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Prestito tra familiari: come formalizzarlo e quali cautele adoperare

29 Marzo 2018


Prestito tra familiari: come formalizzarlo e quali cautele adoperare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Marzo 2018



Mia zia mi presta 100 mila euro bonificandomi la somma con causale infruttifera, cui poi è sua volontà rinunciare alla restituzione. È obbligatorio registrare un contratto pagando il 3% all’Agenzia delle Entrate o esiste altro modo per evitare di pagare questa tassa? 

Il Decreto Legislativo n. 385/1993 punisce chiunque svolga in maniera abusiva un’attività finanziaria, sottolineando che, qualora venga esercitata un’attività del genere, è necessario che sia svolta nei confronti del pubblico. Il prestito tra privati, pertanto, è consentito dalla legge quando si tratta di erogazioni di denaro occasionali, non rivolte nei confronti di un numero non determinato di persone.

Nonostante, nel caso in esame, si parli di prestito tra familiari è sempre preferibile formalizzare il rapporto giuridico attraverso un’apposita scrittura privata. Onde evitare le spese di registrazione, dal lettore correttamente indicate al 3%, è possibile optare per una scrittura privata con data certa. Inoltre, è fondamentale indicare nella causale del bonifico la natura del prestito.

La data certa è apponibile mediante:

– l’invio reciproco (tra le due parti) del documento mediante Posta Elettronica Certificata. In questo caso sia il lettore che sua zia dovrebbero essere in possesso di due account di posta elettronica certificata (PEC) per effettuare l’invio e stampare, in duplice copia, il documento con le ricevute di accettazione e consegna attestanti la data certa.

– gli accertatori online che effettuano il servizio ad un costo che oscilla tra i 5 e i 10 euro, a seconda del sito di riferimento, per singolo documento. Il documento accertato va poi stampato, in duplice copia, e conservato da entrambe le parti.

La redazione di una scrittura privata con data certa ovvia all’intervento del notaio ed è consigliabile solo ed esclusivamente quando i rapporti tra le parti sono limpidi, distesi e trasparenti e non si temono dunque recriminazioni successive o liti familiari.

Il Redditometro è lo strumento attraverso il quale il Fisco italiano accerta il reddito complessivo del contribuente, basandosi sulla capacità di spesa dello stesso.

Ad esempio, in caso di prestito tra familiari, qualora l’erogazione di denaro superasse del 20% il reddito del contribuente l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedere la provenienza delle somme, sospettando una movimentazione in nero, che porterebbe ad un accertamento fiscale, ad un ricalcolo delle somme dovute a titolo di Irpef e, di conseguenza, delle sanzioni.

Per questa ragione è necessario cautelarsi con la precisa indicazione della causale sul bonifico, e sottoscrivendo la predetta scrittura privata, con data certa, da conservare in duplice copia.

Tali cautele consentirebbero, in caso di eventuale richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate, di indicare l’esatta provenienza del denaro dato a mutuo, il tipo di rapporto giuridico che esiste tra le parti, le modalità di rimborso ed ogni altra informazione utile ai fini fiscali.

La giurisprudenza conferma quanto detto.

In tema di efficacia della scrittura privata nei confronti dei terzi, se la scrittura privata non autenticata forma un corpo unico con il foglio sul quale è impresso il timbro, la data risultante da quest’ultimo deve ritenersi data certa della scrittura, perché la timbratura eseguita in un pubblico ufficio deve considerarsi equivalente ad un’attestazione autentica che il documento è stato inviato nel medesimo giorno in cui essa è stata eseguita. Grava sulla parte che contesti la certezza della data di provare la redazione del contenuto della scrittura in un momento diverso; a tal fine basta la prova contraria non occorrendo far ricorso alla querela di falso.” Cass. civ. Sez. I Sent., 14/06/2007, n. 13912.

In tema di efficacia probatoria della scrittura privata nei confronti dei terzi, l’apposizione del timbro postale su una scrittura privata formata in foglio unico rappresenta circostanza idonea a rendere la data ivi riportata

data certa in quanto la timbratura deve ritenersi equivalente ad un’attestazione autentica che il documento è stato spedito nella data ivi indicata.” Cass. civ. Sez. I, 28/05/2012, n. 8438.

Alla luce di quanto detto, a parere dello scrivente:

– il denaro ricevuto dal lettore a titolo di prestito da parte di sua zia può essere erogato con uno o più bonifici bancari indicanti come causale “prestito infruttifero per mio nipote (nome e cognome)”.

– È importante predisporre una scrittura privata, con data certa, che specifichi la natura del prestito, i rapporti tra le parti e la eventuale modalità di restituzione da conservare in duplice copia e da esibire, eventualmente, a titolo di prova.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Rossella Blaiotta


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1 Commento

  1. Buongiorno,

    Strano che un sito autorevole come il vostro non menzioni probabilmente quello che è il miglior servizio online per apporre la data certa a questo tipo di contratto, parlo di letterasenzabusta.

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