Diritto e Fisco | Editoriale

Come si individuano gli eredi

15 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 marzo 2018



Come sapere a chi spetta l’eredità nel caso in cui il defunto non abbia lasciato un testamento.

Come si individuano gli eredi: a questa domanda si risponde dicendo che se il defunto non ha fatto testamento sarà la legge ad individuare sia i chiamati all’eredità sia le quote a loro spettanti.

Quando si apre la successione?

Prima di descrivere le regole che ci consentono di capire come si individuano gli eredi, è opportuno chiarire che la successione si apre:

  • nel momento della morte della persona della cui eredità si tratta (il cosiddetto “de cuius”, come lo chiameremo d’ora in avanti)
  • e nel luogo in cui il defunto aveva l’ultimo domicilio (cioè nel luogo in cui il de cuius aveva concentrato i suoi affari ed interessi che può non coincidere né con l’ultima residenza né con il luogo della morte).

Il momento in cui si apre la successione, cioè quello della morte del de cuius, segna anche il momento a partire dal quale il patrimonio del defunto rimane privo di un titolare ed il momento in cui si verifica la cosiddetta vocazione.

La vocazione non è altro che la chiamata all’eredità che può essere:

  • una vocazione testamentaria (se il de cuius ha lasciato un testamento)
  • oppure legittima (se il de cuius non ha lasciato un testamento)
  • o, infine, mista (cioè sia testamentaria che legittima il che, ad esempio, avviene se nel testamento il de cuius non ha lasciato disposizioni su tutti i beni ereditari: in tal caso vi sarà la successione in base alle disposizioni testamentarie per i beni sui quali il de cuius ha lasciato disposizioni e la successione legittima, cioè in base alle regole fissate dalla legge, per i beni sui quali il de cuius non ha voluto indicare nulla in testamento).

La successione si apre nel momento della morte del de cuius

Chi sono gli eredi se manca un testamento?

Come si individuano gli eredi se manca un testamento?

In questo caso (ed anche nel caso in cui il testamento c’è, ma è nullo o annullato o revocato oppure se riguarda solo alcuni beni) sarà la legge [1] a stabilire ed individuare gli eredi (fatta salva la facoltà dell’erede di rinunciare).

Se il defunto lascia solo il coniuge (non ci sono cioè né figli, né genitori del defunto), al coniuge superstite spetta tutta l’eredità.

Se il defunto lascia coniuge e un figlio, al coniuge spetta metà dell’eredità e l’altra metà al figlio.

Se il defunto lascia coniuge e più figli, al coniuge spetta un terzo dell’eredità e ai figli i due terzi (da dividersi tra loro in parti uguali).

La presenza di figli del defunto esclude sempre dall’eredità sia i genitori e gli altri ascendenti del defunto, ad esempio i nonni, che i fratelli e sorelle del defunto, ma se invece il defunto non ha lasciato figli:

  • ai suoi genitori, o anche ad uno solo di essi se l’altro genitore è già premorto, spetta tutta l’eredità (in assenza del coniuge e, ovviamente, dei figli e di fratelli del defunto) o un terzo dell’eredità se c’è anche il coniuge (in assenza di figli e fratelli del defunto; al coniuge in questo caso andranno i due terzi) o metà dell’eredità se concorrono solo con i fratelli e sorelle del defunto;
  • ai fratelli e sorelle del defunto spetta tutta l’eredità da dividersi in parti uguali nel caso non ci siano genitori del defunto (e nemmeno, ovviamente, figli e coniuge del defunto, o metà dell’eredità da dividersi in parti uguali se il defunto lascia uno o entrambi i genitori (e non vi siano, ovviamente, né coniuge né figli del defunto), o un terzo dell’eredità se il de cuius lascia il coniuge e non vi siano né figli, né genitori (in questo caso al coniuge spettano i due terzi dell’eredità), o un terzo dell’eredità da dividersi in parti uguali se il defunto non lascia figli, ma solo coniuge e ascendenti diversi dai genitori (in tal caso agli ascendenti è comunque riservato un quarto);
  • agli ascendenti del defunto (in sostanza, i nonni) spetta una quota di eredità solo se il defunto non lasci né figli, né genitori: spetterà loro tutta l’eredità se il defunto non lasci nemmeno coniuge o fratelli e sorelle, oppure spetterà un terzo delle’eredità nel caso di presenza del coniuge (a cui andranno i due terzi), oppure spetterà la metà dell’eredità nel caso vi siano solo fratelli e sorelle del defunto, o, infine, spetterà un quarto dell’eredità se concorreranno insieme al coniuge e ai fratelli e sorelle del defunto.

Se il defunto non lascia figli, né genitori, né altri ascendenti (nonni ad esempio), né fratelli o sorelle o loro discendenti, la legge chiamerà a succedergli gli altri parenti fino al sesto grado (zii e cugini ad esempio) secondo la regola che il parente di grado più prossimo esclude dall’eredità il più lontano.

In assenza di parenti fino al sesto grado, l’eredità è infine devoluta allo Stato.

Se il defunto lascia dei figli allora i genitori e i fratelli del defunto sono esclusi dall’eredità

note

[1] Artt. da 566 a 586 cod. civ.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI