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Lo sai che? Cos’è il risarcimento da perdita di chance?

Lo sai che? Pubblicato il 15 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 marzo 2018

La perdita di chance è una tipologia di danno che, se provata dal danneggiato, può essere riconosciuta dal giudice e risarcita.

Ti è capitato a causa di un infortunio, ad esempio derivante da incidente stradale, di perdere l’opportunità di lavoro ‘della vita’? Sei vittima di un impedimento che ti ha proibito di cogliere un’opportunità di fondamentale importanza? Se l’opportunità perduta è suscettibile di valutazione economica, e quindi può esser stimato il valore di tale perdita, è in alcuni casi possibile richiedere il risarcimento del danno subito. Si tratta di una particolare tipologia di risarcimento nota come risarcimento da perdita di chance (o da perdita di possibilità). Vediamo insieme le caratteristiche di tale risarcimento e le modalità per ottenerlo.

Il risarcimento da perdita di chance

Per risarcimento da perdita di chance si intende la privazione attuale della possibilità di conseguire, in futuro, un determinato vantaggio economicamente valutabile.

Il soggetto che ha subito il danno perde dunque, nel futuro, la possibilità di ottenere un vantaggio: prendiamo ad esempio il caso di un candidato che, a causa di un incidente stradale, non riesce a partecipare ad un concorso oppure che, a seguito dell’incidente, riporti delle lesioni che ne limitano la capacità lavorativa.

La risarcibilità di tale forma di danno è relativamente recente, essendo stata riconosciuta a seguito di una storica pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite nel 1999 [1] che ha affermato il diritto al risarcimento dei danni in relazione a legittime aspettative di natura patrimoniale.

Il danno da perdita di chance, in particolare, si riferisce a tutte quelle privazioni attuali di ottenere un risultato utile, in futuro, ovvero un vantaggio economico che può esser determinato.

Il problema di tale forma di risarcimento risiede nella difficoltà per il danneggiato di provare i vantaggi futuri ai quali, in assenza dell’evento, avrebbe avuto accesso.

Come si prova la perdita di chance?

Se ti ritieni danneggiato a causa di perdita di chance devi sapere che l’onere della prova ai fini della liquidazione del danno è a tuo carico.

Ciò significa che il soggetto che agisce in giudizio deve provare i fatti posti a fondamento della propria domanda.

Sarà, dunque, necessario dimostrare in giudizio la sussistenza di un collegamento tra ‘evento lesivo’ (ad esempio l’incidente stradale) e perdita di chance (ad esempio l’impossibilità di partecipare ad una gara).

Pertanto, se sei vittima di un sinistro stradale dovrai dimostrare che, in assenza dell’incidente, con alta probabilità sicuramente avresti potuto conseguire un vantaggio personale economicamente valutabile.

La Cassazione ha chiarito che, il soggetto danneggiato, dovrà fornire in giudizio idonei elementi a supporto della richiesta di risarcimento danni e che la condotta illecita del soggetto danneggiante (ad esempio l’autore dell’incidente stradale) sia conseguenza immediata e diretta della perdita di chance [2].

Quindi, non sarà sufficiente dichiarare il pregiudizio subito, ma sarà necessario provarne altresì l’effettiva esistenza.

Ad esempio, non sarà sufficiente affermare la presenza di un danno derivante dalla ritardata consegna di documenti, ad opera di terzi, per la partecipazione ad un bando di gara ma sarà altresì necessario dimostrare che tali documenti erano indispensabili per la partecipazione alla gara e che vi erano alte probabilità di vittoria della stessa [3].

Risarcimento da perdita di chance e attività lavorativa

Abbiamo sopra visto come il risarcimento da perdita di chance sia la privazione attuale della possibilità di conseguire, in futuro, un determinato vantaggio economicamente valutabile: ma esso spetta anche a chi non potrà più lavorare (o potrà lavorare con mobilità ridotta)?

Prendiamo il caso in cui, in seguito ad un incidente stradale, al danneggiato venga riconosciuta un’invalidità permanente parziale con limitazione della propria attività lavorativa.

In tal caso il soggetto potrà lamentare un danno da perdita di chance collegato alla diminuzione della propria capacità lavorativa e alle possibilità di carriera.

L’entità del danno risarcibile sarà quantificata dal giudice, in base ad elementi presunti, sul presupposto che il soggetto percepirà una somma inferiore rispetto a quanto avrebbe percepito senza subire l’infortunio.

Inoltre, recentemente, la Cassazione ha altresì affermato la piena risarcibilità da perdita di chance in capo al soggetto danneggiato che, al momento del verificarsi del fatto illecito altrui, non svolge alcuna attività lavorativa e ciò in quanto non può automaticamente escludersi l’esistenza di un danno collegato alla possibilità per il soggetto di lavorare in futuro [4].

Il soggetto vittima di un sinistro stradale, infatti, seppur non lavora al momento dell’incidente vede diminuite le sue possibilità fisiche e, quindi, lavorative future.

note

[1] Cass. Sez. Uni, sentenza n. 500 del 22.07.1999.

[2] Cass. sent. n. 7868/2011 del 06.04.2011.

[3] Cass. sent. n. 9571/2017 del 13.04.2017.

[4] Cass. sent. n. 26850/2017 del 14.11.2017.


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