Diritto e Fisco | Editoriale

Bonus strumenti musicali 2018

20 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 marzo 2018



Prorogato al 2018 il bonus strumenti musicali: come funziona, chi ne ha diritto, come richiederlo.

Torna il bonus strumenti musicali, potenziato e prorogato a tutto il 2018: il bonus, che è riconosciuto sotto forma di sconto del prezzo di vendita per l’acquisto di uno strumento musicale, è stato confermato da un nuovo provvedimento dell’Agenzia delle entrate [1].

Per fruire del bonus è indispensabile, oltre all’iscrizione presso un conservatorio di musica o un istituto musicale parificato, anche che lo studente sia in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per l’iscrizione all’anno 2017-2018 o 2018-2019. La spesa massima agevolata è pari a 3.846,15 euro.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona il bonus strumenti musicali 2018: chi ne ha diritto, a quanto ammonta, come si richiede, quali sono gli adempimenti per il venditore dello strumento.

Come funziona il bonus strumenti musicali

Il bonus strumenti musicali consiste in uno sconto del 65% del prezzo, per un importo massimo di sconto di 2.500 euro (spesa massima agevolata di 3.846,15 euro), per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, o di un suo componente, coerente con il corso di studi. Può essere fruito il bonus anche per uno strumento “affine”, secondo le dichiarazioni di conformità con gli obiettivi disciplinari del corso di studio rilasciate dalle istituzioni di appartenenza.

Il contributo spetta per un solo acquisto, effettuato nell’anno 2018: il bonus spettante deve essere ridotto del contributo eventualmente fruito per l’acquisto nel 2016 o nel 2017.

Al rivenditore o al produttore dello strumento viene riconosciuto, per controbilanciare lo sconto, un credito d’imposta, direttamente compensabile tramite modello F24.

A chi spetta il bonus strumenti musicali

Lo sconto spetta agli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali parificati, iscritti:

  • ai corsi di strumento secondo il vecchio ordinamento;
  • ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento.

Gli studenti devono risultare in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti nell’anno accademico 2015-2016 o 2016-2017.

Come si accede al bonus strumenti musicali

Gli studenti, per poter accedere all’agevolazione, devono richiedere all’istituto un certificato di iscrizione da consegnare al rivenditore al momento dell’acquisto.

Non è però necessario il pagamento di alcuna imposta di bollo, né per i certificati di frequenza rilasciati dai conservatori e dagli istituti musicali parificati, né per le istanze presentate dagli studenti per ottenerli, come chiarito dall’Agenzia delle entrate.

In particolare, l’esenzione dall’imposta di bollo è valida in quanto il certificato di frequenza rientra tra gli atti e tra i documenti esenti in modo assoluto dalla predetta imposta. Inoltre, l’esenzione documenta, anche nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, l’esistenza dei requisiti essenziali per la fruizione sia del contributo che del relativo credito d’imposta.

Nella documentazione rilasciata è però necessario indicare l’uso a cui la stessa è destinata, in quanto esente da bollo.

Il certificato, come abbiamo detto, deve essere consegnato al produttore o al rivenditore al momento dell’acquisto dello strumento: questi lo deve conservare fino al termine entro il quale l’Agenzia delle entrate può esercitare l’attività di accertamento.

La vendita deve essere documentata tramite fattura, anche semplificata, o ricevuta fiscale o scontrino parlante: è indispensabile indicare nel documento il codice fiscale dello studente, il prezzo totale della vendita, l’Iva e l’ammontare pagato mediante il contributo.

Credito d’imposta per chi vende lo strumento musicale

Come abbiamo osservato, il rivenditore ha diritto, in luogo dello sconto, a fruire di un credito d’imposta in compensazione, utilizzabile attraverso il modello F24. L’Agenzia delle Entrate ha tuttavia chiarito che chi vende lo strumento, per ottenere il credito d’imposta, deve comunicare all’Agenzia stessa, prima della conclusione della vendita, i seguenti dati:

  • codice fiscale proprio;
  • codice fiscale dello studente;
  • codice fiscale dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione;
  • tipologia di strumento musicale;
  • prezzo totale, comprensivo di Iva;
  • ammontare del contributo fruito dallo studente.

Per gli strumenti venduti nel 2018 la comunicazione può essere inviata, però, solo a partire dal 26 marzo 2018, utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline delle Entrate. È possibile inviare la comunicazione anche avvalendosi di un intermediario abilitato (come un commercialista o un consulente del lavoro).

Una volta inviata la comunicazione, il sistema telematico rilascia un’apposita ricevuta che attesta la fruibilità o meno del credito di imposta, a seconda delle risorse disponibili (pari a 10 milioni di euro totali).

note

[1] Ag. Entrate, Provv. n. 60401/2018.


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