Diritto e Fisco | Editoriale

Come sapere se una persona è stata assunta in passato

19 Marzo 2018
Come sapere se una persona è stata assunta in passato

La banca dati dell’Inps consente di conoscere i precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato e la posizione assicurativa. 

Vuoi assumere una persona, ma non ti fidi del suo curriculum e vorresti controllare se davvero mente o dice la verità; i dati ti servono anche per stabilire se l’acquisizione del nuovo lavoratore può essere agevolata dai bonus previsti dalla legge per i disoccupati. Stai per avere un colloquio con una nuova azienda a cui hai presentato la tua candidatura per un posto, ma non vuoi far sapere che, in passato, hai lavorato per una determinata società; con quest’ultima infatti i rapporti si sono chiusi in modo brusco e il licenziamento costruisce, a tuo avviso, una macchia sul tuo percorso professionale. In entrambi i casi ti chiedi se esiste un archivio informatico che contiene il trascorso lavorativo di un dipendente. In altre parole come sapere se una persona è stata mai assunta in passato?

Reperire informazioni su una persona non è più cosa impossibile grazie a internet. Ci sono i social che raccontano la vita di ogni iscritto con dovizia di particolari e tanto di corredo fotografico. Chi poi vuol sapere tutto del trascorso lavorativo di un candidato ad un posto può farlo tramite Linkedin, la più grande banca dati di curricula. È anche vero che l’interessato può, a proprio piacimento, cancellare o non pubblicare le informazioni che vuol mantenere segrete; cosicché può essere difficile sapere se una persona ha mai lavorato in passato o meno. Peraltro verificare che il lavoratore da assumere non abbia mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato è il primo gradino da percorrere se si vuol evitare problemi col fisco e capire se l’assunzione può essere agevolata con l’esonero dei contributi previdenziali.

Proprio per tali scopi, l’Inps ha messo a punto un sistema online che consente a chiunque – tanto ai datori di lavoro quanto ai dipendenti o ai rispettivi intermediari abilitati (consulenti del lavoro, commercialisti, ecc.) – di recuperare le informazioni sullo svolgimento di rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati in passato.

Banca dati sulle assunzioni

Per sapere se una persona è stata assunta in passato basta collegarsi con il sito dell’Inps all’indirizzo web www.inps.it.

A questo punto bisogna cliccare sul menu tutti i servizi che, nell’attuale versione del sito, è posto in alto a sinistra (si tratta del menu principale, con l’icona viola a forma di computer).

Troverai a questo punto un elenco di servizi messi a disposizione di cittadini e aziende sulla parte centrale dello schermo, elencati per ordine alfabetico. Alla lettera “S” dovrai cercare la voce Servizio di verifica esistenza rapporti a tempo indeterminato. Dovrai cliccarci di sopra. Puoi accedere a questa pagina anche con il seguente link diretto.

Approderai su una pagina di autenticazione. Qui dovrai inserire il tuo codice Pin che ti è stato fornito dall’Inps stesso. Dopodiché dovrai inserire, nella mascherina in alto, il codice fiscale del lavoratore da verificare. Premendo poi sul tasto «Accedi» potrai sapere se quest’ultimo ha avuto o meno rapporti a tempo indeterminato.

Come abbiamo anticipato, anche i lavoratori possono accedere a questa piattaforma ma solo per conoscere la propria posizione assicurativa: si pensi al caso in cui un soggetto che ha cessato un rapporto di lavoro voglia conoscere se la precedente assunzione abbia goduto degli incentivi e se residuino delle quote fruibili in futuri contratti a tempo indeterminato, da portare in dote a un altro datore. La legge [1] prevede infatti la “portabilità” dell’esonero contributivo. Come spiega il Sole24Ore dalle sue pagine «se il lavoratore, per il quale lo stesso o un precedente datore di lavoro ha già fruito parzialmente dell’agevolazione, viene riassunto, si può godere dell’agevolazione sul nuovo rapporto di lavoro per i mesi residui spettanti (fino alla durata complessiva di 36 mesi). In questa ipotesi non rilevano, in capo allo stesso lavoratore, il precedente rapporto a tempo indeterminato e l’età alla data della nuova assunzione. L’applicativo Inps, infatti, proprio con questa finalità – qualora si tratti di un lavoratore già portatore dell’agevolazione – fornisce indicazione dei periodi residui per la fruizione del bonus. Il rovescio della medaglia è che la verifica appena descritta non è sufficiente a garantire il datore in caso di accertamento ispettivo: infatti, l’Inps [2] specifica che il riscontro fornito dal sistema non ha valore certificativo».

Banca dati sui licenziamenti

Se il tuo problema è sapere se un licenziamento può pesare sul tuo percorso curriculare e se questo può essere conosciuto dai successivi datori di lavoro, puoi dormire su sette cuscini: si tratta di dati riservati che non vengono raccolti in registri o banche dati. Quindi nessun datore di lavoro può sapere per quali ragioni è cessato il tuo rapporto di lavoro con una precedente ditta, sempre che non acquisisca informazioni in altro modo e personalmente.


note

[1] Legge n. 205/2017.

[2] Inps, circolare n. 40/2018.


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1 Commento

  1. interessante articolo. Due domande:
    1) una terza parte (per es. un datore di lavoro in cerca di informazioni su un candidato) vede le stesse informazioni che visualizza l’utente sul suo profilo INPS (come le date)?

    2)E’ possibile ottenere le stesse informazioni anche per vedere precedenti contratti a tempo determinato?
    Grazie mille 😀

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