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Nulla la cartella priva del calcolo degli interessi

22 Aprile 2017
Nulla la cartella priva del calcolo degli interessi

È illegittima la cartella esattoriale se il calcolo degli interessi non è chiaro: deve indicare il tasso d’interesse applicato.

La mancata indicazione del procedimento di computo degli interessi e delle singole aliquote su base annuale, rende nulla la cartella esattoriale. E’ quanto disposto dalla Corte di Cassazione [1]: il calcolo degli interessi deve essere in chiaro su tutte le cartelle esattoriali per consentire al contribuente un controllo pieno sulla somma richiesta e l’esercizio del diritto di difesa.

Nulla la cartella senza conteggio degli interessi

Per la Corte di Cassazione è nulla la cartella di pagamento che non riporta in modo esplicito il conteggio degli interessi posti a ruolo con aliquote, periodo e tassi applicati, in quanto, l’Ufficio non deve costringere il contribuente a difficili indagini che a lui non competono, perché, se così fosse, risulterebbe violato il diritto di difesa del destinatario dell’atto.

La mancata indicazione del tasso applicato e dei criteri utilizzati per il calcolo degli interessi addebitati integra, pertanto, un difetto di motivazione della cartella esattoriale che va considerata nulla e può essere impugnata dinanzi al giudice competente entro 60 giorni (30 per le multe stradali e 40 per contributi previdenziali Inps e Inail).

Cartelle esattoriali: procedura di pagamento

Le cartelle di pagamento contengono la descrizione delle somme dovute, le istruzioni sul pagamento (dove, come ed entro quale scadenza), l’invito a provvedere entro 60 giorni, come e a chi richiedere la rateazione, le spiegazioni per proporre eventuali ricorsi, il nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notifica della cartella.

Cosa vuol dire cartelle «iscritte a ruolo» ?

Il ruolo è un elenco, formato dall’ente impositore ai fini della riscossione, che contiene i nominativi dei debitori e le somme dovute. Quando una cartella viene iscritta a ruolo vuol dire che fa parte di tale elenco.

Il ruolo viene trasmesso all’ente di riscossione che provvede alle successive procedure che sono nel dettaglio:

  • predisposizione e notifica delle cartelle
  • riscossione delle somme e relativo riversamento alle casse dello Stato e degli altri enti impositori
  • in caso di mancato pagamento, avvio dell’esecuzione forzata.

Se non si paga la cartella nel termine di 60 giorni, sulle somme iscritte a ruolo sono dovuti gli interessi di mora maturati giornalmente dalla data di notifica della stessa, l’onere di riscossione (compenso) dovuto all’agente della riscossione (calcolato sul capitale e sugli interessi di mora) e tutte le eventuali ulteriori spese derivanti dal mancato (o ritardato) pagamento della cartella.

Trascorso questo termine, l’agente della riscossione può le azioni cautelari e conservative e le procedure per la riscossione coattiva su tutti i beni del creditore e dei suoi coobbligati (ad esempio, il fermo amministrativo di beni mobili registrati e il pignoramento dei beni).

Gli importi richiesti in una cartella esattoriale

Quando si riceve una cartella di pagamento vengono richiesti in particolare tre tipi di importi: il capitale, che è costituito dal tributo e/o dalla sanzione; gli interessi che maturano dopo l’iscrizione a ruolo e che vengono riportati in una voce apposita della cartella; gli oneri di riscossione il vecchio «aggio» che è il contributo dovuto all’ Agente della riscossione per la sua attività.

Per ulteriori approfondimenti leggi: Cartella di pagamento nulla senza calcolo degli interessi e Cartella di pagamento: calcolo degli interessi.

Controlla se la cartella è nulla

Il nostro servizio di consulenza online dedicato alla verifica delle cartelle esattoriali potrà darti una mano a valutare se la cartella che hai ricevuto è nulla o meno. Consulta il servizio controllo cartelle esattoriali.

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note

[1] Cass. sent. n. 9799/17 del 19.04.2017.


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