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Pagare prima dell’arrivo del decreto ingiuntivo evita le spese legali?

11 marzo 2018


Pagare prima dell’arrivo del decreto ingiuntivo evita le spese legali?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 marzo 2018



Che succede se il debitore paga il debito prima della notifica del decreto ingiuntivo ma dopo che il creditore ha già depositato gli atti in tribunale per chiedere al giudice il provvedimento?

Hai fatto di tutto per non pagare un creditore. Hai provato a sollevare ogni tipo di contestazione; hai nominato un avvocato affinché rispondesse ai suoi solleciti; hai tirato a lungo le trattative per prendere tempo e, in parte, hai anche bluffato sperando che lui arrivasse a più miti consigli e riducesse il prezzo. Tutto è stato vano. Hai infatti saputo che il creditore ha appena depositato gli atti in tribunale per chiedere un decreto ingiuntivo nei tuoi confronti. A questo punto devi prendere una decisione nell’immediato: il tuo legale ti ha infatti informato che l’arrivo dell’ingiunzione di pagamento, emessa dal giudice, comporterà un aumento delle somme da pagare. In particolare, oltre all’iniziale capitale e agli interessi nel frattempo maturati, dovrai anche saldare l’onorario all’avvocato di controparte e le spese vive della procedura. Insomma, il debito potrebbe levitare di oltre un terzo rispetto all’iniziale cifra. Vorresti, a questo punto, fingere di non saper nulla dell’avvio dell’iter giudiziale ed effettuare subito un bonifico per l’intero importo: in tal modo, quanto ti arriverà il decreto ingiuntivo, potrai sostenere di aver già pagato ed evitare le somme aggiuntive. Ma è davvero così? Pagare prima dell’arrivo del decreto ingiuntivo evita le spese? La questione è stata di recente risolta dal Tribunale di Roma nei termini in cui illustreremo qui di seguito [1].

Quando scade un debito?

Se, negli accordi tra le parti, non è stato stabilito quando pagare il prezzo di una prestazione, la scadenza si intende riferita al momento dell’esecuzione della prestazione stessa. Già da questo momento, quindi, il debitore è “in mora” ossia in ritardo. Affinché però inizino a decorrere gli interessi, il creditore deve inviargli una diffida che – dovendo esserne provato il ricevimento – sarà opportuno spedire con raccomandata a/r.

Che può fare il creditore che non è stato pagato?

Il creditore che non è stato pagato può rivolgersi al giudice e chiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo; gli basterà presentare la semplice fattura o il contratto firmato con il debitore. Già questo documento scritto fa presumere l’esistenza del debito e consente di ottenere, in una procedura che si svolge solo tra creditore e tribunale, l’ingiunzione di pagamento. Il decreto viene poi notificato al debitore che, nei 40 giorni successivi, può fare opposizione e così instaurare una causa vera e propria nella quale il creditore dovrà dimostrare (questa volta non con la semplice fattura o il contratto) i presupposti dell’obbligazione. Se però il debitore non si oppone, al quarantunesimo giorno il decreto ingiuntivo diventa definitivo e non c’è più modo di contestarlo, valendo come una sentenza definitiva.

Entro quanto tempo arriva il decreto ingiuntivo?

Non c’è un termine né minimo né massimo entro cui il creditore può richiedere il decreto ingiuntivo. Salva la prescrizione del diritto di credito (che di norma per i contratti è di 10 anni o di 5 per tutti gli obblighi di pagamento periodici che si devono effettuare con cadenza annuale o più breve), il creditore può presentare in qualsiasi momento la sua richiesta di decreto ingiuntivo al giudice.

Che succede se pago dopo l’arrivo del decreto ingiuntivo?

Di sicuro, una volta che il decreto ingiuntivo è stato notificato al debitore, questi non può limitarsi a pagare il solo capitale iniziale, omettendo le spese della procedura; se lo facesse, resterebbe ugualmente inadempiente e la controparte potrebbe agire con un pignoramento per recuperare i residui importi. L’adempimento parziale dopo la notifica dell’ingiunzione non consente evidentemente di ritenere estinto il debito.

Che succede se pago prima dell’arrivo del decreto ingiuntivo?

Allo stesso modo, se il debitore paga prima della notifica del decreto ingiuntivo (ossia prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario) ma dopo che questo è già stato emesso dal giudice (data che è possibile rilevare dal timbro apposto sul decreto stesso), il pagamento della somma originariamente dovuta non lo libera dall’obbligazione: egli dovrà pertanto corrispondere anche gli ulteriori importi liquidati dal giudice nel provvedimento (onorari all’avvocato e spese del procedimento giudiziale). E ciò vale sia nell’ipotesi in cui non fosse a conoscenza dell’imminente arrivo dell’ingiunzione sia che, al contrario, furbescamente, abbia tentato di anticipare i tempi per sottrarsi alle maggiorazioni. È proprio quest’ultimo il chiarimento fornito dalla sentenza in commento: il debitore paga anche le spese dell’ingiunzione se era inadempiente quando il decreto era stato ormai già emesso.

Che succede se pago prima dell’emissione del decreto ingiuntivo?

La sentenza non affronta un altro problema: quello dell’eventuale pagamento avvenuto prima dell’emissione del decreto ingiuntivo (ossia prima che il giudice abbia firmato il provvedimento) ma dopo che il creditore ha già avviato l’iter, dopo cioè il deposito degli atti in tribunale. A nostro avviso, anche in questo caso la soluzione non muta. Difatti, il debitore è già in mora al momento della scadenza del pagamento e, pertanto, è tenuto a risarcire tutti i danni subiti dal creditore a causa del suo ritardo. Tra tali danni vi sono di sicuro le spese legali e quelle giudiziali. Per cui, nel momento stesso in cui il creditore avvia l’iter per ottenere il decreto ingiuntivo il debitore non può più limitarsi a pagare solo il capitale, omettendo tutte le ulteriori spese che nel frattempo il primo ha sostenuto per rivolgersi al tribunale. Sia che lo faccia in buona fede che in malafede (come nell’esempio da cui siamo partiti), il suo ritardo prolungato ha comportato un costo per il creditore (quello dell’avvocato e delle spese per l’ingiunzione di pagamento) che va risarcito. Pertanto non basta più l’adempimento parziale senza sommarvi le spese per la procedura ingiuntiva per come liquidate nel decreto del giudice perché il debitore era ancor inadempiente nel momento in cui l’avvocato ha ottenuto il provvedimento monitorio.

note

[1] Trib. Roma, sent. n. 3534/18.

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