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Lo sai che? Revisione caldaia: chi paga?

Lo sai che? Pubblicato il 6 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 aprile 2018

A chi spettano, tra proprietario e inquilino, le spese necessarie per la revisione periodica della caldaia

 Se ci si domanda chi paga la revisione della caldaia quando l’appartamento è affittato la risposta è che, come tutte le spese relative alla conservazione e alla ordinaria manutenzione, anche quelle relative alla revisione della caldaia sono a carico del conduttore.

A chi toccano durante l’affitto le spese per la revisione della caldaia?

Rispondendo alla domanda su chi paga la revisione della caldaia durante l’affitto, occorre dire che la legge [1] stabilisce che se oggetto del contratto di affitto sono anche cose mobili (tra le quali rientra anche la caldaia) le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.

Questo significa che:

  • se nel contratto di locazione non è specificato nulla, nel momento in cui la caldaia dovesse subire un guasto oppure in occasione delle periodiche revisioni di legge, le spese di riparazione e quelle per eseguire la revisione toccherebbero al conduttore (se si tratta, come detto, di riparazioni di ordinaria manutenzione);
  • è pure possibile, invece, che si decida di inserire nel contratto di locazione una clausola che ponga a carico del proprietario anche le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione degli impianti presenti nell’appartamento affittato: in questo caso è chiaro che il proprietario dovrà provvedere a sue spese anche alle spese di ordinaria manutenzione degli impianti e, quindi, anche alle spese per la revisione periodica della caldaia;
  • le spese necessarie, invece, alla integrale sostituzione della caldaia ormai inservibile, toccano al proprietario.

Le spese di ordinaria manutenzione e per la revisione della caldaia spettano, salvo patto contrario, al conduttore

A chi toccano durante l’affitto le spese di riparazione della caldaia se il guasto dipende da vetustà o caso fortuito?

Chi paga invece tra proprietario e conduttore se la caldaia si guasta ed il guasto o il malfunzionamento dipende dalla vetustà dell’impianto oppure da un caso fortuito?

Ebbene, in questi casi la legge [2] stabilisce che se la caldaia non è più funzionante perché ormai obsoleta (cioè vetusta), oppure perché il guasto è stato determinato da un caso fortuito (come può essere un fulmine o un crollo improvviso dipendente da una scossa di terremoto), toccherà al proprietario provvedere alla relativa riparazione.

Il guasto che, invece, sia stato provocato da un erroneo utilizzo della caldaia oppure dal suo normale deterioramento per uso, sarà considerato un guasto con spese a carico del conduttore (si tratterà, cioè, di spese da classificare come spese di conservazione e/o di ordinaria manutenzione le quali, come si è visto nel precedente paragrafo, gravano sul conduttore, salvo patto contrario).

Ribadiamo, comunque, che è sempre possibile che le parti stabiliscano diversamente inserendo un’apposita clausola nel contratto di locazione.

Ovviamente, se durante la periodica revisione venga accertato un guasto dipendente da vetustà occorrerà distinguere tra le spese relative alle ordinarie attività di revisione (a carico, salvo patto contrario, del conduttore) e spese necessarie per rimediare alla vetustà (a carico del proprietario, salvo diverso accordo).

La spesa di riparazione della caldaia guasta per vetustà toccano al proprietario

È possibile stabilire una volta per tutte a chi spettino le spese per la caldaia in caso di affitto?

Chi paga la revisione della caldaia? Si è finora visto che la legge stabilisce delle norme, ma che le parti contrattuali (proprietario e conduttore) possono liberamente concordare, anche in senso opposto alla legge, a chi imputare le spese di riparazione di un impianto (compresa la caldaia) inserendo apposite clausole nel contratto di locazione.

Ma per evitare in modo ancora più netto che nasca una lite tra proprietario e conduttore per stabilire a chi tocchi la spesa, è consigliabile inserire nel contratto un esplicito rinvio alle apposite tabelle (concordate tra associazioni dei proprietari e degli inquilini) che stabiliscono nel dettaglio quali spese debbano restare a carico dei proprietari e quali a carico degli inquilini (e fra esse vi sono anche quelle relative ai guasti e malfunzionamenti dei più diffusi impianti).

Una volta che nel contratto di locazione sia stata inserita una clausola che richiami in modo espresso queste tabelle è chiaro che nel momento in cui si dovesse verificare il guasto della caldaia o rendersi necessario procedere alla sua revisione non resterà altro da fare che individuare a chi, secondo le tabelle, spetti la relativa spesa.

Proprietario e conduttore sono liberi di decidere a chi spettino le spese

note

[1] Art. 1576 cod. civ.

[2] Art. 1609 cod. civ.


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