Diritto e Fisco | Editoriale

Pensione di reversibilità fondo casalinghe

22 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 marzo 2018



È possibile ottenere la pensione di reversibilità per gli eredi di un iscritto al fondo casalinghe dell’Inps?

Niente pensione di reversibilità agli eredi della casalinga, o del casalingo, anche se il dante causa risultava regolarmente iscritto al fondo casalinghe dell’Inps ed aveva il diritto di percepire la pensione dal fondo stesso. I contributi versati al fondo casalinghe, difatti, non hanno natura obbligatoria, come la contribuzione versata nella generalità delle gestioni Inps, quindi sono nettamente distinti dai contributi versati negli altri fondi: in particolare, i contributi versati non comprendono una quota destinata a coprire il rischio superstiti. Per questo motivo, non è possibile ottenere la pensione di reversibilità dal fondo casalinghe.

I contributi versati nel fondo casalinghe, peraltro, non possono essere ricongiunti, cumulati o totalizzati con la generalità dei contributi obbligatori: in parole semplici, questi contributi non possono essere sommati, né gratuitamente né a titolo oneroso, ai contributi presenti presso le altre gestioni Inps, o ai contributi accreditati presso le casse dei liberi professionisti.

La pensione di reversibilità dal fondo casalinghe, dunque, non può essere nemmeno ottenuta attraverso la totalizzazione, il cumulo o la ricongiunzione.

Iscriversi al fondo casalinghe, comunque, rappresenta una buona opportunità per ottenere una rendita nonostante ci si dedichi esclusivamente alla cura della casa e della famiglia.

Chi può iscriversi al fondo casalinghe?

Ricordiamo che può iscriversi al fondo casalinghe chi possiede i seguenti requisiti:

  • aver compiuto almeno 16 anni e non più di 65 anni;
  • svolgere un’attività volta alla cura della famiglia e connessa con le proprie responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione;
  • non essere titolari di una pensione diretta;
  • non avere rapporti di lavoro dipendente o autonomo per i quali sia obbligatoria l’iscrizione ad un altro ente o cassa previdenziale, a meno che non sia un’attività part time con uno stipendio così basso da ridurre le settimane utili alla pensione (per mancato raggiungimento del minimale contributivo: in pratica la paga settimanale del lavoratore deve risultare inferiore a 202,97 euro, per l’anno 2018).

A quanto ammontano i contributi del fondo casalinghe?

L’iscrizione al fondo casalinghe non determina il versamento obbligatorio di un minimo di contributi. Tuttavia, perché risulti accreditato almeno un mese di contributi, è necessario versare almeno 25,82 euro, mentre, perché sia accreditato tutto l’anno, è necessario versare all’Inps 310 euro.

Se si versa di meno, sono accreditati solo i mesi corrispondenti al versamento: ad esempio, a fronte di un accantonamento di 105 euro, l’Inps accredita 4 mesi di contribuzione utili alla pensione.

Se in un anno si versano più di 310 euro, i contributi non possono essere “spalmati” in anni diversi, anche se non non interamente coperti, ma servono soltanto ad aumentare la misura dell’assegno di pensione.

Età pensionabile fondo casalinghe

Per ottenere la pensione presso il fondo casalinghe è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • 57 anni di età;
  • almeno 5 anni di contributi;
  • assegno di pensione pari ad almeno 1,2 volte l’assegno sociale, cioè a 543,60 euro per l’anno 2018.

Se la propria pensione non supera questa cifra, è necessario attendere l’età di 65 anni: in questo caso, non è necessario che l’importo della pensione superi una determinata soglia.

Calcolo pensione casalinghe

Il calcolo della pensione, sia per la pensione di anzianità che per quella di vecchiaia, viene effettuato col sistema contributivo (che si basa sui versamenti accantonati, rivalutati secondo la media quinquennale del Pil e convertiti in assegno da un coefficiente di trasformazione). La pensione non è integrabile al minimo e non è soggetta alla perequazione (cioè agli adeguamenti periodici al costo della vita).

Assicurazione Inail casalinghe

I contributi versati al fondo Inps casalinghe non devono essere confusi con i contributi assicurativi, o meglio i premi, versati all’Inail obbligatoriamente ogni anno. I versamenti effettuati all’Inail, difatti, sono obbligatori per tutti coloro che svolgono, in via esclusiva e non occasionale, attività in ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, per la cura del proprio nucleo familiare. Il versamento dei premi è finalizzato a coprire il rischio d’invalidità derivante da un infortunio domestico.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI