Diritto e Fisco | Editoriale

Mantenimento figli: le spese straordinarie sono dovute?

21 Aprile 2018 | Autore:
Mantenimento figli: le spese straordinarie sono dovute?

Il genitore affidatario deve avere l’assegno per i ragazzi. In determinati casi, ha diritto anche al rimborso dei costi non ordinari: presupposti e caratteristiche.

Sei un marito separato e devi corrispondere ogni mese l’assegno di mantenimento per i figli, ma tua moglie ricorrentemente, chiede una somma aggiuntiva per le spese straordinarie: sono dovute? Al contrario, sei una moglie separata con figli a carico, spendi un sacco di soldi per le medicine e il calcetto di tuo figlio, ma tuo marito, oltre all’assegno di mantenimento, non vuole darti altro: è giusto così? Sappiamo bene che la separazione, insieme al successivo divorzio, comportano per il genitore non affidatario dei figli, il versamento dell’assegno di mantenimento. Ebbene, quest’ultimo e comprensivo di tutto oppure, a proposito del mantenimento dei figli, le spese straordinarie sono dovute in aggiunta? La risposta è in linea generale positiva, ma approfondiamo l’argomento nel prosieguo dell’articolo.

Mantenimento figli: perché?

Quando diventiamo genitori di un bambino abbiamo il dovere, morale e giuridico, di mantenere, istruire ed educare il medesimo. In particolare, a seguito del matrimonio e della nascita dei figli, è la legge [1] che esplicitamente ci ricorda questi doveri, precisando che ….i genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo…[2]. Questi doveri indicati dalla legge, ovviamente, permangono anche in caso di separazione dei coniugi o di scioglimento del matrimonio (divorzio). In buona sostanza, se la coppia si separa e figli sono affidati prevalentemente alla madre, il padre non può sottrarsi ai propri doveri educativi e di mantenimento. Per questa ragione, è previsto il versamento di un assegno mensile, la cui misura sarà stabilita dal giudice, secondo i criteri indicati dalla legge, oppure dagli stessi genitori, se la separazione o il divorzio avvengono di comune accordo tra i medesimi.

Mantenimento figli: le spese ordinarie

I figli portano spese e quest’affermazione di stampo popolare, ben si presta a descrivere il concetto delle spese ordinarie. Queste sono certamente quelle relative al mangiare, al bere ed al dormire del ragazzo così come quelle necessarie alla vestizione dello stesso ed alla sua istruzione. Ebbene, i descritti oneri, di natura ordinaria, sono evidentemente ricompresi nell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice o concordato tra i coniugi. Ma ad esempio, la visita specialistica presso il medico a pagamento oppure la scuola privata sono considerabili delle spese ordinarie? Se invece sono spese straordinarie e la madre del minore decide autonomamente di affrontarle, può pretendere dall’altro genitore di contribuire al pagamento di queste spese?

Mantenimento figli: le spese straordinarie chi le paga?

Se la spesa per il figlio a carico non rientra tra quelle ordinarie o tra quelle che sono state preventivamente concordate dai coniugi in sede di accordo per la separazione o il divorzio, nasce inevitabilmente il problema sull’accollo delle stesse: chi le paga? Il coniuge non affidatario deve contribuire almeno al 50 per cento delle spese straordinarie? Ebbene per rispondere a queste domande, bisogna rifarsi a due ordini di criteri, uno di natura generale e che trova la sua fonte nella legge, l’altro di natura pratica e che trova fondamento nell’accordo tra le parti:

– un primo criterio di natura generale, tra fonte dalla legge e dall’interpretazione della stessa data dalla giurisprudenza. In particolare, si afferma che la spesa è straordinaria e rimborsabile, allorquando corrisponde all’interesse del minore. Per  stabilire ciò bisogna valutare l’entità, l’utilità e la sostenibilità della spesa, in quest’ultimo caso rapportandola alle condizioni economiche dei genitori [3]. Se ricorrono questi presupposti, l’altro genitore è chiamato a compartecipare alla spesa, anche se non l’ha preventivamente autorizzata;

– un secondo criterio, di natura evidentemente pratica, è quella della preventiva concertazione. In termini più poveri è consigliabile che in sede di accordo per la separazione e/o il divorzio, i genitori, con l’aiuto dei rispettivi avvocati, individuino, stabiliscano ed elenchino, preventivamente, quali sono le spese straordinarie e il rimborso delle stesse. In questo caso, sarà molto più improbabile che sorgano contestazioni in merito e che si neghi il giusto rimborso per le spese straordinarie affrontata dal coniuge affidatario.


note

[1] Art. 147 cod. civ.

[2] Art. 316 bis cod. civ.

[3] Cass. ord. n. 1070 del 17.01.2018, sent. n. 16175 del 30/07/2015, n. 19607 del 26/09/2011.


3 Commenti

  1. Devono qualificarsi come spese straordinarie – in quanto tali escluse dall’importo dell’assegno di mantenimento – le spese concernenti eventi sostanzialmente eccezionali nella vita del figlio minore, oppure le spese che servono per soddisfare esigenze episodiche, saltuarie ed imprevedibili e quelle concernenti eventi ordinari non inclusi nel mantenimento

  2. In tema di rimborso delle spese straordinarie sostenute nell’interesse dei figli minori, il genitore collocatario non è tenuto a concordare preventivamente e ad informare l’altro genitore di tutte le scelte dalle quali derivino tali spese…

  3. La sede corretta per far valere e accertare le spese straordinarie riguardanti la prole – anche quelle mediche e scolastiche – è il procedimento di cognizione, nella specie, il decreto ingiuntivo.

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