Diritto e Fisco | Articoli

Spese sanitarie detraibili

19 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 marzo 2018



Visite, esami, farmaci e interventi si possono scalare dalle tasse o dal reddito. La guida per sapere cosa dichiarare sul 730 e i documenti da presentare.

Per il Fisco, la voce relativa alle spese sanitarie detraibili è una di quelle più corpose. L’Italia è troppo ammalata? Forse è troppo anziana e ha bisogno di più cure, di più medicinali, di più controlli medici che poi vanno in detrazione? Può darsi. Quel che è sicuro è che la maggior parte delle spese dichiarate dai contribuenti sono proprio quelle sanitarie. In genere viene riconosciuta una detrazione Irpef del 19% per la parte della spesa sostenuta che eccede da 129,11 euro, cioè da quella che viene chiamata franchigia. Ma, come vedremo più avanti, ci sono dei casi in cui è possibile usufruire di una deduzione dal reddito complessivo. In questa guida, vi spieghiamo tutto ciò che dovete sapere sulle spese sanitarie detraibili: chi ha diritto all’agevolazione, entro quali termini, quali sono le spese che possono beneficiare della detrazione o della deduzione, che succede con i familiari a carico, i benefici ad hoc per parenti disabili conviventi, ecc.

Spese sanitarie detraibili: linee guida

Alcune considerazioni generali sulle spese sanitarie detraibili prima di scendere nei particolari. Diciamo, innanzitutto, che bisogna riportare sulla dichiarazione dei redditi le spese sostenute nell’anno precedente (quelle del 2017 nel 730 del 2018, ad esempio) e che devono essere documentate. I giustificativi vanno tenuti anche dopo avere presentato la dichiarazione e conservati per tutto il periodo in cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare un controllo. Più nel dettaglio, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Significa che se nel 730 del 2018 ho riportato delle spese sanitarie detraibili, dovrò conservare i giustificativi fino al 31 dicembre del 2023.

È possibile usufruire della detrazione delle proprie spese sanitarie e di quelle dei familiari fiscalmente a carico. Non è possibile, invece, quando il genitore ha sostenuto una spesa sanitaria intestata a sé stesso a favore del figlio che nell’arco dell’anno ha percepito un reddito superiore al limite previsto per essere ritenuto a carico del padre o della madre.

Possono essere detratte anche le spese sanitarie che riguardano una persona deceduta, se sono state sostenute dagli eredi dopo il decesso anche se non era un familiare a carico.

Come detto all’inizio, l’agevolazione consiste nella detrazione del 19% sulla cifra che eccede dalla franchigia di 129,11 euro. Quindi, se, ad esempio, ho speso durante l’anno 500 euro, dovrò applicare la detrazione del 19% su 370,89 euro, cioè sulla differenza tra il totale della spesa e la franchigia. Tuttavia, alcune spese legate ai disabili (trasposto in ambulanza, acquisto di arti artificiali, ecc.) vanno detratte senza applicare la franchigia.

È detraibile l’imposta di bollo di 2 euro applicata sulle fatture esenti da Iva per importo superiore a 77,47 euro se pagata dal cliente ed evidenziata a parte sulla fattura.

È possibile spalmare la detrazione per le spese sanitarie in quattro quote annuali di pari importo quando il loro ammontare complessivo annuo è superiore a 15.493,71 euro, al lordo della franchigia di 129,11 euro.

La scelta tra rateizzazione e detrazione in un’unica soluzione va fatta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi ed è irrevocabile.

Spese sanitarie detraibili anche se rimborsate

Alcune spese sanitarie sono detraibili anche se sono state rimborsate. È il caso di:

  • premi di assicurazioni sanitarie;
  • polizze sanitarie contratte o pagate dal proprio sostituto d’imposta con o senza trattenuta a carico del dipendente, riportate sulla certificazione unica.

La detrazione è ammessa perché i premi pagati non hanno determinato dei benefici in termini di detrazione d’imposta o di esclusione del reddito.

Non sono, invece, considerate spese a carico del contribuente anche se rimborsate:

  • le spese risarcite in caso di danni subiti da terzi;
  • le spese rimborsate per contributi di assistenza sanitaria versati dal sostituto d’imposta o pagate dal contribuente ad enti e casse con fini esclusivamente assistenziali che non hanno concorso a formare reddito imponibile fino a 3.615,20 euro.

Tuttavia, si possono portare in detrazione:

  • la differenza tra la quota rimborsata e la spesa sostenuta;
  • se i contributi versati sono superiori alla cifra indicata, si può detrarre oltre alla somma non rimborsata anche una parte di quella ricevuta, calcolata sulla base della percentuale risultante dal rapporto tra i contributi eccedenti il tetto di 3.615,20 euro e il totale dei contributi versati.

Facciamo un esempio per rendere più comprensibile il concetto. Poniamo che un contribuente abbia:

  • versato 8.000 euro di contributi per l’assistenza sanitaria;
  • sostenuto delle spese mediche per 15.000 euro;
  • ricevuto un rimborso di 10.000 euro.

L’importo non rimborsato detraibile sarà, quindi, di 5.000 euro (15.000 di spese – 10.000 di rimborsi ricevuti);

C’è, poi, da calcolare la percentuale che risulta dal rapporto tra i contributi versati in eccedenza rispetto al limite di 3.615,20 euro ed il totale dei contributi versati. Quindi, l’operazione da fare è la seguente:

  • 8.000 euro di contributi versati – 3.615,20 di limite = 4.384,80 euro;
  • 4.384,80 euro / 8.000 di contributi versati = 54,8%;
  • 10.000 di rimborsi ricevuti x 54,8% = 5.480 euro;
  • 5.480 euro di quota detraibile di spese rimborsate + 5.000 di importo non rimborsato = 10.480 euro.

Quest’ultima cifra è quella che il contribuente può portare in detrazione.

Spese sanitarie detraibili sostenute all’estero

Chi si trova all’estero per vacanza o per lavoro ed ha sostenuto delle spese sanitarie, può portarle in detrazione con lo stesso criterio con cui si gode dell’agevolazione per le spese sostenute in Italia. C’è sono una precisazione da fare: se la documentazione è in lingua straniera, è necessaria la traduzione. Questa può essere fatta dal contribuente se i documenti sono in inglese, francese, tedesco o spagnolo. In caso contrario, è necessaria una traduzione giurata.

Se la documentazione è in francese, la traduzione non è necessaria per i contribuenti della Val d’Aosta. Se, invece, è in tedesco, non avranno bisogno di traduzione i cittadini della provincia autonoma di Bolzano. Infine, i residenti nella regione Friuli Venezia Giulia appartenenti alla minoranza slovena non hanno bisogno di una traduzione giurata per la documentazione sanitaria scritta in quella lingua.

Non sono detraibili le spese di viaggio e di soggiorno all’estero anche se sostenute per motivi di salute.

Spese sanitarie detraibili: quali sono

Cominciamo a scendere nei dettagli e vediamo quali sono le spese sanitarie detraibili al 19%. Si tratta di quelle sostenute per:

  • prestazioni effettuate da un medico generico, comprese quelle dell’omeopata;
  • acquisto di medicinali, anche omeopatici da banco o con ricetta medica;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche ed applicazioni o terapie;
  • interventi chirurgici;
  • ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse spese di viaggio e soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (incluse le protesi sanitarie;
  • assistenza infermieristica e riabilitativa (fisioterapia, laserterapia, ecc.);
  • prestazioni di personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale dedicato esclusivamente all’assistenza della persona;
  • prestazioni di personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni di personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni di personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Per tutte queste spese è possibile usufruire della detrazione del 19% per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Se le prestazioni sono state eseguite dal Servizio sanitario nazionale, la detrazione va applicata sull’importo del ticket.

Per spese mediche generiche si intende quelle sostenute per le prestazioni di un medico generico o di uno specialista in un settore diverso da quello relativo alla prestazione. Sono compresi anche i certificati medici di sana e robusta costituzione, per il conseguimento della patente, ecc.

Spese per l’acquisto di farmaci

Come detto, anche le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di farmaci sono detraibili, compresi i medicinali omeopatici, quelli che si acquistano senza ricetta o quelli reperibili online in farmacie o esercizi commerciali autorizzati.

Non sono detraibili i cosiddetti parafarmaci, cioè gli integratori alimentari, le pomate, i colliri, ecc. anche se acquistati in farmacia o prescritti dal medico.

Per documentare le spese relative ai farmaci bisogna allegare alla dichiarazione dei redditi la fattura del medico oppure lo scontrino noto come «scontrino parlante», quello, cioè, in cui risultano la natura del prodotto (la dicitura farmaco o medicinale), la quantità, la qualità (se omeopatico o no, ad esempio) ed il codice fiscale del contribuente.

Per quanto riguarda i farmaci acquistati all’estero, la documentazione deve riportare le informazioni richieste in Italia e appena descritte. Se il farmacista del Paese in cui si acquistano i medicinali non le segnala sulla documentazione, sarà possibile:

  • integrare a mano il proprio codice fiscale;
  • chiedere alla farmacia la documentazione dalla quale risultino la natura, la qualità e la quantità dei medicinali.

Spese mediche detraibili per prestazioni specialistiche

Si ritiene una prestazione specialistica quella effettuata da un medico specializzato in una determinata branca della medicina.

In questo caso, le spese sanitarie sono detraibili se la natura sanitaria della prestazione viene riportata nella fattura.

Possono essere detratte senza bisogno della prescrizione medica le prestazioni effettuate da:

  • psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche;
  • biologi nutrizionisti la cui professione è inserita nel ruolo sanitario del Ssn;
  • ambulatori specialistici per smettere di fumare.

Nel dettaglio, si può beneficiare della detrazione del 19% sulle spese sostenute per:

  • esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni;
  • elettrocardiogramma, ecocardiografia o elettroencefalogramma;
  • Tac e risonanza magnetica nucleare;
  • ecografie;
  • indagini laser;
  • ginnastica correttiva e riabilitazione;
  • sedute di neuropsichiatria;
  • dialisi;
  • cobaltoterapia e iodioterapia;
  • analisi epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi ed altri analisi di diagnosi prenatale;
  • esami ed analisi finalizzati alla redazione di una perizia medico-legale.

Non possono essere detratte le spese per prestazioni esclusivamente estetiche o di carattere non sanitario.

Per quanto riguarda l’assistenza specialistica specifica, sono detraibili anche le spese sanitarie sostenute per i compensi ad infermieri professionali abilitati o al personale autorizzato ad effettuare prestazioni sanitarie specialistiche come prelievi del sangue, riabilitazione, ecc.

Per usufruire della detrazione, è necessario presentare questi documenti:

  • per prestazioni mediche specialistiche:

o   fattura o ricevuta fiscale;

o   ricevuta fiscale del ticket se la prestazione è stata eseguita nell’ambito del Ssn;

  • per analisi, indagini radioscopiche e di diagnosi prenatale, ricerche e applicazioni o terapie:

o   fattura o ricevuta fiscale rilasciata dall’ospedale, dal centro sanitario o dallo specialista;

o   ricevuta fiscale del ticket se la prestazione è stata eseguita nell’ambito del Ssn.

Spese sanitarie detraibili solo con prescrizione medica

Ci sono delle spese mediche detraibili soltanto con una prescrizione medica in grado di dimostrare il collegamento tra la patologia e la prestazione. Ad esempio:

  • trattamenti di mesoterapia e ozonoterapia effettuati da personale medico o abilitato dalle autorità sanitarie;
  • prestazioni chiropratiche in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista;
  • cure termali, escluse le spese di viaggio e di soggiorno.

In tutti i casi, il contribuente deve presentare:

  • fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal medico o dal professionista che ha eseguito i trattamenti;
  • prescrizione medica che attesti la finalità sanitaria della prestazione;
  • nel caso delle cure termali, ricevuta del pagamento del ticket sanitario se sono state eseguite nell’ambito del Ssn.

Spese mediche detraibili per prestazioni chirurgiche

Le spese mediche detraibili per prestazioni chirurgiche comprendono quelle sostenute per interventi eseguiti sia in ospedali sia in regime ambulatoriale (con anestesia locale e senza bisogno di degenza), compresi quelli di piccola chirurgia, eseguiti da un medico chirurgo.

L’agevolazione riguarda anche gli interventi per un recupero della normalità sanitaria e funzionale (ad esempio inestetismi dovuti ad un tumore o ad un incidente stradale) e, a determinate condizioni, quelli di metoidioplastica per l’adeguamento dei caratteri sessuali.

Nello specifico, sono detraibili le spese mediche sostenute per:

  • l’intervento (anestesia, acquisto di plasma sanguigno, ecc.;
  • degenza e cura, anche se non strettamente legate all’intervento chirurgico;
  • trapianto di organi, comprese quelle necessarie per trasferire sul luogo dell’intervento (anche dall’estero) l’organo da trapiantare, purché la fattura sia intestata al contribuente e non al medico o alla struttura sanitaria.

Non sono detraibili le spese sostenute per i servizi extra (apparecchio tv, telefono, pernottamento del parente del malato, aria condizionata richiesta, ecc.).

Se un anziano è ricoverato in un centro di assistenza, è possibile detrarre le spese mediche ma non la retta del ricovero. Non sono detraibili, invece, le spese per il trasporto in ambulanza (ad eccezione di quelle sostenute per l’assistenza medica durante il trasferimento).

In qualsiasi caso, per usufruire della detrazione del 19% sarà necessario presentare ricevuta fiscale o fattura

Spese mediche detraibili per acquisto o noleggio di dispositivi medici

È possibile portare in detrazione le spese legate all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici a certe condizioni. Innanzitutto, dalla certificazione fiscale (scontrino o fattura) deve risultare la descrizione del prodotto e la persona che sostiene la spesa. Non viene accettata la semplice dicitura «dispositivo medico».

Per quanto riguarda le protesi che danno diritto alla detrazione, sono compresi sia la sostituzione di un organo naturale o di una parte di esso sia il mezzo correttivo o ausiliare di un organo carente o menomato. Nel dettaglio:

  • protesi dentarie;
  • protesi oculistiche (occhi e cornee artificiali;
  • protesi fonetiche per laringectomizzati;
  • occhiali da vista (escluse le spese per l’impiego di metalli preziosi nella montatura) e lenti a contatto (compreso il liquido necessario al loro uso);
  • apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi (comprese le batterie);
  • arti artificiali e apparecchi di ortopedia;
  • apparecchi per fratture (gesso e garze), busti ed altre attrezzature prescritte per correggere o curare delle malformazioni;
  • stampelle, bastoni o carrozzelle;
  • apparecchi da inserire nell’organismo per compensare una deficienza o una malattia (pace-maker, protesi cardiache, ecc.);
  • apparecchi per terapia con aerosol o per la misurazione della pressione;
  • siringhe;
  • ausili per incontinenti;
  • materassi antidecubito.

Oltre alla ricevuta o alla fattura, occorre conservare la documentazione dalla quale risulti che il prodotto ha il marchio CE.

Sono, infine, detraibili le spese effettuate per l’acquisto di:

  • una parrucca per rimediare al danno estetico causato da una patologia e in grado di provocare un grave disagio psicologico nella vita quotidiana. Il bisogno di tale acquisto deve essere prescritto da un medico e la parrucca deve risultare come dispositivo medico;
  • apparecchiature mediche per magnetoterapia, fisiokinesiterapia, laserterapia, ecc. purché rientrino nell’elenco dei dispositivi medici.

Spese mediche detraibili per patologie esenti

Ci sono delle spese sanitarie detraibili relative a patologie che prevedono l’esenzione dal pagamento del ticket. Devono essere indicate in modo distinto sulla dichiarazione dei redditi, perché è possibile non perdere la parte di agevolazione che non ha capienza nell’imposta annua dovuta.

In pratica, questa parte di spesa può essere portata in detrazione nel limite massimo di 6.197,48 euro dal familiare che l’ha sostenuta-

I documenti giustificativi delle spese possono essere intestati indifferentemente al contribuente con la patologia o al familiare che le ha sostenute.

Spese mediche per patologie esenti: documenti da presentare

È importante sapere quali documenti vanno presentati al Caf o all’Agenzia delle Entrate per usufruire della detrazione del 19% sulle spese mediche sostenute per patologie esenti.

In particolare:

  • certificazione rilasciata dall’Asl in cui si attesta la patologia esente, con l’indicazione del codice numerico identificativo;
  • fatture, ricevute o scontrini delle spese sostenute;
  • certificazione medica in cui si attesta che i documenti di spesa riguardano la patologia esente oppure l’autocertificazione in cui se ne dichiara il possesso.

Spese mediche deducibili per assistenza ai disabili

Non solo detrazioni ma anche deduzioni. Si può beneficiare di un’agevolazione fiscale anche per le spese mediche sostenute per l’assistenza specifica ai disabili, portandole totalmente in deduzione dal reddito complessivo.

Ai fini della deduzione, sono considerate persone disabili:

  • quelle che hanno ottenuto tale riconoscimento dall’apposita commissione medica;
  • quelle che sono state riconosciute invalide civili, di lavoro o di guerra dalle apposite commissioni mediche pubbliche.

Le spese mediche deducibili sono:

  • quelle generiche (medicinali, prestazioni di un medico generico, ecc.);
  • spese di assistenza specifica, quali:

o   assistenza infermieristica e riabilitativa effettuata da personale qualificato;

o   prestazioni del personale addetto all’assistenza di base e di operatori tecnico assistenziali dedicati esclusivamente all’assistenza diretta della persona;

o   prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da educatori professionisti e da personale addetto alle attività di animazione e di terapia occupazionale:

  • spese per ippoterapia e musicoterapia, a condizione che siano state prescritte da un medico e vengano eseguite in centri specializzati direttamente da personale medico o sanitario specializzato.

Non sono spese deducibili:

  • quelle per prestazioni di un pedagogista;
  • quelle specialistiche o per l’acquisto di dispositivi medici che già rientrano tra le spese mediche detraibili.

Se il portatore di handicap viene ricoverato in un centro di assistenza, sarà possibile portare in deduzione solo la parte che interessa le spese mediche e di assistenza specifica ma non quelle relative alla retta. A tal fine, è necessario che nella documentazione sia specificata la natura di ogni spesa sostenuta.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. …….Spese mediche detraibili per patologie esenti……
    Questa penultima possibilità non è chiara nel vostro articolo.
    Esempio io sono invalida civile 80% ed esente totale C03 e sono affetta da varie patologie(rientro sia in questa che in altre)
    Mio figlio esente per patologia esezione 007 asma – paga ECOCARDIOGRAMMA €53
    Come detrae??
    Con ….spese detraibili per prestazioni specialistiche…
    Oppure con …..Spese mediche detraibili per patologie esenti….?
    Grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI