Diritto e Fisco | Editoriale

Come cambiare contraente assicurazione

13 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 aprile 2018



Trasferire l’intestazione della polizza auto è possibile ma non modifica l’attestato di rischio se il proprietario del veicolo è una persona diversa.

Avete mai pensato di intestare la vostra polizza assicurativa dell’auto alla moglie o al figlio? È quello che viene chiamato «cambio di contraenza», una scelta fatta, di solito, per motivi pratici o economici. Pensiamo, ad esempio, al genitore che, per qualsiasi ragione, non guida più e vuole passare il tutto al figlio (proprietà dell’auto e polizza Rca). Ma come cambiare contraente dell’assicurazione? È una pratica accettata da tutte le compagnie? E che cosa comporta in termini di attestato di rischio o di classe di merito che dir si voglia?

Dobbiamo ricordare che un contratto di assicurazione auto coinvolge quattro figure:

  • il contraente;
  • il proprietario del veicolo;
  • l’utilizzatore dell’auto;
  • l’assicurato.

Spesso queste figure coincidono, ma sono molti i casi in cui si tratta di persone diverse. Una cosa è chi paga materialmente il premio alla compagnia (il contraente), un’altra è chi risulta iscritto al Pra come intestatario del mezzo (il proprietario), un’altra ancora è chi è autorizzato dal proprietario a guidare la macchina (l’utilizzatore, cioè un parente o un amico, ad esempio) e, infine, un’altra cosa è chi beneficia del risarcimento dell’assicurazione in caso di sinistro (l’assicurato).

Ci siamo occupati più volte di come fare il passaggio di proprietà dell’auto, cioè di come intestare il veicolo ad un’altra persona. Vediamo ora, invece, come cambiare contraente dell’assicurazione, cioè come fare il passaggio di intestazione della polizza a chi, da quel momento in poi, dovrà provvedere al pagamento dei premi.

Contraente assicurazione: chi è

Dunque, come appena detto, il contraente dell’assicurazione è la persona che firma il contratto, cioè la polizza, con la compagnia e che provvede al pagamento dei premi. Tuttavia, il contraente non ha alcuna influenza sull’attestato di rischio se non è il proprietario dell’auto: verrà tenuto in considerazione solo quello di quest’ultimo.

L’esempio più abituale: il genitore regala al figlio per la sua laurea una macchina. Il ragazzo diventa proprietario del mezzo ma, nel regalo del padre, è compresa anche l’assicurazione obbligatoria. Significa che è stato il genitore a firmare la polizza con la compagnia. In questo caso, il padre pagherà ciclicamente i premi dovuti all’assicurazione ma l’attestato di rischio da tenere in considerazione per la polizza sarà quello del figlio in quanto proprietario dell’auto.

Solo in qualche caso l’attestato di rischio del contraente può contare qualcosa sul calcolo del premio, ma sarà sempre peggiorativo. Si tratta ad esempio, del contraente neopatentato con un’auto intestata ad un adulto o di quello che ha una residenza più penalizzata rispetto a quello dell’intestatario della macchina. Sono delle eccezioni piuttosto rare, perché non tutte le compagnie le accettano e perché, comunque, comportano uno svantaggio economico.

In altre parole, la regola è la seguente: il contraente dell’assicurazione non può firmare una polizza con il proprio attestato di rischio per un veicolo che non è suo, ma dovrà riportare l’attestato del proprietario della macchina.

Cambiare contraente assicurazione: è possibile?

Cambiare contraente dell’assicurazione non comporta dei problemi: come detto, è una pratica ammessa dalle compagnie, purché vengano rispettate certe condizioni, cioè:

  • che il cambio venga fatto almeno ad un anno di distanza dalla firma del contratto o dal rinnovo;
  • che vengano mantenuto al momento di cambiare contraente lo stesso profilo di rischio del proprietario dell’auto.

La pratica per cambiare contraente di un’assicurazione non è complicata: basta recarsi alla propria compagnia e chiedere la modifica dell’intestazione della polizza.

Contraente assicurazione: chi risponde di un sinistro?

Abbiamo visto che un contratto di assicurazione comprende più figure (contraente, assicurato, proprietario del veicolo, utilizzatore). Ma chi di loro ha la responsabilità in caso di incidente con danni materiali o feriti?

La responsabilità penale di un reato commesso alla guida (poniamo il caso dell’omicidio stradale) è a carico soltanto del conducente, indipendentemente dal fatto che sia lui il contraente della polizza o il proprietario dell’auto. Quindi può essere l’utilizzatore (ad esempio la moglie del proprietario e nuora del contraente, per fare un esempio).

Per quanto riguarda, invece, la responsabilità civile e amministrativa (un tamponamento, una multa per eccesso di velocità, ecc.) i soggetti chiamati in causa sono due:

  • il conducente risponde dell’infrazione o dell’imprudenza che ha provocato il sinistro;
  • il proprietario risponde in solido: in caso di inadempienza del conducente, sarà lui a pagare il danno o la multa.
Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI