Diritto e Fisco | Editoriale

Quale visto per lavorare negli Usa?

16 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 marzo 2018



Un’agile guida per conoscere di quali permessi ci si debba munire per poter esercitare un’attività lavorativa negli Stati Uniti d’America.

Quale visto per lavorare negli Usa? A questa domanda si risponde dicendo che il tipo di visto necessario per lavorare negli Stati Uniti sarà differente a seconda che ci si voglia trasferire permanentemente negli Stati Uniti o solo temporaneamente.

Che visto occorre per lavorare negli Stati Uniti stabilendosi definitivamente in America?

Quale visto per lavorare negli Usa? Se un cittadino italiano intende andare a lavorare negli Stati Uniti trasferendovisi definitivamente occorrerà conseguire il visto di residenza permanente denominato green card.

La green card consente di vivere e lavorare per sempre negli Stati Uniti nonché di uscirvi e rientrarvi senza alcun limite di volte.

Per ottenerla è innanzitutto necessario avere dei legami familiari negli Stati Uniti o aver trovato un lavoro o aver vinto alla cosiddetta lotteria della green card.

In ogni caso è sempre opportuno prendere contatti con il consolato generale degli Stati Uniti competente (per l’Italia è il consolato generale di Napoli) dato che la normativa è costantemente aggiornata e soggetta a rapidi mutamenti; occorrerà anche prenotare un appuntamento presso il suddetto consolato.

Per lavorare e vivere stabilmente negli Stati Uniti è necessaria la green card

Che visto occorre per lavorare negli Stati Uniti solo temporaneamente?

Quale visto per lavorare negli Usa? Se, invece, un cittadino italiano intendesse solo per un lasso di tempo fare un’esperienza di lavoro negli Stati Uniti d’America dovrà munirsi di un visto di lavoro (del tipo visti non immigranti).

Quello utilizzabile a scopo lavorativo è il visto H nell’ambito del quale, per lavoratori specializzati, si può fruire del visto H1 – B che ha durata triennale ed è rinnovabile una volta (il visto H1 – B è quello necessario per svolgere negli Stati Uniti le attività di avvocato, contabile, medico, infermiere, insegnante e ogni posizione per la quale è richiesto un diploma universitario; esso impone un iter assai complesso tenendo conto che l’accredito delle singole professioni è differente in ognuno dei cinquanta stati della federazione).

Per ottenerlo occorre innanzitutto trovare lavoro presso un’azienda statunitense e poi, con il supporto del datore stesso, presentare la domanda per il visto.

Occorre ricordare che questo visto consente solo di lavorare con quella determinata impresa e ciò significa che, se si perdesse il lavoro, non sarà possibile continuare a risiedere negli Stati Uniti in base al visto H1 –B anche se non scaduto di validità.

Anche in questo caso è sempre opportuno prendere contatti con il consolato generale degli Stati Uniti competente (per l’Italia è il Consolato generale di Napoli) dato che la normativa è comunque costantemente aggiornata e soggetta a rapidi mutamenti.

Per lavorare temporaneamente negli Stati Uniti occorre un visto tipo H

Quali documenti in generale occorrono a corredo della domanda per il visto?

La domanda per ottenere il visto, compilata in ogni sua parte, deve essere corredata da una serie di documenti (differenti a seconda dello specifico visto richiesto).

Generalmente occorre allegare:

  • – passaporto valido con validità residua di almeno sei mesi dalla data di inizio del viaggio;
  • – due fotografie formato passaporto di epoca non antecedente ai sei mesi precedenti il viaggio;
  • – dimostrazione di disponibilità di sufficienti risorse economiche lungo l’arco di tempo della durata del soggiorno;
  • – prova di assicurazione medica;
  • – dimostrazione dello scopo della visita oppure della prenotazione presso un albergo e del biglietto di ritorno;
  • – per i visti di lavoro anche la lettera del datore di lavoro.

Per tutti i visti non immigranti (cioè quelli, per ciò che interessa in questa sede, finalizzati ad una temporanea esperienza di lavoro negli Usa) occorrerà anche dimostrare:

  • – di avere legami solidi con il proprio paese d’origine (ad esempio esibendo la dichiarazione dei redditi, estratti conto, certificati di nascita e residenza, contratto di lavoro ecc.);
  • – che dopo il soggiorno temporaneo si lasceranno gli Stati Uniti.

La domanda di visto deve essere corredata da una lunga serie di documenti diversi a seconda del tipo di visto prescelto

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