllare le rendite catastali degli immobili e le “riclassa” ossia le attualizza alle mutate condizioni del mercato. Aggiornati i parametri delle rendite, il contribuente pagherà di conseguenza più tasse visto che le aliquote tengono conto proprio di tali dati. Così, succede spesso che chi compra una casa in periferia si ritrova, dopo quindici anni, al centro della città per via della naturale espansione urbanistica. Così come capita che chi acquista un appartamento in un quartiere tranquillo, dopo qualche anno vede la zona inondata da prostitute, spacciatori e delinquenti. Senza contare che anche le case invecchiano: il che, in determinati casi, fa aumentare il valore per via del pregio storico ed in altri lo fa diminuire per via della necessaria manutenzione.

Una cosa è certa: più volte la Cassazione – e la stessa Agenzia delle Entrate – ha raccomandato agli uffici ispettivi di non limitarsi a fare indagini “a tavolino”, solo sulla base delle mappe satellitari o delle quotazioni Omi (Osservatorio del mercato immobiliare): bisogna controllare le effettive condizioni dell’immobile eventualmente recandovisi personalmente. Così, ben può essere che una casa in una zona quotata sia invece in condizioni fatiscenti e non può essere equiparata a quelle del circondario.

Detto ciò, la sentenza in commento ha il pregio, da un lato, di elencare una serie di parametri di cui tener conto all’atto del riclassamento; dall’altro però enuclea un principio che potrebbe pregiudicare i più poveri.

Viene innanzitutto raccomandato di tener conto anche della qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito, della qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata, delle caratteristiche edilizie del fabbricato (se abitazione di lusso o meno), della presenza di infrastrutture come ad esempio la fermata dell’autobus o della metro, la presenza di negozi e uffici, raccordi di collegamento con le grandi arterie urbane ed extraurbane, ecc. Insomma, nel riqualificare il valore di un immobile bisogna tener conto di ogni elemento utile che ne potrebbe aver aumentato (o diminuito), nel tempo, il valore.

Di solito il riclassamento viene fatto comparando la casa da riclassare con quelle limitrofe, tenendo conto dei prezzi praticati per la vendita delle stesse che danno un indice dell’apprezzamento del bene sul mercato. Ma non necessariamente una casa più grande vale di più di una piccola. Secondo infatti la Ctr Lazio, la minore superficie non è un elemento «dirimente» rispetto alla valutazione, considerata la zona e «la maggiore appetibilità di immobili di minore consistenza sotto il profilo della commercializzazione». Il che significa – secondo questo ragionamento – che avere un appartamento piccolo rende il proprietario più “ricco”, in proporzione, di quello di uno grande. E non conta il fatto che magari chi vi vive dentro non ha alcuna intenzione di andare altrove e di venderlo. Insomma una valutazione del tutto originale…

note

[1] Ctr Lazio, sent. n. 1155/2018.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI