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Lo sai che? Con la pensione cambia l’assegno di mantenimento?

Lo sai che? Pubblicato il 25 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 marzo 2018

Separazione e divorzio: quanto influisce l’arrivo della pensione per il marito o per la moglie sull’assegno di mantenimento?

Da quando è uscita la famosa sentenza della Cassazione del 10 maggio 2017 che ha riscritto le regole sull’assegno di divorzio è completamente cambiato il panorama dei rapporti economici tra le ex coppie. Lo ricordiamo: la Suprema Corte, in tale occasione, ha stabilito che il mantenimento non è più dovuto in presenza di un reddito sufficiente a mantenersi da soli o quando, pur non essendovi tale disponibilità, il coniuge più povero ha comunque le capacità fisiche (per età e salute) e formative per trovare una occupazione. A questo punto è legittimo chiedersi se con la pensione cambia l’assegno di mantenimento: come può influire cioè l’arrivo dell’assegno da parte dell’Inps sull’assetto dei rapporti tra marito e moglie? La questione va analizzata sotto diversi aspetti e può cambiare sensibilmente a seconda che a percepire la pensione sia l’uomo (presumendo che sia questi tenuto a versare il mantenimento) o la donna (presumendo che sia lei la beneficiaria). Procediamo con ordine e analizziamo entrambe le ipotesi.

Cosa cambia con la pensione?

Di solito la pensione determina una diminuzione nelle disponibilità economiche del lavoratore che prima percepiva un reddito da lavoro dipendente o autonomo. Ma non è detto che sia così. Potrebbe infatti avvenire che, negli ultimi anni prima di maturare il diritto all’assegno pensionistico, il pensionato avesse smesso di lavorare perché licenziato (e quindi disoccupato) oppure avesse ridotto l’orario lavorativo (e pertanto anche il reddito) per via di una sopravvenuta inabilità; in questi casi, atteso il sistema di calcolo attuale della pensione, l’assegno dell’Inps potrebbe determinare un miglioramento delle condizioni economiche del percipiente.

Detto ciò vediamo come influiscono tutte queste variabili su una coppia di coniugi divorziati. Immaginiamo, solo per semplicità (e in linea con le statistiche) che a versare l’assegno di mantenimento sia il marito e che la moglie invece ne sia la beneficiaria.

Se il marito prende la pensione come cambia l’assegno di mantenimento? 

Se la pensione determina una diminuzione del reddito del marito questi può rivolgersi al giudice per chiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento o di divorzio. Difatti, la sentenza che stabilisce la misura dei cosiddetti “alimenti” è sempre rivedibile se cambiano in meglio o in peggio le condizioni del coniuge.

Viceversa, se la pensione determina un miglioramento nelle condizioni reddituali del beneficiario, l’ex moglie può rivolgersi al giudice per chiedere un aumento dell’assegno mensile; ciò però non le spetta – nel caso di divorzio – se l’assegno che già le viene corrisposto è sufficiente a renderla indipendente economicamente. Ad esempio, un marito che versa già alla moglie un mantenimento di 500 euro potrebbe non doverle dare più nulla neanche se la pensione dovesse incrementare le sue disponibilità monetarie.

Se la moglie prende la pensione come cambia l’assegno di mantenimento? 

Con la nuova “riforma” varata dalla Cassazione, difficilmente una moglie che ha già un reddito di lavoro dipendente superiore a mille euro potrà vantare il diritto al mantenimento. Potrebbe tuttavia chiederlo nella misura in cui tale reddito sia insufficiente a garantirle l’autonomia (si pensi a uno stipendio part time di poche centinaia di euro). Se la pensione dovesse determinare un’ulteriore diminuzione delle sue risorse è suo diritto – almeno in teoria – chiedere un’incremento dell’assegno divorzile. Ipotizzando però che l’uomo sia più anziano di lei, e pertanto già in pensione, è difficile pensare che il giudice possa incrementare tale misura se detta pensione è bassa.

Viceversa se la moglie ottiene, grazie alla pensione, un incremento di reddito (si pensi alla donna che tre anni prima di andare in pensione era stata licenziata), allora il marito potrà chiedere al giudice la riduzione o la definitiva cancellazione dell’assegno divorzile. Il che è avvenuto realmente in un recente caso giudiziario [2] che ha visto la suprema Corte annullare gli alimenti alla ex moglie che era arrivata all’età pensionabile. Questa sentenza getta le basi per numerose richieste di revisione di assegni di mantenimento in essere.

note

[1] Cass. sent. n. 11504/17 del 10.05.2017.

[2] Cass. sent. n. 15481/2017.


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