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Lo sai che? Cosa significa processo verbale

Lo sai che? Pubblicato il 20 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 marzo 2018

Il significato del termine processo verbale può trarre in inganno, perchè al contrario di quanto sembri riguarda documentazione scritta.

Le parole sono importanti, ma gli scritti ancora di più. Lo sappiamo tutti, e lo si dice anche spesso, usando un brocardo latino: «verba volant, scripta manent» (le parole volano, gli scritti restano). Chiaramente un approccio simile non può che avere ancora più rilievo in un ambito come quello giuridico, nel quale l’importanza dell’atto scritto è determinante non solo come prova di una determinata attività, e di come sia stata regolata fra le parti, ma anche dal punto di vista processuale, in quanto l’oralità dei giudizi non deve essere confusa – da coloro che non sono esperti del settore – con l’assenza di atti scritti che attestino quanto concretamente avvenuto in sede di giudizio. Ecco quindi che la documentazione scritta dello svolgimento di una attività diventa fondamentale, non soltanto per ricostruire quanto effettivamente accaduto ma anche perchè, a seconda del soggetto verbalizzante e della sua natura giuridica, il processo verbale può avere un valore legale di non poco conto. Nello specifico, vediamo quindi di comprendere cosa si intende per processo verbale e, quindi cosa significa processo verbale.

Cosa significa processo verbale

Per capire cosa significa processo verbale occorre fare subito una precisazione. Anzitutto, infatti, chiariamo che il termine processo in questo caso è fuorviante, in quanto non deve essere identificato con il procedimento giudiziario, quindi con una causa davanti a un giudice in tribunale. La parola processo, in questo contesto, va intesa in senso generale, perchè assume il significato di procedura e procedimento, anche in questi casi non giuridiziario ma concreto, effettivo: si pensi, per esempio, a quando si usa il termine processo in riferimento ad un processo chimico, a una procedura di smaltimento oggetti. Insomma, parliamo di termini di uso quotidiano, non di un processo in un’aula giudiziaria (anche se poi in concreto, come vedremo, questa modalità, questo processo, possono in pratica avvenire proprio nello svolgimento di una causa civile). Chiarito questo aspetto, quando si parla di processo verbale ci si sta riferendo ad un documento scritto, che riporta lo svolgimento di una determinata attività, o di certi fatti e comportamenti. Questa attività e questi comportamenti vengono trascritti dalla parola alla forma documentale e quindi messi a verbale, cioè verbalizzati e riversati in forma scritta. Ecco perchè questo processo verbale può ben accadere, e di fatto si verifica, nel corso di una procedura giudiziaria.

Processo verbale: chi lo redige

Il processo verbale viene comunemente abbreviato col solo termine verbale, che identifica quindi il documento contenente la verbalizzazione stessa, che non è altro che la narrazione trasposta di quanto avvenuto (dichiarazioni, operazioni e fatti). La verbalizzazione può essere affidata ad un pubblico ufficiale – come nel caso del cancelliere, o dell’ufficiale giudiziario – o essere fatta anche da altri soggetti: si pensi, ad esempio, ai verbali di un procedimento giudiziario civile davanti a un giudice in tribunale, nel quale sono gli avvocati delle parti a mettere a verbale le posizioni assunte, registrando nel verbale d’udienza atti processuali, attestando depositi di documenti prodotti in udeinza e via dicendo. La trasposizione può essere sintentica, ma deve riportare fedelmente quanto accaduto, detto e riportato, in quanto il valore del verbale può essere molto rilevante.

Processo verbale: valore di prova legale

A seconda del soggetto materialmente chiamato a procedere con la verbalizzazione, e che quindi in concreto redige il verbale, bisogna tenere conto che cambia il valore del processo verbale stesso.

Nell’ipotesi infatti in cui la trasposizione del processo verbale venga effettuata dal cancelliere o dall’ufficiale giudiziario nel corso di una procedura giudiziaria, al processo verbale viene attribuita dallo stesso pubblico ufficiale pubblica fede. Questo significa che quanto contenuto nel processo verbale fa piena prova fino a querela di falso: questo perchè il funzionario esercita una funzione pubblica, dando pertanto certezza legale dei fatti e delle operazioni che sono state specificamente documentate nel processo verbale.

note

Autore immagine: Pixabay.


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