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Ecco le contestate “Quote rosa”: in vigore da dicembre 2012

13 Dicembre 2012
Ecco le contestate “Quote rosa”: in vigore da dicembre 2012

Il 26 dicembre prossimo entra in vigore il tanto contestato obbligo di quote rosa nelle giunte, nei consigli comunali e nei consigli regionali: la riforma mira a promuovere la parità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive e ai pubblici uffici degli enti territoriali.

Amate e disprezzate, discriminatorie o meno, comunque se ne parla sempre: le quote rosa sono ormai entrate nel gergo comune del cittadino e dovrebbero rappresentare il raggiungimento di quella uguaglianza sostanziale prevista dalla Costituzione. Lo Stato si impegna a rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione di una perfetta parità tra i sessi: e lo ha fatto – nel bene o nel male – con questa riforma.

Consigli Comunali

La nuova legge si applica alle elezioni dei consigli comunali con popolazione superiore ai 5 mila abitanti. In particolare, vengono previste due misure rilevanti:

a) una quota di lista, in virtù della quale nessuno dei due sessi può essere rappresentato nelle liste in misura superiore ai due terzi dei candidati;

b) la cosiddetta “doppia preferenza di genere”, cioè la possibilità di esprimere due voti per i candidati a consigliere comunale: una per un candidato di sesso maschile e l’altra per un candidato di sesso femminile della stessa lista. In caso di mancato rispetto della disposizione, c’è l’annullamento della seconda preferenza.

Giunte e consigli Regionali

Per quanto riguarda le giunte e i consigli regionali, non vengono definite misure prestabilite, ma è previsto l’obbligo secondo cui l’atto di nomina o la legge elettorale regionale debbano garantire la presenza di entrambi i sessi.

Altre disposizioni sono state previste per l’accesso al lavoro nelle pubbliche amministrazioni.

La foto del presente articolo è un’opera artistica dello studio Visioni Miopi di Alessandro Crusco, www.visionimiopi.it/. @ Tutti i diritti riservati.

 


note

[1] Legge n. 215/2012, pubblicata sulla Gazz. Uff. n. 288/12.


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