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Lo sai che? Diritti e doveri dei dipendenti

Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2018

Dalla fedeltà al dovere di buona fede; dal diritto alle ferie e ai permessi a quello allo stipendio: ecco la serie di obblighi che riguardano il dipendente e il datore di lavoro.

Quando si instaura un rapporto di lavoro, di qualsiasi tipo esso sia (indeterminato o determinato), possono sorgere numerosi dubbi in merito ai diritti e doveri del dipendente. Possiamo sicuramente dire che il lavoro è un diritto, ma anche un dovere. Lo dice la Costituzione che, all’articolo 4, stabilisce l’obbligo per tutti i cittadini di di svolgere – secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. “Spirituale” significa che può essere un lavoro anche quello dell’eremita che prega per la pace e l’amore nel mondo. Il dovere del disoccupato è cercare lavoro; quello della moglie che percepisce l’assegno di mantenimento è di trovare un’occupazione che la renda autosufficiente, e così via. L’articolo 4 della Costituzione però non sancisce delle punizioni a chi viola il dovere di lavorare. Le sanzioni sono però stabilite dalla legge civile solo quando il rapporto di lavoro si è già instaurato. Ecco perché è bene fare una ricognizione di tutti quelli che sono i diritti e doveri dei dipendenti.

Diritti dei dipendenti 

Con l’assunzione di tutti dipendenti acquistano diritti e doveri. Tre principali diritti del lavoratore figurano:

  • il diritto a esercitare le funzioni corrispondenti alla propria qualifica; a tale diritto fa da contraltare il dovere per il datore di lavoro di non demansionare il dipendente adibendolo ad attività di qualifica inferiore rispetto a quelle per le quali è stato assunto;
  • il diritto alla retribuzione; si tratta di un diritto indisponibile che può essere oggetto di transazione solo con la partecipazione dei sindacati o davanti all’ispettorato del lavoro in sede di conciliazione;
  • il diritto al trattamento di fine rapporto (meglio noto come Tfr) alla conclusione del rapporto di lavoro, sia che essa dipenda da licenziamento o da dimissioni;
  • il diritto ai riposi e alle ferie che non può essere rinunciato neanche col consenso del lavoratore;
  • il diritto a ricevere i contributi previdenziali e all’assistenza prevista per tutti i lavoratori dipendenti;
  • il diritto a non essere controllato durante l’esercizio delle proprie mansioni con strumenti di controllo a distanza (come telecamere) per verificare la qualità e la quantità della sua prestazione lavorativa;
  • i diritti sindacali da esercitare nel rispetto dei limiti al diritto di sciopero posti dalla legge a carico di chi svolge servizi pubblici ritenuti essenziali;
  • il diritto a cessare il rapporto di lavoro in qualsiasi momento, salvo l’obbligo del preavviso secondo i termini fissati dal contratto collettivo. Il dipendente può rinunciare al preavviso pagando la relativa indennità al datore di lavoro (gli sarà scalata dall’ultima busta paga).

Doveri dei dipendenti

Tra i principali doveri del dipendente figurano:

  • il rispetto delle disposizioni contenute nel codice di comportamento allegato ai contratti collettivi o affisso in azienda;
  • il dovere di diligenza nello svolgimento del proprio lavoro;
  • il dovere di fedeltà verso il datore di lavoro che, a sua volta, si sostanzia in una serie di altri obblighi come ad esempio: a) il dovere di non tenere comportamenti di insubordinazione e di rispettare le direttive e gli incarichi affidatigli; b) il dovere di non compiere attività parallele in concorrenza con l’azienda; c) il dovere, in caso di malattia, di guarire celermente e di non svolgere attività che possano pregiudicare il rapido decorso della malattia; d) il dovere di non ritardare le prestazioni lavorative; e) il dovere di non divulgare notizie segrete conosciute per ragioni di lavoro. La giurisprudenza amplia il concetto legale, considerando la fedeltà come l’obbligo di tenere un comportamento leale, improntato alla buona fede e correttezza, determinato dalla necessità di salvaguardare il datore di lavoro contro il possibile uso pregiudizievole delle notizie ed informazioni di cui il lavoratore viene comunque a conoscenza durante lo svolgimento della sua attività. Tale obbligo deve essere rispettato anche al di fuori dell’orario di lavoro e durante la sospensione del contratto.
  • il dovere di comunicare la malattia immediatamente al datore e di sottoporsi alla visita medica il cui certificato andrà inviato telematicamente all’Inps;
  • il dovere, sempre durante la malattia, di non allontanarsi dal domicilio al fine di sottoporsi alla visita fiscale;
  • il dovere di obbedienza verso i superiori. Se tuttavia l’ordine impartito dal superiore gerarchico e manifestamente illegittimo, impiegato può chiedere che l’ordine venga messo per iscritto. All’ordine scritto egli ha il dovere di dare esecuzione, almeno che l’esecuzione stessa non configuri un reato.

note

Autore immagine: 123rf com


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