Diritto e Fisco | Editoriale

Danno biologico: come viene liquidato

11 aprile 2018 | Autore:


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Il Tribunale di Milano fissa gli importi per chi è vittima di lesioni che portano nel tempo alla morte o per chi subisce diffamazione o abuso del processo.

Ci sono alcuni tipi di danno biologico che sono rimasti quasi in secondo piano quando si trattava di quantificarli e, quindi, di liquidarli. Alcuni riguardano le lesioni riportate, ad esempio, in un incidente che, nel tempo, provocano la morte del soggetto. Altri sono frutto di cause diverse dalle lesioni ma possono avere, comunque, delle conseguenze pesanti da un punto di vista fisico e psicologico. Così, il Tribunale di Milano ha aggiornato le tabelle che fanno riferimento a livello nazionale sul riconoscimento del danno biologico e su come viene liquidato.

In estrema sintesi, si parla di quattro situazioni:

  • il danno biologico terminale;
  • il danno biologico da premorienza;
  • il danno biologico da diffamazione a mezzo stampa;
  • il danno biologico da abuso del processo.

Le tabelle del tribunale milanese li hanno quantificati anche se, in via informale, gli importi erano già in circolazione e sono stati applicati da alcuni giudici. Ora, però, sono stati, per così dire, formalizzati. Vediamo allora come viene liquidato il danno biologico in base a queste tabelle.

Danno biologico terminale: come viene liquidato

Viene classificato come danno biologico terminale quello subìto da chi muore dopo un certo tempo da quando ha riportato le lesioni [1]. Racchiude, quindi, il danno liquidabile alla vittima o a chi ne ha il diritto acquisito quando le lesioni provocano il decesso dopo un apprezzabile lasso di tempo.

Come viene liquidato il danno biologico terminale? Ci sono alcuni parametri da osservare, stabiliti da un gruppo di esperti in materia convocati appositamente con questo compito. Si tratta di:

  • unitarietà e sussidiarietà, cioè tutti i fattori biologici e di sofferenza collegati alla percezione dell’imminente decesso, compreso il danno biologico temporaneo ordinario;
  • durata limitata: è stata fissata in 100 giorni, trascorsi i quali verrà liquidato solo il danno biologico temporaneo ordinario;
  • coscienza, cioè la percezione verificata della propria morte imminente;
  • l’intensità decrescente, quando la sofferenza è maggiore subito dopo la lesione e poi diminuisce nel tempo;
  • la personalizzazione sul caso concreto dal quarto giorno e non superiore al 50%;
  • i valori convenzionali che considerino sia i parametri usati in giurisprudenza sia la necessità di contenere il danno diverso da quello da morte immediata.

In base a questi criteri, vengono riconosciuti fino a 30.000 euro fino a tre giorni. Dal quarto giorno al centesimo, gli importi diminuiscono da 1.000 a 98 euro, a meno che la liquidazione sia stata personalizzata con un aumento fino al 50%.

Danno biologico da premorienza: come viene liquidato

Viene classificato come danno biologico da premorienza quello in cui non sono le lesioni riportate a provocare il decesso ma un altro evento accaduto tra la lesione e la morte.

Come viene liquidato? Il criterio adottato è quello del rapporto tra risarcimento annuo contemplato dalle tabelle ordinarie e l’aspettativa di vita media.

Per il primo punto di invalidità, gli importi sono:

  • 64 euro se il decesso avviene entro un anno dalla lesione subita;
  • 111 euro se la morte sopraggiunge entro il secondo anno;
  • 32 euro per ogni anno successivo.

Nel caso estremo, cioè per un’invalidità al 100%, gli importi sono:

  • 52.432 euro se il decesso avviene entro un anno dalla lesione subita;
  • 91.755 euro se la morte sopraggiunge entro il secondo anno;
  • 26.216 euro per ogni anno successivo.

Danno biologico da diffamazione a mezzo stampa: come viene liquidato

Viene classificato come danno biologico da diffamazione a mezzo stampa quello che lede la reputazione, l’onore e l’immagine di una persona e che ha delle conseguenze psico-fisiche in chi lo subisce. Sono riconosciute cinque tipologie di danno a seconda dell’entità dello stesso:

  • danno tenue;
  • modesto;
  • medio;
  • elevato;
  • eccezionale.

La persona diffamata a mezzo stampa, infatti, può reagire in diversi modi: dal semplice periodo passeggero di stress alla depressione fino a quello più drammatico del suicidio quando non si è in grado di sopportare la vergogna per la perdita della reputazione e del proprio onore.

La gravità del danno biologico da diffamazione a mezzo stampa (e quindi anche l’entità della liquidazione del danno) viene stabilita, inoltre, a seconda di certi parametri come:

  • il fatto che il diffamante sia un personaggio noto e che, quindi, le sue dichiarazioni possano avere un certo «peso» agli occhi dell’opinione pubblica;
  • il fatto che la persona diffamata sia riconoscibile oppure occupi una carica pubblica e, per questo, il danno possa essere maggiore (dal sentirsi dire «ecco, sempre i soliti» al rischio di perdere quella carica);
  • la reiterazione del fatto diffamatorio;
  • l’eco che la diffamazione può avere a livello mediatico (se il fatto resta circoscritto a livello locale oppure viene rilanciato a livello nazionale);
  • il mezzo che riporta la dichiarazione diffamatoria (non è lo stesso il giornale di quartiere che il Corriere della Sera, per dire);
  • la collocazione dell’articolo (in prima pagina con titolo a 9 colonne o in un trafiletto che passa quasi inosservato, nel sommario di un telegiornale con tanto di servizio anziché in mezzo al tg con due righe lette dal giornalista senza nemmeno la foto dell’interessato, ecc.);
  • l’intensità dell’elemento psicologico e le conseguenze sulla persona diffamata;
  • il tempo trascorso tra il fatto diffamatorio ed il ricorso;
  • l’eventuale rettifica;
  • la pubblicazione di una sentenza a favore o contro la persona diffamata.

Danno biologico da abuso del processo: come viene liquidato

Viene classificato come danno biologico da abuso del processo quello subìto da una persona a causa della mala fede o dalla colpa grave della controparte in una causa civile. Pensiamo, ad esempio, ad una causa di separazione o a quella per l’affidamento dei figli in cui una delle parti «gioca sporco» per distruggere l’altra. Anche in questo caso, le conseguenze psico-fisiche possono essere importanti.

Come viene liquidato? I nuovi criteri sanciscono la prevalenza del parametro dei compensi liquidati all’avvocato al netto delle spese. L’importo può crescere o diminuire a seconda delle circostanze dell’abuso.

note

[1] Cass. SS.UU. sent. n. 15350/2015.


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