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Lo sai che? Pensione anticipata Ape sociale caregiver

Lo sai che? Pubblicato il 12 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 marzo 2018

Quando è possibile anticipare la pensione per chi assiste un familiare disabile?

Per i lavoratori che assistono un familiare con handicap grave, sì fino a non molto tempo fa, non erano previsti particolari vantaggi in termini di uscita anticipata dal lavoro. Da un anno a questa parte, invece, sono stati introdotti due nuovi strumenti che consentono ai caregiver di anticipare la pensione: si tratta della pensione anticipata per i lavoratori precoci e dell’Ape sociale. Questi strumenti, in particolare, non sono rivolti soltanto a coloro che assistono familiare disabile, ma anche ad ulteriori categorie di lavoratori tutelate, come gli addetti ai lavori gravosi, i disoccupati di lungo corso e gli invalidi al di sopra del 74%. Inoltre, la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro non è totalmente libera, ma bisogna rispettare determinate date per inviare la domanda, ed in alcuni casi anche un numero chiuso, in quanto le risorse disponibili sono limitate. Ma procediamo per ordine, e vediamo come funzionano pensione anticipata ed ape sociale caregiver: quali sono, nel dettaglio, i lavoratori destinatari, quali requisiti devono possedere e come si presenta la domanda.

Pensione anticipata lavoratori precoci

Prima di capire come funziona la pensione anticipata precoci caregiver per coloro che assistono un disabile, ricordiamo brevemente in che cosa consiste la pensione anticipata precoci, o quota 41.

Si tratta della possibilità di usufruire della pensione anticipata non con 41 anni e 10 mesi di contributi, come avviene ora per le lavoratrici, oppure con 42 anni e 10 mesi di contributi, come avviene ora per i lavoratori, ma con soli 41 anni di contributi.

Bisogna però, innanzitutto, possedere 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del 19º anno di età e risultare iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996. Bisogna poi appartenere a una delle menzionate categorie tutelate: disoccupati di lungo corso, invalidi sopra il 74%, addetti ai lavori gravosi e usuranti, caregiver.

Pensione anticipata caregiver

Per fruire della pensione anticipata all’interno della categoria dei caregiver è necessario possedere, oltre ai requisiti appena osservati, questi ulteriori requisiti specifici:

  • assistere da almeno 6 mesi un familiare entro il primo grado, convivente, portatore di handicap in situazione di gravità secondo la Legge 104;
  • a partire dal 2018, sono inclusi tra gli assistiti che danno luogo al beneficio della pensione anticipata precoci anche i familiari, parenti o affini, entro il secondo grado; in questo caso, però, è necessario che il coniuge, o l’unito civilmente, e i parenti di primo grado (cioè figli o genitori) conviventi con la persona affetta da handicap in situazione di gravità si trovino in una delle seguenti situazioni:
    • abbiano compiuto i 70 anni di età;
    • risultino anch’essi affetti da patologie invalidanti (occorre fare riferimento alle patologie a carattere permanente che attualmente consentono al lavoratore dipendente di fruire del congedo per gravi motivi familiari; è necessario che la patologia sia documentata e che la documentazione sia inviata alla competente unità operativa, complessa o semplice);
    • siano deceduti o mancanti (si considera l’assenza naturale o giuridica, ad esempio il divorzio).

Per ottenere la pensione anticipata precoci è inoltre necessario cessare l’attività lavorativa, e non rioccuparsi sino alla data in cui sarebbe maturato il requisito relativo alla pensione anticipata ordinaria: ad esempio, se un lavoratore si pensiona con 41 anni di contributi, potrà eventualmente iniziare una nuova attività lavorativa dopo 1 anno e 10 mesi, in quanto il requisito contributivo richiesto per la pensione anticipata è pari a 42 anni e 10 mesi.

Ape sociale caregiver

Un’altra modalità di anticipare la pensione, per chi assiste un familiare con handicap grave, consiste nella possibilità di avvalersi dell’Ape sociale. Per poter accedere all’Ape sociale, cioè all’anticipo pensionistico a carico dello Stato, in qualità di caregiver, bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere almeno 63 anni di età; questo requisito dovrebbe essere innalzato a 63 anni e 5 mesi, dal momento che l’Ape sociale, che accompagna il lavoratore sino alla maturazione del requisito di età per la pensione di vecchiaia, può avere una durata massima di 3 anni e 7 mesi, e che l’età pensionabile, dal 2019, sale a 67 anni (sul punto si attendono chiarimenti);
  • essere iscritto presso una delle gestioni facenti capo all’Inps (fondo pensioni lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, gestione separata dell’Inps);
  • possedere almeno 30 anni di contributi: le donne con figli, però, beneficiano di uno sconto del requisito contributivo pari a 1 anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2; ai fini del requisito contributivo contano anche eventuali contributi figurativi, come quelli relativi al congedo straordinario retribuito per assistere un familiare portatore di handicap grave; il requisito contributivo necessario per ottenere l’Ape sociale, peraltro, può essere raggiunto cumulando i contributi presenti in gestioni differenti, ad esclusione della contribuzione accreditata presso le gestioni previdenziali dei liberi professionisti (ad esempio Cassa Forense, Inarcassa, Cnpadc); possono poi essere considerati anche i contributi accreditati per lavoro svolto all’estero, purché in un Paese facente parte dell’Unione Europea o che ha stipulato con l’Italia una convenzione in materia di sicurezza sociale;
  • assistere continuativamente, da almeno 6 mesi, un familiare convivente di 1° grado, oppure il coniuge o il partner dell’unione civile, portatore di handicap grave;
  • dal 2018, in parallelo a quanto osservato in merito alla pensione anticipata precoci, possono accedere alla misura anche coloro che assistono continuativamente, da almeno 6 mesi, un disabile convivente portatore di handicap grave, se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • non essere titolare di una pensione diretta;
  • non essere beneficiari di trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria;
  • aver cessato l’attività lavorativa; è comunque possibile rioccuparsi in seguito: l’Ape è difatti compatibile con la percezione di redditi da lavoro dipendente o parasubordinato entro 8mila euro annui e con la percezione di redditi da lavoro autonomo entro 4.800 euro annui.

Domanda Ape sociale e pensione anticipata caregiver

I lavoratori aventi diritto all’Ape sociale e alla pensione anticipata precoci devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31 marzo 2018, per quanto riguarda l’Ape sociale, ed entro il 1° marzo 2018, per la pensione anticipata precoci; per i beneficiari dell’Ape sociale è stata disposta anche una seconda tranche di domande con scadenza 15 luglio 2018;
  • chi matura i requisiti della pensione anticipata precoci entro il 31 dicembre 2019 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 1° marzo 2019; nulla di certo, invece, è stato reso noto in merito alla proroga dell’Ape sociale al 2019.

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso ai benefici presentate non oltre il 30 novembre di ogni anno, possono ugualmente essere prese in considerazione, ma solo se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra. Chi possiede già tutti i requisiti, comunque, può presentare, oltre alla domanda di certificazione dei requisiti, anche la domanda di anticipo pensionistico o di pensione anticipata.

Per presentare la domanda relativa alla certificazione dei requisiti per l’Ape sociale, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin dispositivo, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid di secondo livello) e seguire il percorso: “Domande di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “Nuova domanda” nella colonna di sinistra. Successivamente, per richiedere la misura, è necessario seguire il percorso “Altre prestazioni/Anticipo pensione/Ape sociale”.

Per la pensione anticipata il percorso è “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.


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1 Commento

  1. Non mi è chiaro se il pensionamento anticipato APE sociale implica una decurtazione dell’assegno mensile di pensione.

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