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Lo sai che? Risarcimento danni contro Enel

Lo sai che? Pubblicato il 19 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 marzo 2018

Il tuo fornitore di energia ti ha causato l’ennesimo disservizio. Come puoi far valere i tuoi diritti e vederti risarcito?

Un blackout improvviso ti ha lasciato senza elettricità per parecchi giorni e ti ha inoltre danneggiato il frigorifero di casa e lo scaldabagno. È un tipico esempio di disservizio che il tuo fornitore di energia può causarti, e non è neanche l’unico. Bollette di luce e gas troppo alte, conguagli inaspettati e decisamente sproporzionati. Ecco così che inizi a sentirti non più consumatore e cliente, ma bancomat personale di Enel. La tua rabbia esplode e decidi – giustamente – di far valere i tuoi diritti di consumatore. Vediamo allora in tutti questi casi, se e come sia possibile chiedere e ottenere un risarcimento danni contro Enel.

Contratti con Enel: quali sono i tuoi diritti?

I clienti di negozi e fornitori di servizi non sono solo bancomat dispensatori di denaro. Sono prima di tutto consumatori. E come tali, nel momento in cui acquistano un prodotto o un servizio, hanno dei diritti. Nessuno è esonerato dal rispettarli. Nemmeno i fornitori di servizi primari per la comunità – luce, gas e acqua – come Enel.

Ad esempio, hai 14 giorni di tempo per cambiare idea sul tuo acquisto online (forniture di gas, acqua e luce comprese), facendoti restituire i soldi; hai diritto a essere dettagliatamente informato su tutte le informazioni e i dettagli del prodotto/servizio scelto e sui tuoi diritti; in caso di disservizi e violazioni dei tuoi diritti, puoi chiedere un risarcimento del danno.

Risarcimento e rimborso: quando si possono chiedere?

Puoi chiedere un rimborso quando:

  • hai chiesto un allacciamento ma entro 10 giorni ancora non ti è stato fatto;
  • hai subito un blackout (interruzione di energia elettrica) programmato o causato da eventi eccezionali. Se eri stato avvisato puoi essere rimborsato oltre le 8 ore di blackout, se invece non c’è stato preavviso e la responsabilità è di Enel, ti spetta il rimborso anche dopo soli 3 minuti di interruzione;
  • hai ricevuto una bolletta errata o una doppia bolletta;
  • hai cambiato casa, ma Enel continua inviarti bollette;

Se oltre a questi disservizi, Enel ti ha anche causato un danno patrimoniale (ad esempio il blackout ti ha danneggiato gli elettrodomestici) allora puoi anche chiedere un risarcimento del danno aggiuntivo.

Risarcimento danni contro Enel: come chiederlo?

Torniamo al nostro blackout che ti ha danneggiato il frigorifero e il boiler o alle spropositate bollette che ti sono arrivate. Vuoi chiedere un risarcimento danni contro Enel. Come puoi fare? Davanti a te hai diverse strade. Puoi scegliere di percorrere l’una o l’altra. O anche più di una.

Questo perché la legge riconosce, a chi sia stato danneggiato da terzi, il diritto di chiedere un risarcimento del danno. Il codice del consumo [1] però attribuisce al cliente danneggiato l’onere di provare il difetto e il danno, oltre al nesso tra i due. In pratica deve dimostrare che il danno non sia stato causato da lui, ma dal produttore o fornitore del prodotto/servizio.

Vediamo ora le diverse strade percorribili per tirare le orecchie a Enel e ottenere da parte sua un risarcimento.

Risarcimento automatico

Esistono casi in cui non c’è bisogno che tu ti rivolga a qualcuno per vederti riconosciuti i tuoi diritti, perché sarà direttamente Enel a ridarti i soldi indietro. Succede ad esempio nel caso di addebiti non dovuti e quindi nel caso in cui tu abbia pagato per sbaglio cifre non dovute. Enel prevede per queste situazioni indennizzi automatici, che ti saranno accreditati a saldo.

Capita anche quando hai subito un blackout dovuto a eventi eccezionali (come temporali). In questo caso però ti arriverà un rimborso direttamente dall’Autorità per l’energia, senza passare da Enel e senza reclami da effettuare.

Risarcimento tramite reclamo

Il primo gradino, sulla scala che ti porterà al risarcimento danno, è quello della lettera di reclamo. Può essere scritta e spedita via fax o a mezzo raccomandata a/r oppure può anche compilata stampando il modello online presente sul sito dell’azienda.

Il reclamo contiene tutti i dati dell’intestatario della bolletta, la descrizione del disservizio e la richiesta di risarcimento economico per il danno subito.

In aggiunta alla lettera di reclamo, devono anche essere inviate a Enel le prove documentali dei danni patrimoniali eventualmente subiti. La prova dei danni agli elettrodomestici o ad altri oggetti, le fatture, una dichiarazione dell’elettricista che conferma il danneggiamento degli apparecchi a causa del blackout, ecc.

Enel ha inserito sul proprio sito web la possibilità di presentare un reclamo online, compilando un modulo, stampandolo e spedendolo alla compagnia.

Quando spedisci un reclamo, Enel ha 40 giorni per risponderti. Se non lo fa puoi procedere su altre strade.

Risarcimento tramite negoziazione paritetica

Sempre sul portale web, Enel (così come molti altri fornitori) ha messo a disposizione dei sui clienti un meccanismo di Negoziazione paritetica. Una sorta di conciliazione tra te e la compagnia, per risolvere la vostra controversia senza finire in Tribunale.

Se scegli di chiedere un risarcimento del danno a Enel con questa negoziazione devi seguire questi passi:

  • vai sulla piattaforma Odr Online Dispute Resolution messa a disposizione dalla Commissione europea https://ec.europa.eu/consumers/odr/main/index.cfm?event=main.home2.show&lng=IT;
  • clicca su “crea nuovo reclamo”;
  • compila il reclamo: inserisci i dati richiesti su di te, su Enel, sul motivo per cui presenti il reclamo;
  • carica la documentazione aggiuntiva (fatture, dichiarazione dell’elettricista sui danni provocati agli elettrodomestici, ecc);
  • invia subito il reclamo oppure salvalo in bozze, se vuoi inviarlo successivamente (hai però 6 mesi di tempo dal momento in cui lo hai salvato);
  • una volta che Enel avrà accettato la procedura di risoluzione delle controversie, avete 30 giorni per accordarvi su un organismo di risoluzione della controversia, che vi aiuterà a trovare un compromesso equo;
  • Enel non è obbligata ad accettare questa procedura. Così come può darsi che non riusciate a risolvere la diatriba. In questo caso dovrai affidarti ad altre modalità di richiesta risarcimento danno, per far valere i tuoi diritti.

Risarcimento tramite Sportello per il consumatore di energia

Se dopo aver presentato reclamo, Enel non risponde entro 40 giorni (o ti risponde picche), puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore di energia e ambiente, che ti aiuterà a far valere i tuoi diritti, sollecitando Enel a rigare dritto. Se Enel non ne vuole sapere comunque di rigare dritto o non riconosce il danno, potrai ancora rivolgerti all’Autorità garante dell’energia.

Risarcimento tramite le associazioni dei consumatori

Un’azione contro Enel, così come contro tutti gli altri attori economici che danneggino con le loro azioni i diritti dei consumatori, la puoi intraprendere con l’aiuto degli sportelli delle associazioni dei consumatori. Nei loro uffici lavorano consulenti e legali, pronti a intraprendere class action (azioni collettive) e azioni individuali. Potranno aiutarti a chiedere un risarcimento danni contro Enel, anche con accordi e conciliazioni, senza necessariamente passare per l’aula di tribunale.

Risarcimento tramite causa civile 

Certo è che se non riesci a risolvere il problema ed Enel continua a risponderti picche, non ti resta che la soluzione estrema: rivolgerti al Giudice di pace e avviare un’azione legale. Decisione che avrà dei costi maggiori, in termini di tempo e denaro. Armati di un buon avvocato e in bocca al lupo.

Mettiamo che intraprendi la tua causa giudiziaria perché Enel ti ha sospeso l’energia elettrica e il tuo frigo si è rotto. Se il giudice rileva che il blackout è colpa di Enel ed è dovuto a un suo inadempimento contrattuale [2] (cioè non rispetta i patti del contratto), Enel sarà costretta a risarcirti il danno. Lo aveva già stabilito nel lontano 2006 un giudice di pace di Pozzuoli [3], impegnato a decidere su una richiesta risarcimento danni di un consumatore, danneggiato da un blackout energetico provocato da Enel.

Corrente staccata per bollette non pagate: spetta il risarcimento?

Mettiamo invece il caso che per diverso tu non abbia pagato le bollette. Ad un certo punto Enel ti stacca la corrente. Puoi chiedere un risarcimento del danno?

Come ha recentemente stabilito la Corte di cassazione [4], in questo caso sei tu l’inadempiente, perché non hai tenuto fede al contratto di somministrazione di energia. Quindi non puoi chiedere alcun risarcimento del danno. L’interruzione di energia è assolutamente legittima, almeno finché tu non ottemperi al tuo obbligo, pagando le bollette. Nel momento in cui lo fai la corrente deve essere riattivata.

Le cose cambiano se, non paghi per diverso tempo, ad un certo punto decidi di saldare tutti i pagamenti, ma Enel non verifica i pagamenti effettuati e ti interrompe ugualmente la fornitura di energia, lasciandoti diversi giorni senza corrente, nonostante tu abbia saldato la cifra dovuta.

In questo caso, l’inadempiente diventa Enel, perché ti ha lasciato senza energia nonostante il debito saldato. Ecco allora che puoi chiedere e ottenere il risarcimento del danno esistenziale, perché Enel ha violato un tuo interesse legittimo.

note

[1] D.lgs n. 206/05 del 2005.

[2] Art. 1218 cod. civ.

[3] GdP. di Pozzuoli sent. n. 6572/06 del 28 dicembre 2006.

[4] Cass. sent. n. 25731/15 del 22 dicembre 2015.

Autore immagine: Pixabay 


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