Diritto e Fisco | Editoriale

Banconote rovinate: come cambiarle


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 aprile 2018



Se entriamo in possesso di banconote danneggiate o rotte o le roviniamo inavvertitamente è possibile cambiarle, ma a certe condizioni.

Può capitare a tutti di trovarsi nel portafogli una banconota rovinata o danneggiata: dalla distrazione nel metterla a posto a non essersi accorti che ce l’hanno consegnata così come resto per un pagamento, bisogna capire se è possibile tenerla così ed utilizzarla per effettuare altri paagmenti o se è possibile farsela restituire. Anche perchè questi casi sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare, e un conto è una banconota stropicciata inavvertitamente dentro il portafogli, ben altra situazione è invece averla per errore lasciata nei vestiti messi in lavatrice, o strappata in due o più pezzi per errore. Anzittutto, prima di scoprire come farsi cambiare una banconota danneggiata, e quindi cosa fare se è una banconota è rovinata, bisogna ricordare che – come regola generale di buon senso – occorre prestare attenzione nel caso in cui ci vengano consegnate, durante i nostri acquisti, banconote danneggiate: se ce ne accorgiamo subito infatti, e la banconota non è nostra ma ci viene data come resto, possiamo segnalarlo al venditore e chiedere ce ne venga restituita una integra: generalmente non ci sono problemi di sorta di fronte a questa semplice richiesta, e ci viene sostituita la banconota rovinata con una non danneggiata. Se invece ci accorgiamo ormai tardi di averne una rotta o danneggiata, come procedere? Come cambiare una banconota rovinata?

Banconote rovinate: cosa significa

Quando si fa riferimento a banconote rovinate, occorre tenere presente che il termine comprende al suo interno differenti tipologie di danneggiamento della banconota. Queste tipologie non sono tutte uguali, in quanto la banconota rovinata può essere rovinata nel senso di danneggiata e logora, oppure mutilata.

La distinzione non è soltanto terminologica, in quanto a seconda del tipo di danno che la banconota ha riportato la soluzione per farsela cambiare – sempre che sia possibile farlo – è infatti diversa.

La banconota rovinata, in senso generale, viene considerata danneggiata quando è macchiata, sporca o scolorita a causa del deterioramento dovuto al suo utilizzo e al passaggio di mano in mano.

Si fa invece riferimento alle banconote mutilate quando alle stesse manchino uno o più pezzi.

Banconote rovinate: come cambiarle

Le banconote rovinate possono essere sostituite previo un esame della Banca d’Italia. Chiunque si trovi in possesso di banconote logore, danneggiate o mutilate può infatti recarsi presso una delle filiali della Banca d’Italia e chiedere la sostituzione della banconota stessa. Se la banconota però è mutilata e manchi oltre il 50 % dell’originale, non si può chiedere la sostituzione. Bisogna peraltro distinguere a seconda del tipo di danneggiamento che la banconota presenti.

Gli impiegati dell’istituto bancario infatti procedono alla verifica della banconota prima di provvedere alla sostituzione della stessa, che avviene soltanto nei casi in cui il denaro presenti i requisiti per la rimborsabilità; si distingue inoltre anche sulla base dell’intenzionalità del danneggiamento che la banconota presenti.

Le banconote logore o danneggiate che non presentino gravi danni e che non siano state rovinate volontariamente possono essere consegnate agli sportelli per essere sostituite o rimborsate gratuitamente. È prevista una commissione soltanto nel caso in cui il danneggiamento – che deve ad ogni modo essere accidentale – derivi da un dispositivo antirapina. La medesima procedura è prevista per le banconote mutilate.

Se invece il danno è stato intenzionale, allora bisognerà verificare l’entità dello stesso: se infatti il danno è modesto (annotazioni di scarsa entità, qualche scritta sulla banconota), oppure se chi le esibisce è comunque in buona fede, allora potranno essere sostituite. In caso contrario, non verranno restituite, ma trattenute senza alcun rimborso.

In caso di dubbi sulla possibile immediata rimborsabilità delle banconote rovinate, queste ultime verranno trattenute dalla filiale e spedite all’amministrazione centrale, dove saranno esaminate da una commissione di esperti chiamati a decidere sulla loro rimborsabilità.

Banconote rovinate: dove recarsi

Chiunque sia in possesso di banconote logore o comunque danneggiate può recarsi presso una qualsiasi delle filiali della Banca d’Italia che offrono questo servizio. È inoltre possibile provare a chiedere la sostituzione delle banconote rovinate presso altri istituti bancari e anche presso uno degli sportelli degli uffici postali, però in questi casi non si ha la garanzia che si provvederà al rimborso, in quanto banche e poste non sono obbligate a prestare questo servizio.

Per quanto riguarda la sostituzione presso la Banca d’Italia, segnaliamo che un’ipotesi particolare è prevista nel caso in cui ci sia il sospetto che le banconote possano essere portatrici di infezioni: se le condizioni del denaro, o la sua provenienza, sono tali da far sorgere questo sospetto, può essere chiesto a chi le abbia portate per farsele cambiare un certificato di avvenuta sterilizzazione, disinfezione o sterilizzazione.

Ricordiamo peraltro, in conclusione, che per mantenere un elevato livello di qualità delle banconote in circolazione la stessa Banca d’Italia ritira con regolarità le banconote logore presenti sul mercato, procedendo a sostituirle con altre banconote nuove e non rovinate.

note

Autore immagine: Pixabay.

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