Diritto e Fisco | Editoriale

La polizia può interrogare un minore senza la presenza dei genitori?

18 Aprile 2018 | Autore:
La polizia può interrogare un minore senza la presenza dei genitori?

I minori possono essere interrogati o ascoltati come persone informate sui fatti: vediamo con quali modalità.

E’ arrivata la Polizia a casa e dice che tuo figlio (minorenne) deve recarsi in caserma per essere interrogato in merito ad un reato che pare abbia commesso? O tuo figlio minorenne ha assistito ad una rapina e deve essere ascoltato come persona informata sui fatti? Sei preoccupato e ti chiedi se puoi partecipare anche tu a questi atti formali? Vediamo insieme se la polizia può interrogare un minore senza la presenza dei genitori.

Cos’è l’interrogatorio?

Un soggetto accusato di un reato può (o deve) essere sottoposto ad interrogatorio dagli inquirenti (pubblico ministero, polizia e delegati dal pubblico ministero) affinchè questi ultimi raccolgano elementi per confermare o confutare l’accusa [1].

Diverse sono le modalità ed i momenti in cui l’accusato può essere sottoposto ad interrogatorio; ciò che non varia, e di cui non si può fare a meno, è la presenza obbligatoria del difensore durante l’interrogatorio. Se l’accusato, infatti, non nomina un difensore di fiducia gliene sarà assegnato, obbligatoriamente, uno di ufficio.

Colui che è sottoposto a interrogatorio:

  • anche se detenuto, dovrà comparire libero, nel senso che non gli potranno essere applicate (durante l’interrogatorio) le manette o altri mezzi di costrizione (fatta salva la tutela della sicurezza e dell’incolumità di coloro che partecipano all’interrogatorio);
  • non potrà subire, neanche con il suo stesso consenso, metodi o tecniche atti ad influire sulla libertà di autodeterminazione o tali da alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti;
  • non potrà subire, in nessun caso, tecniche e metodi atti a sollecitarlo a rispondere alle domande;
  • non può essere forzato o condizionato nella sua volontà.

Prima dell’inizio del vero e proprio interrogatorio, la procedura penale prevede degli avvisi che devono essere obbligatoriamente rivolti all’indagato. Le dichiarazioni rese dall’accusato potranno essere sempre utilizzate nei suoi confronti, pertanto l’interrogato ha il diritto di mentire, non rispondere o rispondere solo ad una parte delle domande (fatto salvo il dovere di dichiarare il vero in relazione alle proprie generalità).

L’interrogatorio, se svolto nei confronti di soggetto detenuto, è interamente registrato ed, in ogni caso, sempre verbalizzato.

Le sommarie informazioni: cosa sono?

Le sommarie informazioni rappresentano una sorta di interrogatorio che può essere rivolto a chi ha assistito ad un reato e né è testimone o, comunque, dalle persone a qualsiasi titolo informate sui fatti. Non possono essere rese dall’indagato in quanto, essendo assunte senza la presenza del difensore (a differenza dell’interrogatorio), non possono essere utilizzate nel corso del dibattimento [2]. Qualora un soggetto, non ancora accusato di un reato (e, dunque, non ancora iscritto nel registro degli indagati), sia sottoposto a sommarie informazioni e dichiari circostanze dalle quali emerga una sua responsabilità per il reato sul quale si sta indagando, le dichiarazioni saranno interrotte e lo si avviserà che ha facoltà di nominare un difensore.

Il teste è obbligato a rispondere secondo verità alle domande che gli vengono rivolte [4]. Ma cosa accade quando ad essere interrogato o ad assumere le sommarie informazioni è un minore? Vediamo insieme se la polizia può interrogare un minore senza la presenza dei genitori.

 La polizia può interrogare un minore senza genitori?

Intuiamo facilmente che per un minore, anche se colpevole di un reato, sia tutto più difficile e delicato. Per questa ragione, infatti, il processo penale contro i minorenni prevede delle tutele maggiori che delimitano i poteri coercitivi ed ampliano quelli relativi all’assistenza ed al supporto. Ma chi è addetto all’assistenza ed al supporto dei minori? In linea generale, il codice di procedura penale per i minorenni prevede che l’informazione di garanzia e il decreto di fissazione di udienza debbano essere notificati, a pena di nullità, anche all’esercente la responsabilità genitoriale, ovvero ai genitori (sempre che non vi sia un provvedimento di sospensione o di decadenza dalla responsabilità genitoriale) [5]. L’ordinamento prevede, poi, che in ogni stato e grado del procedimento:

  • l’autorità giudiziaria si avvalga dei servizi minorili dell’amministrazione della giustizia e dei servizi di assistenza istituiti dagli enti locali [6];
  • l’assistenza affettiva e psicologica del minore sia assicurata dalla presenza dei genitori o di altra persona idonea indicata dal minorenne e ammessa dall’autorità giudiziaria che procede.

Il pubblico ministero e il giudice possono procedere al compimento di atti per i quali è richiesta la partecipazione del minorenne senza la presenza di queste persone, soltanto nell’interesse del minorenne stesso o quando sussistono inderogabili esigenze processuali [7]. Ma allora la polizia può interrogare un minore senza la presenza dei genitori? Diciamo che, sia in caso di interrogatorio che di sommarie informazioni, la regola è che vi siano anche i genitori: si deroga a questo principio nell’interesse del minore o per esigenze processuali inderogabili.


Se sei preoccupato ed in ansia per tuo figlio che deve essere sottoposto ad interrogatorio, e lui si sente più tranquillo con la tua presenza, puoi chiedere ed ottenere di essere presente. Lo stesso possiamo affermare in caso di sommarie informazioni. È chiaro che si tratta di principi generali, derogabili a seconda dei casi che saranno di volta in volta valutati dalla polizia e dagli organi preposti.

note

[1] Art. 64 cod. proc. pen.

[2] Art. 350 co. 7 cod. proc. pen.

[3] Art. 351 cod. proc. pen.

[4] Art. 198 cod. proc. pen.

[5] Art. 7 D.P.R. n. 448 del 22.09.1988.

[6] Art. 6 D.P.R. n. 448 del 22.09.1988.

[7] Art. 12 D.P.R. n. 448 del 22.09.1988.


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1 Commento

  1. Se un minore di anni 12 va in Caserma per denunciare un reato in suo danno dai genitori,questi ultimi devono essere avvisati da chi procede?

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