Diritto e Fisco | Editoriale

Cos’è la perizia contrattuale

20 Aprile 2018 | Autore:
Cos’è la perizia contrattuale

Contratti, consulenze tecniche di parte, relazioni dei consulenti d’ufficio, perizie contrattuali: facciamo chiarezza sui contorni e profili della perizia contrattuale.

La terminologia usata dagli operatori del diritto è tecnica e specialistica, lo sanno i professionisti del settore come i profani e comuni cittadini. Alcuni istituti giuridici però sono più comuni di altri, e soprattutto in alcune ipotesi si tratta di documenti e pareri che possono servire a chiunque, a prescindere dall’instaurazione di un giudizio e quindi dall’inizio di una controversia giudiziaria. Molto spesso infatti occorre rivolgersi a professionisti di settori tecnici e spcialistici che non hanno nulla a che vedere con la legge, ma la cui competenza serve per chiarire alcuni aspetti della situazione creatasi fra le parti, ed avere così un parere univoco e indipendente sulla questione. I contraenti stessi possono infatti decidere di far ricorso alla perizia contrattuale, e di impegnarsi a uniformarsi a quanto nella stessa verrà stabilito e osservato. Ma cos’è e a cosa serve una perizia contrattuale?

Perizia contrattuale: cosa significa

Con il termine perizia contrattuale si fa riferimento ad un documento, sottoscritto da un professionista in un determinato settore tecnico, nel quale il perito esprime un apprezzamento specifico in relazione ad una problematica tecnica. Il compito di formulare questa posizione e fornire un parere in merito deve essere previamente conferito dalle parti che sono coinvolte nella questione sulla quale il professionista è chiamato ad esprimersi. In pratica, quindi, i contraenti scelgono di fare affidamento su uno o più terzi, esterni al contratto stesso, dotati di specifica formazione e competenze professionali in particolari settori, che variano a seconda del campo in cui è richiesta la perizia (ad esempio architetti, ingegneri, informatici). Mediante pertanto un incarico specifico, conferito secondo le regole del mandato ad uno o più soggetti, le parti assegnano il compito di esprimere una consulenza, un apprezzamento tecnico, per problematiche concrete che potrebbero sorgere in un secondo momento, impegnandosi inoltre ad accettare le risultanze della perizia contrattuale fornita in quanto diretta espressione della loro volontà contrattuale, espressa al momento del conferimento del mandato.

Perizia contrattuale: differenze con l’arbitrato in materia di assicurazioni

Uno dei settori in cui si fa maggiormente ricorso alla perizia contrattuale è sicuramente quello dei contratti di assicurazione. All’interno di questo ambito, però, bisogna tenere presente che la perizia contrattuale deve essere distinta da altri tipi di documenti e procedure, far i quali rientra anche l’arbitrato in materia assicurativa, i cui contorni possono essere facilmente confusi con la perizia contrattuale. Anzitutto, quando si parla di arbitrato in materia assicurativa, si fa riferimento ad un patto, stipulato e sottoscritto dalle parti nel contratto di assicurazione, con il quale i contraenti affidano a terzi la soluzione di eventuali contrasti che possano sorgere. Tali contrasti devono, affinchè possa parlarsi propriamente di arbitrato, avere ad oggettto delle problematiche di tipo strettamente giuridico e legale, riguardanti ad esempio le clausole del contratto, la validità o interpretazione dello stesso contratto. La differenza fra arbitrato e perizia contrattuale è tutta nell’oggetto della perizia stessa, che riguarda l’accertamento e la verifica di dati tecnici: chi effettua la perizia quindi rileva aspetti pratici, come possono essere il valore del bene danneggiato o una stima dell’eventuale indennizzo spettante. Prevedendo una perizia contrattuale nel contratto di assicurazione quindi, in altre parole, le parti demandano al perito da nominare una dichiarazione di scienza. Nell’arbitrato, al contrario, si richiede la soluzione di una questione strettamente giuridica.

Bisogna inoltre considerare che la perizia contrattuale non sempre consiste in una semplice attività di rilevazione di dati tecnici e numerici, in quanto può anche concretizzarsi, pur partendo da un effettivo accertamento tecnico, in una attività valutativa, basata sulle metodologie e le basi scientifiche del settore di riferimento. Rimane ad ogni modo netta la distinzione con l’arbitrato, che come abbiamo visto ha la funzione di risolvere un rapporto controverso.


note

Autore immagine: Pixabay.


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