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Lo sai che? Precetto nonostante rinuncia all’eredità: cosa fare

Lo sai che? Pubblicato il 28 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 marzo 2018

Il mese scorso ho ricevuto un atto di precetto in rinnovazione. Tale atto è stato notificato a mio padre, deceduto lo scorso anno. Io, mia madre e mia sorella, tre mesi fa abbiamo rinunciato all’eredità di nostro padre. Cosa dobbiamo fare?

Non avendo accettato l’eredità, il creditore procedente nulla potrà pretendere nei confronti del lettore, di sua madre e sua sorella, così, in mancanza di altri eredi, il suo credito resterà insoddisfatto. Qualsiasi atto notificato a persona defunta è da considerarsi inesistente. Lo stesso legislatore statuisce, infatti, che la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e si estingue con la morte della persona fisica.

A parere dello scrivente, non è necessario inviare una comunicazione al creditore (o al legale del lettore) in quanto era loro interesse (onere) verificare l’esistenza o meno del debitore in vita. Solo nell’eventualità in cui dovesse arrivare un atto intestato al lettore, a sua madre e a sua sorella, in qualità di (presunti) eredi, allora sorgerebbe la necessità di contestarne i contenuti per non aver mai accettato l’eredità e, quindi, non essere mai divenuti titolari di quel debito.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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