Diritto e Fisco | Editoriale

Rottamazione cartelle 2018, come inviare la domanda

14 Marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Marzo 2018



Sanatoria dei ruoli di Equitalia e Agenzia Entrate Riscossione: come inviare l’istanza di rottamazione.

Scade il 15 maggio 2018 il termine per richiedere la sanatoria delle cartelle, ora affidate ad Agenzia Entrate Riscossione, con la soppressione di Equitalia: chi intende beneficiare della rottamazione cartelle, infatti, deve inviare entro il prossimo 15 maggio un’apposita istanza all’agente della riscossione, rinunciando ad eventuali ricorsi pendenti e indicando la modalità di pagamento prescelta. Attraverso la nuova rottamazione cartelle 2018 è stata concessa, in particolare, sia la rimessione in termini per chi non è riuscito a rispettare le scadenze della precedente rottamazione, sia la riammissione per le domande rifiutate per chi aveva una rateazione in corso a fine 2016. È stato dato anche il via libera a nuove domande di adesione alla rottamazione, per tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2017 e per chi non aveva aderito alla precedente rottamazione, con carichi dal 2000 al 2016. La possibilità di rientrare nella definizione agevolata è sicuramente un’ottima occasione, perché consente di azzerare le sanzioni e gli interessi di mora riguardo ai debiti con Equitalia/ Agenzia Entrate Riscossione. Le tempistiche di pagamento, però, sono strette, in quanto il debito è dilazionabile in un massimo di 5 rate. Ma procediamo per ordine e vediamo, dopo aver fatto un breve punto della situazione sul funzionamento della rottamazione delle cartelle 2018, come inviare la domanda e quali sono e nuove scadenze.

Come funziona la rottamazione cartelle 2018

La sanatoria, o rottamazione delle cartelle, consiste nella possibilità di pagare i debiti con Equitalia/ Agenzia Entrate Riscossione azzerando le sanzioni e gli interessi di mora. Restano invece dovuti il capitale, gli interessi affidati all’Agente della riscossione (di regola si tratta degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo), il costo di notifica della cartella, eventuali spese sostenute per procedure cautelari e esecutive e l’aggio di riscossione, commisurato alle somme dovute per la sanatoria.

Non possono essere dedotti della definizione gli importi già pagati a titolo di sanzioni e interessi di mora: pertanto, per chi ha già pagato gran parte delle sanzioni e degli interessi dovuti la convenienza della rottamazione è limitata.

Per quali debiti è possibile la rottamazione delle cartelle 2018

La rottamazione delle cartelle 2018 è consentita per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 e dal 1° gennaio al 30 settembre 2017: sono inclusi anche gli accertamenti esecutivi, che non necessitano d’iscrizione a ruolo, oltre ai debiti ancora non riportati in atti o documenti formalmente trasmessi al contribuente.

Sono ammessi anche i morosi della rottamazione 2017, purché abbiano sistemato la propria posizione, assieme ad alcune categorie di esclusi dalla precedente sanatoria: per approfondire, Riammissione rottamazione cartelle.

Alcuni debiti non sono rottamabili, come le sanzioni penali, le sanzioni diverse da quelle collegate alla violazione di obblighi tributari o contributivi, dazi, accise e Iva all’importazione, somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti, somme pretese a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi.

Multe e le violazioni del codice della strada sono rottamabili, ma con l’abbandono degli interessi moratori.

Termine domanda rottamazione cartelle 2018

La domanda di adesione alla sanatoria cartelle 2018 deve essere presentata, improrogabilmente, entro il 15 maggio 2018, utilizzando dei nuovi moduli resi disponibili da Agenzia Entrate Riscossione.

Nello specifico, i contribuenti interessati, entro la data esposta, dovranno presentare apposita domanda ad Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader); per i ruoli affidati agli impositori che operano in Sicilia, la richiesta deve essere presentata a Riscossione Sicilia Spa.

Come si compila la domanda rottamazione 2018

Per presentare la domanda, è necessario utilizzare un nuovo apposito modello, chiamato Da 2000/17.

Nel modello bisogna indicare:

  • i dati anagrafici del contribuente dichiarante, cioè del debitore delle cartelle da rottamare;
  • il dichiarante può anche essere legale rappresentante/titolare/tutore/ curatore/erede del debitore, nel qual caso si devono indicare i suoi dati oltre a quelli del debitore (che potrebbe anche essere una società, un’associazione o un ente);
  • il domicilio: al domicilio inviato l’Agenzia entrate riscossione invierà, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle somme dovute; la comunicazione può anche essere inviata alla pec del debitore;
  • le cartelle da rottamare, specificando:
  • il numero identificativo della cartella di pagamento;
  • il numero di identificazione interna dell’accertamento esecutivo (che si trova nella nota di presa in carico che Agenzia Entrate Riscossione notifica al contribuente);
  • il numero identificativo dell’avviso di addebito Inps.
  • i carichi che si vogliono definire, indicando il numero di ruolo, se non si vogliono definire tutte le cartelle;
  • la modalità prescelta di pagamento, in un’unica soluzione (versamento del 100% entro luglio 2018) o nel numero massimo di 5 rate di importo pari al 20%, oppure in 2,3 o 4 rate.

Come si presenta la domanda di rottamazione 2018

Il modello di rottamazione può essere presentato da debitore o da un intermediario con le seguenti modalità:

  • consegna manuale presso gli uffici di Agenzia Entrate-Riscossione;
  • tramite invio del modello alle caselle Pec istituite e indicate nel modello stesso (in caso di invio a mezzo Pec, è sempre necessario allegare copia di un documento di identità);
  • mediante il sito di Agenzia delle Entrate Riscossione, con la procedura on line «Fai D.A. te», utilizzabile anche senza pin e password ma con in allegato il documento di identità

Pagamento rottamazione cartelle 2018

La comunicazione delle somme da versare sarà trasmessa dall’agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2018. Il pagamento dovrà essere effettuato in un massimo di 5 rate, con le seguenti scadenze:

  • 31 luglio 2018;
  • 1° ottobre 2018;
  • 31 ottobre 2018;
  • 30 novembre 2018;
  • 28 febbraio 2019.

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