HOME Articoli

Lo sai che? Cosa significa lavorare part time?

Lo sai che? Pubblicato il 16 aprile 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 16 aprile 2018

Lavoro subordinato, autonomo, a tempo pieno e part time: l’importante è averlo, ma anche conoscerne le tipologie esistenti per tutelarsi.

Il lavoro nobilita l’uomo, e mai come in questo momento storico e nel contesto socio – economico attuale le problematiche connesse al mondo del lavoro sono al centro dell’attenzione. Anche se purtroppo i discorsi vertono maggiormente sulla mancanza di lavoro, sulla incredibile disoccupazione giovanile o sul gap econonomico – salariale fra uomini e donne a parità di gerarchia professionale, il mondo del lavoro conta comunque numerosi occupati, che nel rispettivo rapporto professionale possono essere impiegati attraverso differenti tipologie contrattuali, caratterizzate da specifiche modalità di realizzazione e organizzazione del lavoro. Il lavoro può infatti essere autonomo o dipendente, a tempo indeterminato o a tempo determinato, lavoro full time o lavoro part time. Una delle forme di lavoro previste dai contratti collettivi nazionali è in particolare quella del lavoro part time, tipologia che va distinta dal lavoro full time, e che a sua volta comprende diverse sottocategorie. Vediamo quindi cosa significa lavorare part time, quali sono le caratteristiche del lavoro part time e quanti tipi di lavoro part time esistono nel nostro sistema.

Lavoro part time: cosa vuol dire e che vantaggi ha

Il lavoro part time non è altro che una tipologia di lavoro subordinato a tempo indeterminato, caratterizzata da una riduzione dell’orario lavorativo rispetto a quello previsto dai contratti collettivi nazionali. Il nome part time, di derivazione anglosassone, significa semplicemente a tempo parziale, in opposizione al lavoro full time, cioè a tempo pieno. La riduzione dell’orario lavorativo, peraltro, può assumere diverse modalità di distribuzione del tempo di lavoro, da calibrare nel corso della settimana, dei mesi o dell’anno, come vedremo.

L’utilizzo di questa tipologia lavorativa presenta indiscutibili vantaggi sia dal punto di vista del datore di lavoro che del lavoratore, ed è abbastanza frequente nell’attuale panorama lavorativo, proprio perchè si presta ad una elevata flessibilità di orario. Per quanto riguarda le aziende, può essere utile ad organizzare i turni lavorativi sulla base delle effettive esigenze dell’impresa stessa, calibrandosi su una flessibilità dei dipendenti rapportata al concreto carico di lavoro e all’organizzazione aziendale. Dal punto di vista del lavoratore, d’altronde, è evidente come la scelta di un part time consenta di gestire diversamente il proprio tempo, creando un equilibrio fra vita professionale e vita personale – familiare che può essere di grande aiuto a seconda delle singole esigenze del lavoratore (si pensi ad esempio – tralasciando qualsiasi polemica sul gender gap – alle lavoratrici diventate madri che necessitino di un tempo aggiuntivo per prendersi cura dei figli piccoli). Il lavoro part time presenta particolari caratteristiche, e si può suddividere in diverse tipologie.

Lavoro part time: caratteristiche

Per quanto riguarda l’orario di lavoro nel part time, la giurisprudenza ha avuto occasione di specificare come la distribuzione concreta dell’orario (giorno, settimana, mese, anno) costituisce il nucleo fondante di questa tipologia di lavoro, ed è quindi la ragione alla base della richiesta della forma scritta di questa tipologia contrattuale [1].

In relazione alla retribuzione spettante al lavoratore part time, recentemente la corte di cassazione [2] ha spiegato come debba essere calcolata secondo lo stesso criterio utilizzato per il lavoratore a tempo pieno, perchè se così non fosse sarebbe violato il principio di non discriminazione. Quindi, se nel contratto collettivo di lavoro la retribuzione oraria del full time è calcolata avendo come parametro di riferimento un orario teorico mensile, per il lavoro a tempo parziale si dovrà usare lo stesso dato come base (e non il differente criterio del peso effettivo orario), perchè in questo modo i dati utili per determinare la retribuzione verranno comparati in maniera omogenea.

La scelta di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a part time non può in ogni caso derivare da una scelta arbitraria del datore di lavoro, in quanto è necessario il consenso scritto del lavoratore dipendente. Questo perchè, come abbiamo detto, la modalità oraria non è una semplice organizzazione pratica dello svolgimento dell’attività lavorativa, integrando al contrario elemento qualificante la prestazione oggetto del contratto part time. Nel caso in cui, peraltro, vengano apportate delle modifiche in aumento – o in diminuzione – del monte ore pattuito inizialmente, questa variazione deve essere nuovamente sottoscritta dal lavoratore: non essendo possibile infatti la trasformazione unilaterale imposta dal datore di lavoro, occorre una nuova manifestazione di volontà esplicita, non desumibile altresì da eventuali comportamenti successivi delle parti [3].

Lavoro part time: tipologie

Non bisogna cadere nell’errore di pensare che la modalità di lavoro part time vada intesa come una categoria omogenea e unica, nella quale per ogni lavoratore che abbia un part time gli orari siano gli stessi e le caratteristiche non cambino. Esistono infatti differenti tipi di lavoro subordinato part time, essendo possibile distinguere fra lavoro part time verticale, lavoro part time orizzontale e lavoro part time misto.

Part time verticale

Il part time verticale è caratterizzato da un orario lavorativo che comprende tutta la giornata lavorativa, calcolata secondo l’orario normale e regolare degli altri dipendenti full time, ma non per tutta la settimana lavorativa. Il lavoratore quindi raggiunge il monte ore fissato, ma non è tenuto ad essere presente sul luogo di lavoro tutti i giorni della settimana come i suoi colleghi, potendo lavorare solo alcuni giorni a settimana ad orario pieno, o solamente alcune settimane o mesi all’anno.

Part time orizzontale

Il part time orizzontale riguarda il lavoro parziale svolto con continuità durante l’intera settimana lavorativa, ma con un orario ridotto rispetto ai lavoratori full time. Si tratta in definitiva di lavorare per una mezza giornata, durante la mattina o nel pomeriggio, tutti i giorni.

Part time misto

Esiste inoltre la possibilità di porre in essere un part time di tipo misto, nel quale sono ricompresi aspetti del part time orizzontale e aspetti del part time verticale. In pratica si cumulano le due tipologie, pertanto il lavoratore potrà per esempio lavorare per alcune settimane – o anche mesi – tutti i giorni, ma con un orario spezzato in una mezza giornata (mattina o pomeriggio), e poi nella restante parte dell’anno fare orario continuato per qualche giorno alla settimana.

note

[1] Sent. Trib. Milano, sez. lavoro, del 6 giugno 2017.

[2] Sent. Cass. civ. sez. lavoro, n. 19269 del 2 agosto 2017.

[3] Ordinanza Cass. civ. sez. VI – lavoro, n. 25006 del 6 dicembre 2016.

Autore immagine: Pixabay.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI