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Giardino, piante, irrigazione e panchine: pratiche edilizie


Giardino, piante, irrigazione e panchine: pratiche edilizie

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 marzo 2018



Vialetti, pozzi e impianti di irrigazione, barbecue, giochi per bambini, panchine gazebi, cucce per animali, dissuasori di parcheggio e stalli per le bici: ecco tutte le opere da esterni che non richiedono permessi di costruire.

Gran parte degli interventi di giardinaggio e di abbellimento degli spazi coperti rientrano nell’edilizia libera, non richiedono cioè alcun permesso di costruire. Così non c’è bisogno di chiedere il permesso al Comune per potare gli alberi del condominio o per creare delle altalene e gli scivoli per i bambini, per quanto ancorati al suolo. In questo articolo parleremo appunto delle pratiche edilizie per il giardino, per la potatura delle piante, l’irrigazione e le panchine. Ecco cosa c’è da sapere per realizzare le opere sul verde senza commettere abuso edilizio.

Un recente decreto delle Infrastrutture-Semplificazione contiene un vero e proprio «glossario dell’edilizia libera»; il suo scopo è quello di chiarire (e non modificare) quanto già indicato all’interno del Testo Unico sull’edilizia [1]. Si tratta di un elenco [2] che specifica quali sono le opere di edilizia libera, che non richiedono cioè alcun permesso di costruire e che, quindi, possono essere fatte, in qualsiasi momento, dal proprietario senza bisogno di chiedere permessi all’amministrazione. Il testo ha efficacia vincolante per tutti i Comuni, sicché nessun ente locale potrà trincerarsi dietro autonome procedure o pratiche visto che la materia ha una regolamentazione statale uguale per ogni Regione d’Italia.

Partiamo dal dato normativo: il testo unico sull’edilizia [3] stabilisce che non richiede il permesso di costruire la realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle «aree pertinenziali» degli edifici. Le aree pertinenziali sono ad esempio i giardini, la corte e il cortile, lo spazio dedicato al parcheggio. Tra gli elementi di arredo è possibile ricomprendere la realizzazione di panchine destinate ai condomini, benché fissate al suolo in modo stabile, e tutti i giochi per bambini come altalene, scivoli, dondoli, comprese le relative recinzioni. Per la relativa pratica edilizia non c’è quindi bisogno di chiedere autorizzazione al Comune. Non solo. Rientra nell’edilizia libera l’installazione, la riparazione, la sostituzione, il rinnovamento degli arredi da giardino come il barbecue in mattoni o in muratura, la realizzazione di fontane, muretti, sculture, fioriere.

Gazebo e pergoali di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo, cucce e altri ricoveri per animali domestici e da cortile, voliere e simili con relativa recinzione non sono soggetti a permessi di costruire (leggi Gazebo e pergolato: non hanno bisogno di permesso di costruire). Rientrano ancora nell’edilizia libera i ripostigli per attrezzi, i manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo; le sbarre, i separatori, i dissuasori e simili di parcheggio (per evitare che gli estranei occupino i posti auto dei residenti), gli stalli per parcheggiare le biciclette; le tende, le tende a pergola, le pergotende, le coperture leggere di arredo; gli elementi divisori verticali non in muratura, anche di tipo ornamentale.

Sempre per rimanere in tema di giardino e di pratiche edilizie, non richiede alcun titolo abitativo la manutenzione annuale del giardino come la potatura dei rami secchi, la pulitura, l’acquisto di piante in baso. Si tratta di attività che è possibile realizzare in edilizia libera.

Non ha bisogno di permesso di costruire la realizzazione di un impianto automatico di irrigazione con acquisto e posa in opera di una cisterna interrata; in entrambi i casi si tratta di opere pertinenziali che, in quanto tali, non hanno bisogno di autorizzazioni.

La realizzazione di un giardino nell’area pertinenziale di casa, con alcuni lavori eseguiti in economia dal proprietario, così come la trasformazione in giardino di una parte del cortile condominiale, con contestuale sostituzione della recinzione esterna rientra nell’edilizia libera; nel secondo caso però bisogna acquisire l’autorizzazione dell’assemblea di condominio con le maggioranze necessarie all’innovazione. Non altrettanto però la costruzione di un box auto: si tratta, in questo caso, di una «nuova costruzione» e, quindi, per la sua realizzazione serve il permesso di costruire.

Lo scavo di un pozzo e la realizzazione di un impianto di irrigazione nel giardino antistante una palazzina non necessita di acquisire permessi: a confermarlo è il glossario unico appena approvato dal ministero delle Infrastrutture; questo tipo di intervento può essere realizzato in regime di edilizia libera, trattandosi di opere pertinenziali.

Infine la realizzazione di vialetti nel giardino e di un marciapiede perimetrale contiguo a un’abitazione monofamiliare viene considerata un semplice arredo all’interno del giardino che, come tale, non ha bisogno di autorizzazione e può essere realizzato in regime di edilizia libera.

note

[1] Dpr 380/2001.

[2] In attuazione del Dlgs 222/2016.

[3] Art. 6, co. 1, lettera e-quinquies) del Dpr 380/2001.

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