Diritto e Fisco | Editoriale

Come si calcolano i giorni per pagare una multa?

11 marzo 2018


Come si calcolano i giorni per pagare una multa?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 marzo 2018



5 o 60 giorni per pagare una multa: come avviene il calcolo del termine; il conteggio dei sabati, delle domeniche e il caso del bonifico bancario. Ecco cosa dice la legge. 

Un tempo, quanto arrivava a casa un verbale per una violazione del codice della strada, si pensava subito a come non pagare la multa e a fare ricorso. Oggi però le cose sono cambiate. Gli automobilisti sembrano più rassegnati al fatto che “conciliare” è spesso più celere, sicuro e a volte anche meno costoso della carta giudiziale. Peraltro, sebbene fino a 1.100 euro non c’è bisogno di avvocati, non è agevole comprendere i meccanismi del processo e non tutti hanno il tempo da perdere in lunghe e noiose udienze. Per disincentivare ulteriormente il facile ricorso alle impugnazioni pretestuose, la legge ha anche previsto degli incentivi a chi paga subito: entro i primi cinque giorni è possibile ottenere uno sconto del 30% che, per le multe più basse, è una manna dal cielo. A quel punto, far finta di nulla e attendere che arrivi la cartella esattoriale è certamente la mossa peggiore che si possa fare visto che l’importo può anche triplicare nel giro di poco tempo: basti pensare che è previsto un interesse del 10% che scatta ogni sei mesi in caso di ritardato versamento dell’importo. Ecco perché è bene sapere come si calcolano i giorni per pagare una multa, perché è proprio in base a questi che si può cogliere l’opportunità per limitare al minimo i danni. Vediamo dunque quali sono le regole.

Quali sono i termini per pagare la multa?

Prima di comprendere come si calcolano i giorno per pagare la multa, vediamo quali sono questi termini. Eccoli:

  • chi paga nei primi 5 giorni dalla notifica della multa, si limita a pagare solo il 70% del minimo della sanzione. In pratica si ottiene uno sconto del 30%. L’importo da corrispondere viene indicato nello stesso verbale; per cui l’automobilista non dovrà fare difficili e delicati calcoli. Di solito viene allegato un apposito bollettino per il pagamento scontati nei primi 5 giorni;
  • chi paga nei successivi 55 giorni (ossia in tutto 60 giorni dalla notifica della multa) paga la contravvenzione in misura ridotta. Anche in questo caso l’importo viene indicato sul verbale e non c’è modo di sbagliare;
  • a partire dal 61° giorno in poi bisogna pagare la multa in misura ordinaria. Il dovuto diventa pari alla metà del massimo della sanzione (il che è pari al quadruplo del minimo della sanzione). Oltre a ciò ci sono da pagare gli interessi di mora che sono pari al 10% ogni sei mesi (cosiddetta «maggiorazione semestrale degli interessi»).

Come si calcolano i giorni per pagare la multa?

Nel conteggio del giorni necessari al pagamento in misura scontata o ridotta, il primo giorno – quello cioè in cui hai ricevuto la raccomandata con il verbale oppure, in caso di contestazione immediata – quello in cui il poliziotto consegna la multa nelle mani del trasgressore – non si conta. Si conta però l’ultimo giorno. Così, ad esempio, una multa consegnata il 5 maggio andrà pagata entro la mezzanotte del 10 maggio per ottenere lo sconto del 30% ed entro il 29 giugno per non cadere invece nella mora e pagare la misura ordinaria (che scatta, come detto, dopo il 60° giorno).

Quindi, il giorno della cis non viene considerato e il primo giorno da contare è l’indomani. Invece l’ultimo giorno rientra nel conteggio.

Se quando arriva il postino non sei a casa

Se non sei a casa quando arriva il postino, il primo giorno da contare è quello in cui vai a ritirare la multa alle poste, dove è stata portata in giacenza. Tuttavia, se ritiri la busta dopo il 10° giorno dal momento in cui ti è stato spedito l’avviso di giacenza a casa (la seconda raccomandata cioè con cui ti viene dato avviso del tentativo di notifica).

In pratica, in caso di assenza del destinatario, il tentativo di notifica deve essere portato a conoscenza dell’interessato mediate un avviso da inviare tramite raccomandata con avviso di ricevimento, A quel punto, in caso di ulteriore assenza del destinatario, l’avviso deve essere inserito nella casella postale o affisso alla porta d’ingresso. L’avviso che viene notificato deve contenere la data del deposito e l’invito al destinatario di provvedere al ritiro entro il termine massimo di sei mesi con l’avvertimento che la notifica si ha comunque per eseguita trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata.

Il sabato e la domenica si calcolano?

Se il pagamento scade il sabato bisogna ugualmente versare l’importo visto che è possibile effettuare l’operazione da una normale tabaccheria. Questo significa che chi rinvia il pagamento al lunedì è già in ritardo. Invece il termine che scade di domenica si intende prorogato al giorno successivo. I sabati, le domeniche e tutti i giorni festivi che cadono all’interno dei 60 giorni di tempo invece si calcolano.

Si calcolano anche i giorni che vanno dal 1° al 31 agosto. Tali giorni però non si considerano nel calcolo dei trenta giorni per fare il ricorso al giudice di pace (trattandosi di un termine processuale, si applica la regola della sospensione dei termini nel periodo estivo).

Se il pagamento avviene con bonifico

Maggiore tolleranza nel calcolo dei giorni si applica per chi paga la multa con bonifico bancario  visto che, in tali casi, la data dell’operazione non corrisponde quasi mai a quella dell’accredito ci sono 2 giorni in più per completare l’operazione. Si pensi all’automobilista che paghi con bonifico bancario online il venerdì sera, 4° giorno rispetto alla data di contestazione; in tale ipotesi la banca prende subito in consegna l’ordine di pagamento, ma lo pone in essere solo il lunedì successivo che è il 7° giorno: con perdita del diritto allo sconto del 30%. Il pagamento della multa tramite bonifico bancario effettuato entro i termini si considera tempestivo se l’accredito è avvenuto fino a due giorni dopo la scadenza. Così

  • per considerarsi eseguito nei primi 5 giorni dalla notifica della multa, l’accredito della somma a favore dell’amministrazione può arrivare anche il 7° giorno;
  • per considerarsi eseguito nei primi 60 giorni dalla notifica della multa, l’accredito della somma a favore dell’amministrazione può arrivare anche il 62° giorno.

Se la multa viene lasciata sul parabrezza

Quando la multa viene lasciata sul parabrezza (si pensi a un divieto di sosta), l’automobilista deve considerare nel calcolo dei giorni quello in cui riceverà il verbale a casa. Infatti la comunicazione sul tergicristalli non è una vera e propria notifica, ma solo un atto di cortesia, a cui seguirà poi la vera e propria comunicazione a casa. È da questo momento che si iniziano a contare i giorni per pagare la multa; per cui anche in questo caso, il primo giorno sarà il giorno successivo alla notifica.

Se la multa viene contestata per strada

Se l’automobilista viene fermato dalla polizia che, nell’immediatezza, gli commina la multa e gli consegna il verbale, il calcolo dei giorni per pagare la multa inizia proprio da questo momento. Anche in questo caso il primo giorno è quello successivo alla consegna della contravvenzione.

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1 Commento

  1. Solo una domanda a margine dell’articolo. Dal gdp si possono attivare due tipologie di riti, quello di opposizione alla sanzione amministrativa OSA e quelli previsti dal cpc. Per i primi il limite per stare in giudizio senza assistenza e è di €15.493 (legge 689/81) per il secondo è di €1.100 art 82 cpc. O sbaglio?

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