Diritto e Fisco | Editoriale

Assegno incollocabilità Inail

20 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 marzo 2018



Assegno di incollocabilità al lavoro per inabili: a chi spetta, a quanto ammonta, come richiederlo.

L’assegno di incollocabilità Inail è una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori invalidi per infortunio o malattia professionale, che percepiscono la rendita diretta e possiedono determinati requisiti. L’assegno è corrisposto ogni mese assieme alla rendita diretta ed è rivalutato periodicamente: la sua funzione è quella di compensare la mancata possibilità di accedere all’avviamento obbligatorio al lavoro. Gli invalidi beneficiari dell’assegno di incollocabilità, difatti, sono coloro che hanno perso ogni capacità lavorativa o che, per il grado o la natura dell’invalidità, potrebbero essere nocivi per la salute degli altri lavoratori o per la sicurezza degli impianti.

L’assegno è erogato dall’Inail e non deve essere confuso con l’assegno di incollocabilità riconosciuto dall’Inpdap agli invalidi di guerra o per causa di servizio. Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona l’assegno di incollocabilità Inail: chi ne ha diritto, a quanto ammonta, come richiederlo.

Chi ha diritto all’assegno di incollocabilità Inail

L’assegno di incollocabilità è riconosciuto dall’Inail ai lavoratori titolari di rendita diretta per inabilità permanente:

  • con un grado di inabilità [1], ossia una riduzione della capacità lavorativa, non inferiore al 34%, per gli infortuni verificatisi o per le malattie denunciate sino al 31 dicembre 2006;
  • con una riduzione dell’integrità psicofisica (danno biologico) di grado superiore al 20%, secondo le tabelle per il calcolo del danno biologico [2] per gli infortuni verificatisi o per le malattie denunciate dal 1° gennaio 2007;
  • di età non superiore ai limiti pensionabili;
  • riconosciuti incollocabili dalla sede territorialmente competente dell’Ispettorato territoriale del lavoro (Itl); in buona sostanza, i lavoratori beneficiari dell’asssegno di incollocabilità non devono più risultare in condizione di poter svolgere un’attività di lavoro, né essere destinatari del beneficio dell’assunzione obbligatoria.

Ricordiamo che la rendita per inabilità permanente è una prestazione corrisposta dall’Inail se la capacità lavorativa, a seguito di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, è ridotta in misura superiore al 10% ed è rapportata al grado di inabilità; viene corrisposta a partire dalla cessazione dell’indennità di inabilità temporanea assoluta.

La rendita per inabilità permanente non deve essere confusa con l’indennizzo per danno biologico corrisposto, sempre dall’Inail, in forma di rendita: in questo caso, la prestazione è riconosciuta in conseguenza al danno alla persona nella sua totalità. Si considera, quindi, la menomazione all’integrità psico-fisica dell’assicurato, che si riflette su tutte le sue attività e capacità, compresa quella lavorativa generica, inscindibile dalle altre.

L’indennizzo è corrisposto in forma di rendita se il grado di invalidità è superiore al 16% ed in capitale se fra il 6 ed il 16%.

A quanto ammonta l’assegno di incollocabilità Inail

Dal 1° luglio 2017, l’importo mensile dell’assegno di incollocabilità è pari a 256,39 euro, ed è corrisposto assieme alla rendita diretta Inail. L’assegno è rivalutato annualmente, con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo.

Come si chiede l’assegno di incollocabilità Inail

Per avere diritto all’assegno, il lavoratore deve fare domanda alla sede Inail d’appartenenza, in base al suo domicilio.

Nella domanda devono essere riportati:

  • i dati anagrafici del lavoratore;
  • la descrizione dell’invalidità (lavorativa ed extralavorativa, se esistente);
  • la fotocopia di un documento di identità dell’interessato;
  • la certificazione dell’eventuale invalidità extralavorativa

La domanda di assegno di incollocabilità può essere presentata tramite:

  • sportello della sede Inail competente
  • posta ordinaria;
  • pec (posta elettronica certificata).

L’assegno può essere riconosciuto anche su espresso parere del medico Inail al momento dell’accertamento del danno permanente.

Com’è pagato l’assegno di incollocabilità Inail

La prestazione può essere corrisposta tramite:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale;
  • accredito su carta prepagata dotata di codice iban;
  • tramite gli istituti di credito convenzionati con l’Inps per i titolari di rendita che riscuotono all’estero;
  • per importi non superiori a mille euro, con pagamento in contanti localizzato presso uno sportello bancario o postale.

Sino a quando è riconosciuto l’assegno di incollocabilità Inail

L’assegno viene concesso dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda all’Inail e viene pagato fino al compimento dell’età pensionabile, salvo che nel frattempo non intervengano variazioni nella condizione di incollocabilità.

note

[1] DPR 1124/1965.

[2] DM 12/07/2000.

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