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Incidente con tre auto: a chi chiedere il risarcimento danni?

25 Marzo 2018


Incidente con tre auto: a chi chiedere il risarcimento danni?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Marzo 2018



Indennizzo diretto: se ci sono tre auto coinvolte in un sinistro stradale ciascuno dei danneggiati può chiedere il risarcimento alla propria assicurazione nel caso in cui la responsabilità è di uno solo degli automobilisti.

Se sei finito su questa pagina è perché probabilmente hai fatto un incidente stradale e, in esso, sono rimaste coinvolte tre auto, te compreso. A questo punto, pur chiara la dinamica e le responsabilità dello scontro, vuoi sapere a quale assicurazione rivolgerti per chiedere i danni visto che – questo è certo – non hai alcuna colpa. Gli altri due automobilisti ti hanno fornito i loro dati e quelli della relativa polizza. Il dubbio però è a chi inviare la richiesta di risarcimento; sai infatti dell’esistenza della procedura di indennizzo diretto che consente ad ogni assicurato di rivolgersi direttamente alla propria compagnia per ottenere la liquidazione dei danni. Questo meccanismo è stato scritto per accelerare le pratiche di definizione dei sinistri e ottimizzare il rapporto assicuratore-cliente. Di recente, sul punto, è intervenuta una interessantissima sentenza della Cassazione [1] che ha spiegato a chi chiedere il risarcimento danni in caso di incidente con tre auto. Vediamo cosa è stato detto in questa occasione.

Indennizzo diretto: cos’è?

Se hai letto la nostra guida sull’indennizzo diretto saprai già che, tutte le volte in cui c’è uno scontro tra due auto, il danneggiato che non ha colpa del sinistro può presentare la domanda di risarcimento alla propria assicurazione che avvierà l’istruttoria, verificherà le effettive responsabilità e, una volta accertata la fondatezza della richiesta del proprio cliente, dopo aver quantificato il danno al veicolo (ed eventualmente anche quello fisico) attraverso un proprio fiduciario, gli liquida il risarcimento. L’assicurazione poi si rivale nei confronti di quella del responsabile effettivo del sinistro per le somme corrisposte al proprio assicurato.

Indennizzo diretto: quando non si applica

L’indennizzo diretto è ormai la regola. Questa procedura però non si applica solo in alcuni casi:

  • incidenti con più di due auto
  • incidenti con auto prive di assicurazione o con assicurazione scaduta (in tal caso la domanda di risarcimento va presentata al Fondo Garanzia Vittime della Strada);
  • incidenti con auto fantasma, ossia scappate subito dopo l’urto (anche in tal caso la domanda di risarcimento va presentata al Fondo Garanzia Vittime della Strada);
  • danni con lesioni ai conducenti superiori al 9% di punti di invalidità.

Incidenti con tre auto: che succede?

Stando al dato letterale della legge, parrebbe di capire che ogni volta in cui, in un incidente stradale, sono coinvolte almeno tre auto, non si applica più l’indennizzo diretto e quindi i danneggiati sono costretti a inoltrare la richiesta di risarcimento alla compagnia del responsabile. Il che peraltro pone il problema di individuare quale, tra gli altri due automobilisti, è l’effettivo colpevole; con il rischio di inviare la domanda alla compagnia sbagliata.

Di recente però la Cassazione è venuta in soccorso degli automobilisti stabilendo che la procedura di indennizzo diretto si applica anche in caso di incidente con tre auto e con danni fisici lievi a condizione che il responsabile del sinistro sia uno solo dei tre automobilisti. Invece, se la responsabilità è ripartita tra due o tutti e tre gli automobilisti, allora l’indennizzo diretto non opera più. Vediamo meglio cosa significa.

In caso di incidente stradale tra più di due auto, senza feriti o con lesioni fisiche giudicate non gravi (ossia con invalidità inferiore al 9%) e in cui il veicolo responsabile è uno solo, si applica ugualmente l’indennizzo diretto. Infatti, sostiene la Suprema Corte, per applicare la procedura di indennizzo diretto, non va verificato il numero dei veicoli “coinvolti” nell’incidente, ma il numero dei veicoli “responsabili”. In altre parole: se in un incidente viene danneggiato un terzo veicolo, ma questo non ha alcuna colpa, si può seguire la procedura di indennizzo diretto e chiedere i danni alla propria compagnia.

Incidente con tre auto: a chi chiedere il risarcimento?

In sintesi, la situazione che si è venuta a creare è la seguente:

  • se l’incidente riguarda più auto, ma una sola è responsabile dell’evento, resta applicabile l’indennizzo diretto e i due danneggiati non responsabili potranno richiedere il risarcimento alla propria compagnia. Se quest’ultima non paga, dovrà essere citata in causa. L’esempio tipico è quello di un tamponamento multiplo causato dall’ultimo della fila che, non avvedendosi dell’auto davanti a sé ferma, le sia andata addosso spingendo quest’ultima contro le altre macchine davanti;
  • se l’incidente riguarda più auto, e quelle responsabili dell’urto sono almeno due o tutte e tre, non opera più l’indennizzo diretto e la richiesta di risarcimento andrà presentata alla compagnia del diretto responsabile. Se non paga andrà citata in causa.

Se un’auto è parcheggiata e viene urtata da due auto

Immaginiamo ora il caso di un’auto regolarmente parcheggiata che venga urtata a seguito di un incidente tra altre due auto. Il proprietario dell’auto ferma potrà chiedere il risarcimento alla propria compagnia e non a quella del responsabile del sinistro.

Più difficile l’interpretazione se qualcuna delle parti coinvolte ipotizzi una responsabilità anche minima del terzo veicolo (ad esempio perché non parcheggiato bene). In questo caso, bisognerebbe accertare se tale responsabilità sussista, ma questo diventa fonte di inevitabili liti. Quindi, se c’è una colpa anche minima del terzo veicolo, meglio non ricorrere all’indennizzo diretto e seguire la procedura ordinaria.

note

[1] Cass. ord. n. 3146/2017.


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