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Mutuo per costruire o ristrutturare casa: agevolazioni fiscali

30 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 aprile 2018



Detrazione Irpef per chi costruisce o ristruttura con un mutuo la casa destinata ad abitazione principale.

La legge prevede una particolare agevolazione fiscale per chi ha stipulato un mutuo ipotecario per costruire o ristrutturare casa. Il beneficio consiste nella detrazione Irpef degli interessi passivi del mutuo, fino ad un tetto massimo, da indicare nella dichiarazione dei redditi. Vediamo come funziona la detrazione fiscale degli interessi passivi del mutuo per la costruzione o la ristrutturazione della casa destinata ad abitazione principale e quali sono i requisiti.

Detrazione interessi passivi mutuo abitazione principale

È possibile detrarre dall’Irpef gli interessi passivi, e i relativi oneri accessori, pagati sui mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale.

La detrazione spetta nella misura del 19% degli interessi pagati, indicandone l’importo nella dichiarazione annuale dei redditi. L’importo massimo sul quale calcolare la detrazione è pari a 2.582,25 euro.

La detrazione spetta per gli interventi di:

  • costruzione dell’abitazione principale
  • ristrutturazione dell’abitazione principale, anche se effettuati su immobile acquistato allo stato grezzo
  • per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di un fabbricato rurale da adibire ad abitazione principale del coltivatore diretto.

Per abitazione principale si intende la casa nella quale il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente, come risulta dai registri anagrafici o dall’autocertificazione del contribuente.

Detrazione interessi mutuo: requisiti

La detrazione spetta al contribuente che stipula il contratto di mutuo per l’abitazione principale di cui avrà il possesso a titolo di proprietà o di altro diritto reale (usufrutto, comodato ecc.).

Nel caso del mutuo per la costruzione dell’abitazione principale, la quota di interessi del coniuge fiscalmente a carico non può essere portata in detrazione dall’altro coniuge. La detrazioen è invece possibile nel caso del mutuo per ristrutturazione.

I requisiti per la detrazione degli interessi passivi del mutuo sono:

  • contratto di mutuo ipotecario per costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale del contribuente (cioè dove egli o i suoi familiari hanno dimora). Per i  soggetti appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze armate e Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché a quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, la detrazione spetta per i mutui ipotecari per la costruzione di un immobile che costituisce unica abitazione di proprietà, a prescindere dalla dimora abituale;
  • nel caso di mutuo per ristrutturazione, provvedimento di abilitazione comunale. In mancanza di questa informazione, la detrazione spetta se il contribuente è in possesso di analoga dichiarazione sottoscritta dal responsabile del competente ufficio comunale.
  • pagamento degli interessi passivi (dimostrato con quietanze)
  • copia della documentazione comprovante l’effettivo sostenimento delle spese di realizzazione degli interventi di costruzione o ristrutturazione. La detrazione spetta infatti solo per le spese documentate.

Detrazione interessi abitazione principale: quali contratti di mutuo?

La detrazione Irpef spetta inolte se ricorrono le seguenti condizioni:

  • il mutuo deve essere stipulato nei 6 mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o nei 18 mesi successivi
  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dal termine dei lavori di costruzione
  • il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

La detrazione degli interessi passivi del mutuo è cumulabile con le seguenti agevolazioni fiscali:

  • detrazione del 50% per le spese sostenute per la ristrutturazione degli immobili;
  • detrazione per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (ma soltanto per il periodo di durata dei lavori di costruzione dell’unità immobiliare e per i 6 mesi successivi al termine dei lavori stessi).

Quando si perde la detrazione mutuo abitazione principale

Il diritto alla detrazione viene meno:

  • se l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale. Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro.
  • se l’immobile non viene destinato ad abitazione principale entro 6 mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione. In questo caso, il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate decorre dalla data di conclusione dei lavori di costruzione.
  • se i lavori di costruzione non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo di autorizzazione (salva la possibilità di proroga). In tal caso, è da questa data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi. Il diritto alla detrazione non viene meno se, per ritardi imputabili esclusivamente al Comune nel rilascio delle abilitazioni amministrative, i lavori di costruzione non sono iniziati nei 6 mesi antecedenti o nei 18 mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o non sono stati ultimati nei termini indicati nel provvedimento amministrativo che ha autorizzato la costruzione.

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