Diritto e Fisco | Editoriale

Assegno di vedovanza, come funziona

12 Marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Marzo 2018



Assegno familiare integrativo alla reversibilità: chi ne ha diritto, a quanto ammonta, come richiederlo.

L’assegno integrativo alla pensione di reversibilità, detto assegno di vedovanza, può essere richiesto dai coniugi superstiti che possiedono determinati requisiti.

In particolare, il diritto all’assegno di vedovanza è riconosciuto alle vedove e ai vedovi invalidi dalla normativa sugli assegni al nucleo familiare (Anf) [1]: la norma, a tal proposito, stabilisce che il nucleo familiare, ai fini della spettanza degli assegni (Anf), può essere composto anche soltanto da una sola persona, se risulta titolare di pensione ai superstiti (di reversibilità o indiretta) da lavoro dipendente ed ha un’età inferiore a 18 anni compiuti oppure si trova, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, come chiarito da un’importante sentenza della Cassazione [2].

Di conseguenza, grazie alle previsioni della citata sentenza, il vedovo o la vedova inabile, come l’orfano, ha la possibilità di percepire questo assegno al nucleo familiare anche se risulta l’unico componente della famiglia.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona l’assegno di vedovanza: quali sono i requisiti, a quanto ammonta, come fare domanda, che cosa succede in caso di decesso del beneficiario.

Chi ha diritto all’assegno di vedovanza

Nel dettaglio, i requisiti che il coniuge superstite deve possedere per aver diritto all’assegno di vedovanza sono:

  • essere vedovo, o vedova, di un dipendente pubblico o del settore privato;
  • essere titolare di pensione di reversibilità;
  • essere riconosciuto inabile a proficuo lavoro (con invalidità al 100%);
  • in alternativa, deve essere titolare di assegno di accompagnamento (per il quale è comunque richiesta l’invalidità al 100%), o aver richiesto uno specifico certificato al proprio medico (SS5) che attesta l’inabilità al lavoro.

A quanto ammonta l’assegno di vedovanza

L’importo dell’assegno di vedovanza dipende dal reddito del vedovo o vedova cui spetta:

  • per redditi familiari fino a euro 27.899,67, l’assegno ammonta a 52,91 euro mensili;
  • per redditi da 27.899,68 fino a 31.296,62 euro, l’assegno è pari a 19,59 euro mensili.

Non spettano assegni familiari, invece, se il reddito supera 31.296,62 euro. Questi valori si riferiscono al periodo 1° luglio 2017-30 giugno 2018, Tabella Anf 19.

Domanda di assegno di vedovanza

La domanda di assegno di vedovanza, che può essere contestuale o successiva alla domanda di pensione di reversibilità, deve essere presentata dal pensionato alla sede Inps che ha in carico la prestazione pensionistica.

In particolare, la domanda può essere inoltrata:

  • tramite il sito web dell’istituto, sezione Servizi per il cittadino, domande di prestazioni a sostegno del reddito- Anf: è necessario il possesso di Pin dispositivo;
  • tramite il Contact Center Inps Inail, chiamando il numero 803.164; anche in questo caso sarà necessario il possesso del Pin;
  • tramite Patronato.

Per approfondire: Come compilare la domanda di assegno al nucleo familiare.

Arretrati assegno di vedovanza

Se la domanda di assegno di vedovanza viene presentata dopo l’insorgenza del diritto, gli arretrati spettanti sono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (si applica il termine di prescrizione quinquennale).

Il pagamento diretto da parte dell’Inps viene effettuato insieme alla rata di pensione.

Assegno di vedovanza per gli eredi

Se l’assicurato muore senza aver presentato la domanda, il diritto alla prestazione economica deve ritenersi già acquisito al patrimonio del defunto e come tale trasmissibile agli eredi, che sono legittimati a farlo valere avanzando la domanda all’Inps; l’istituto è comunque tenuto ad accertare nei confronti degli eredi l’esistenza delle condizioni per l’attribuzione del beneficio [3].

Nel caso di decesso del pensionato che, pur avendone diritto, non abbia goduto dell’assegno, un componente del nucleo familiare del defunto può farne richiesta per il periodo di spettanza.

La domanda (e la relativa documentazione) deve essere presentata dal familiare che esercita il diritto, cioè normalmente da colui che ha effettuato la dichiarazione di successione [4].

Come funzionano gli assegni al nucleo familiare

Come abbiamo osservato, l’assegno di vedovanza è un particolare assegno al nucleo familiare che spetta al coniuge superstite del lavoratore dipendente.

A questo proposito dobbiamo ricordare che gli Anf, gli assegni al nucleo familiare, spettano ai lavoratori dipendenti, ai cococo e ai lavoratori autonomi iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata. Non devono essere confusi con gli assegni familiari che spettano ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri ed ai pensionati iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, lavoratori agricoli), né con gli assegni familiari erogati dai Comuni.

Gli Anf sono una prestazione, a favore del lavoratore/pensionato o a favore di uno o più suoi familiari (nel caso dell’assegno di vedovanza, la tutela è rivolta al coniuge superstite del lavoratore), volta al sostegno economico della famiglia, erogata dall’Inps ma solitamente anticipata dall’azienda in busta paga. Solo in certe ipotesi, come appunto in relazione agli assegni di vedovanza e, ovviamente, per i pensionati, il trattamento è erogato direttamente dall’Inps.

L’ammontare degli assegni cambia a seconda della tipologia del nucleo familiare (con o senza disabili, con entrambi i genitori o unico genitore…) del numero dei componenti e del reddito complessivo della famiglia.

note

[1] Art.2, Co.8, D.L. 69/1988.

[2] Cass. Sent. n. 7668/1996.

[3] Cass. Sent. n. 22051/2008.

[4] Circ. Inps n.190/1992.


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5 Commenti

  1. Buonasera
    Nonostante abbia mosso mare e monti, nessuno conosce questo certificato Ss5 ( né medico di base, né Caf che si attiene alle circolari Inps ad oggi, nelle quali non si parla di questo certificato).
    Potete dirmi voi dove posso trovarlo o il suo fac- simile, visto nel vostro articolo dite che può sostituire sia quello di accompagnamento che quello di invalidità, se non sono in possesso della vedova/o.
    Grazie per la vostra risposta.
    Filomena

  2. Bungiorno,volevo sapere se è obbligatorio inserire la data di decorrenza per l’assegno di vedovanza, fermo restando che ha tutti i requisiti
    Grazie

  3. Salve io abito con mia madre e volevo sapere per avere ll’assegno di vedovanza fa capo i redditi totali di mia madre che di mio marito cioè devo sommare i due redditi?

  4. Salve volevo un informazione sono vedova da 23 anni all’ epoca che morì feci la domanda ma essendo giovane aveva solo 26 anni me l’ hanno rifiutata cosa posso fare grazie se mi risp.

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