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Lo sai che? Risarcimento danni senza cintura

Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2018

Viaggiare senza cintura comporta concorso di colpa per il conducente e per il terzo trasportato in caso di incidente, con riduzione del risarcimento danni da parte dell’assicurazione

L’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza durante la marcia di un autoveicolo è previsto dal codice della strada [1] ed è finalizzato innanzitutto a tutelare la sicurezza di chi viaggia. Eppure, nonostante sia risaputo che le cinture di sicurezza correttamente allacciate possono anche salvare la vita in caso di incidente, i dati statistici dicono che il mancato utilizzo della cintura rappresenta una delle contravvenzioni riscontrate più di frequente sulle strade del nostro paese. Un’infrazione che può costare cara anche al portafoglio visto che sono previste sanzioni per gli autisti (e i passeggeri maggiorenni) negligenti di una somma di denaro che può andare dagli 80 ai 320 euro circa, oltre alla sottrazione di 5 punti dalla patente di guida e alla sospensione della patente in caso di recidiva. Ma guidare e viaggiare senza cintura di sicurezza, oltre a mettere a rischio l’incolumità fisica di chi si trova in auto e far rischiare multe anche abbastanza salate, può avere delle conseguenze negative anche in caso di risarcimento danni da parte dell’assicurazione in conseguenza di un incidente. Vediamo allora cosa accade in caso di risarcimento danni senza cintura in seguito a un sinistro stradale, sia per quanto riguarda il conducente del veicolo, sia per il passeggero (o terzo trasportato).

Risarcimento danni senza cintura: conseguenze per il conducente

In caso di incidente stradale, l’assicurazione del veicolo coinvolto deve risarcire i danni subiti sia dal veicolo che dal conducente. Nel caso di danni fisici riportati dal guidatore, l’assicurazione dopo aver valutato e calcolato l’entità delle lesioni, attraverso apposite perizie mediche, offrirà una determinata somma a titolo di risarcimento danni e procederà quindi a liquidarla nella sua interezza. Ma cosa accade però nel caso in cui dovesse essere rilevato che il conducente  che ha subìto danni fisici, al momento del sinistro non indossava la cintura di sicurezza? In questi casi, come è ormai risaputo e consolidato, si applicherà il cosiddetto concorso di colpa in capo al conducente. Per concorso di colpa si intende quel comportamento negligente da parte del creditore (in questo caso il conducente coinvolto nell’incidente, creditore nei confronti dell’assicurazione) che ha contribuito a causare il danno o che comunque ne ha aggravato le conseguenze. Facendo un esempio, è facile intuire che in caso di tamponamento, il guidatore tamponato che indossa la cintura probabilmente subirà soltanto il colpo di frusta, mentre senza cintura potrà colpire anche lo sterzo o il parabrezza dell’auto, subendo quindi lesioni ben più gravi. Per cui nel caso di incidente stradale, il semplice fatto di essere senza cintura di sicurezza, verrà considerato come causa ulteriore dei danni subiti dal conducente, da attribuire a titolo di colpa allo stesso danneggiato negligente. Quindi  in tali ipotesi il risarcimento danni sarà ridotto di una certa percentuale (se la compagnia assicuratrice dimostra che il corretto uso della cintura avrebbe ridotto o addirittura impedito del tutto il danno) [2] che, in caso di lite tra automobilista e assicurazione, verrà valutata dal giudice attraverso l’utilizzo della consulenza tecnica (la cosiddetta CTU). Ovviamente non è rilevante il fatto che il conducente non abbia avuto nessuna responsabilità nel sinistro, la riduzione del risarcimento, se accertata l’assenza della cintura, sarà comunque inevitabile.

Risarcimento danni senza cintura: conseguenze per il passeggero

Abbiamo fin qui detto dei casi di risarcimento danni senza cintura relativamente al conducente del veicolo. Ma cosa accade relativamente al risarcimento danni senza cintura riferito al passeggero o terzo trasportato? In pratica poco cambia se a subire danni da un sinistro stradale è il passeggero senza cintura. Anche in queste ipotesi, infatti, nel caso si appuri che il terzo trasportato abbia subìto danni e lesioni causate o aggravate dal fatto che non indossasse la cintura, si applicherà il concorso di colpa [3]; ciò si tradurrà in una diminuzione in percentuale del risarcimento, diminuzione spesso anche molto pesante, di solito dal 30 al 50% del danno calcolato. Quindi in caso di sinistro stradale il comportamento del passeggero, al pari di quello del conducente, risulterà essere fondamentale in sede di richiesta di risarcimento del danno. Essere senza cintura al momento del sinistro influisce direttamente sull’entità del risarcimento, in quanto, il terzo trasportato potrà ottenere il risarcimento solo di una parte del danno che al contrario avrebbe potuto ottenere rispettando le norme in materia di sicurezza stradale. Un motivo in più quindi per indossare e far indossare sempre la cintura a tutti gli occupanti dell’autoveicolo.

Risarcimento danni: l’assicurazione può provare che il danneggiato era senza cintura?

In caso di incidente stradale spesso risulta poco chiaro ricostruire in maniera fedele le dinamiche e le responsabilità del sinistro; figurarsi quanto può essere difficoltoso dimostrare da parte di una compagnia assicuratrice che uno o più occupanti di un autoveicolo coinvolto in un sinistro viaggiavano senza cintura al momento dell’impatto. Eppure è ormai consolidato che esistono alcuni fatti che fanno presumere in maniera anche molto evidente che una lesione avvenuta in caso di incidente stradale sia dipesa proprio dal fatto che il danneggiato era senza cintura. È il caso di particolari ferite al volto, dovute ad esempio all’impatto con le pareti interne dell’auto o con il parabrezza. In queste ipotesi, la particolare tipologia di danno e di ferita, costituisce una vera e propria prova del fatto che chi viaggiava nell’auto incidentata fosse senza cintura, per cui applicandosi il ben noto concorso di colpa, il risarcimento danni in tutti questi casi finirà per  essere liquidato in misura ridotta.

In caso di incidente stradale il semplice fatto di essere senza cintura di sicurezza è considerato come causa ulteriore dei danni subiti dal conducente o dal passeggero: in tali ipotesi il risarcimento danni sarà ridotto

note

[1] Art. 172 cod. str.
[2] Cass. sent. n. 4993/2004 dell’11.03.2004.
[3] Cass. sent. n. 126/2016 del 08.01.2016.


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