Diritto e Fisco | Editoriale

Ferie: quando vuoi?

23 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 marzo 2018



Ferie retribuite: cosa sono? Quando il lavoratore può chiedere le ferie? Quanto dura il riposo? Cosa decide il datore di lavoro?

La Costituzione italiana dice che il lavoratore, oltre ad avere diritto ad una retribuzione proporzionata al lavoro effettivamente svolto, ha diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite. Le ferie sono irrinunciabili [1]. Approfondiamo questo argomento, soffermandoci in particolare sulla possibilità o meno di prendere le ferie quando si vuole.

Ferie: cosa sono?

Le ferie consistono nella sospensione, per un congruo periodo di tempo, della prestazione lavorativa, senza interruzione degli altri effetti giuridici del rapporto di lavoro.

Le ferie (che consistono, in sostanza, in un riposo prolungato) consentono al lavoratore di recuperare le energie psicofisiche usurate dal servizio e di partecipare alla vita di relazione familiare e sociale e di consentire il soddisfacimento delle esigenze ricreative e culturali.

Ferie: quando spettano?

Per quanto riguarda la loro disciplina, la legge stabilisce che il lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane, consentendo tuttavia alla contrattazione collettiva la facoltà di derogare in senso più favorevole [2]. I contratti collettivi, quindi, possono estendere questo periodo, ma non ridurlo.

Le ferie maturano nel corso del rapporto, anche se questo dura meno di un anno o è in prova. Come vedremo nel prossimo paragrafo, queste vengono godute nel tempo che il datore stabilisce, informandone preventivamente il lavoratore.

Durante il periodo feriale, il prestatore ha diritto alla retribuzione corrispondente a quella che percepisce normalmente, comprensiva anche delle voci più strettamente connesse alla prestazione lavorativa.

Nel caso in cui il lavoratore dovesse ammalarsi durante le ferie, queste rimarrebbero sospese per tutta la durata della malattia, con diritto del lavoratore a recuperarle [3].

Ferie: quanto durano?

Salvo diversa previsione, le ferie devono essere godute per almeno due settimane nel corso dell’anno di maturazione delle stesse e, nel caso di impossibilità, per il residuo nei diciotto mesi successivi a tale anno. Il periodo delle ferie deve essere possibilmente continuativo, in considerazione delle finalità dell’istituto.

Se le esigenze produttive dell’azienda lo richiedono, il datore di lavoro e il lavoratore possono anche decidere più periodi di ferie separati, secondo quanto è normalmente specificato nei contratti collettivi di lavoro.

Ferie: chi le stabilisce?

L’esatta determinazione del periodo di ferie spetta al datore di lavoro, nell’esercizio del suo potere organizzativo e direttivo, mentre il dipendente può soltanto indicare il periodo nel quale preferisce fruire delle ferie.

Il potere del datore di lavoro di determinare il periodo delle ferie deve essere, in ogni caso, esercitato nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, per cui il datore di lavoro deve comunicare al lavoratore il periodo di ferie con un preavviso che consenta al lavoratore stesso di organizzare in modo conveniente il riposo concesso [4].

Ferie: quando vuoi?

Da quanto appena detto possiamo rispondere alla domanda di fondo dell’articolo: «Ferie: quando vuoi?». La risposta è negativa. Fermo restando che quello alle ferie è un diritto irrinunciabile per il lavoratore (se così non fosse, i datori di lavoro troverebbero sempre l’escamotage per farvi rinunciare), esse devono comunque conciliarsi con le esigenze produttive dell’azienda (o dell’amministrazione) per cui si lavora.

Quindi, le ferie vanno concordate con il datore di lavoro, il quale può rifiutare la proposta del dipendente solamente per comprovate ragioni di tipo lavorativo.

Si pensi, ad esempio, ad un’impresa in cui tutti i dipendenti chiedono di andare in ferie lo stesso periodo: la produzione rimarrebbe paralizzata, con danno sia per il datore che, in futuro, per i lavoratori stessi.

Ferie: se non sono godute?

Cosa succede se il lavoratore non chiede di andare in ferie? La legge dice che le ferie non godute non possono essere monetizzate. In altre parole, i lavoratori dipendenti non possono ricevere un indennizzo sostitutivo per le ferie non godute.

Il periodo annuale di ferie retribuite, quindi, non si può convertire in denaro. La disposizione, tuttavia, non interessa i casi di cessazione dal lavoro per i quali le ferie non sfruttate vengono liquidate nel trattamento di fine rapporto.

note

[1] Art. 36 Cost.

[2] Legge n. 66/2003 del 08.04.2003.

[3] Corte cost., sent. n. 6161/1987.

[4] Trib. Milano, sent. del 07.02.2003.

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