Diritto e Fisco | Editoriale

Dove comprare segnali stradali

27 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 marzo 2018



Chi è autorizzato a produrre e vendere cartelli stradali? Come deve essere la segnaletica? Quali norme vanno rispettate?

A volte dimentichiamo che i segnali stradali altro non sono che la manifestazione visibile di un precetto, cioè di un ordine che proviene direttamente dall’autorità; di conseguenza, il mancato rispetto dei cartelli comporta la violazione di un provvedimento ben preciso. Non a caso, i segnali stradali presenti nelle nostre strade devono essere autorizzati prima di essere installati. Nello specifico, la segnaletica fissata ai margini della strada deve riportare, sul retro, gli estremi dell’ordinanza comunale di autorizzazione all’apposizione del cartello stesso. Se ci fate caso, i segnali stradali più diffusi (divieto di sosta, limite di velocità, divieto di transito, ecc.) riportano, di norma, i dettagli del provvedimento amministrativo con il relativo permesso. Ma non solo. L’autorizzazione occorre anche per la produzione dei cartelli. Fatta questa doverosa premessa, cerchiamo di capire dove comprare segnali stradali.

Segnali stradali: come sono fatti?

Prima di vedere dove comprare segnali stradali, va subito detto che la legge italiana [1] fornisce delle indicazioni precise sulle “fattezze” della segnaletica. Ad esempio, i segnali stradali verticali da apporre sulle strade per avvertire gli utenti di un pericolo, di una prescrizione o di un’indicazione devono avere, nella parte anteriore visibile dagli utenti, forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle norme di legge.

Ad esempio, i segnali di pericolo devono essere triangolari, con bordo rosso, sfondo bianco e disegno nero. Non sarebbe ammissibile un segnale di pericolo diverso (salvi i casi previsti espressamente dalla legge).

Allo stesso modo, i segnali di prescrizione devono essere tondi con sfondo blu e disegno bianco; e così via per tutti gli altri.

Il retro dei suddetti cartelli stradali deve essere di colore neutro opaco. Su esso devono essere chiaramente indicati l’ente o l’amministrazione proprietari della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l’anno di fabbricazione, nonché il numero dell’autorizzazione concessa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alla ditta medesima per la fabbricazione dei segnali stradali.

Per i segnali di prescrizione (cioè per quelli che impongono una condotta, come i segnali di divieto e di obbligo), ad eccezione di quelli utilizzati nei cantieri stradali, devono essere riportati, inoltre, gli estremi dell’ordinanza comunale di apposizione.

Sempre la legge dice che è vietato l’uso di segnali diversi da quelli previsti dal codice della strada e dal suo regolamento di attuazione, salvo quanto espressamente consentito ovvero autorizzato dal Ministero dei lavori pubblici, Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.

Ad esempio, è permesso il permanere di segnali già installati che presentano solo lievi difformità rispetto a quelli previsti, purché siano garantite le condizioni di visibilità e di sicurezza.

Segnali stradali: dove acquistarli?

Come anticipato, i segnali stradali forniscono informazioni agli utenti secondo quanto stabilito dall’ente proprietario della strada e sulla scorta di uno specifico progetto riferito ad una intera area o a singoli itinerari, a garanzia della sicurezza e della fluidità della circolazione pedonale e veicolare.

Ebbene, da quanto appena detto si comprende che i segnali stradali non possono essere comprati ovunque, ma soltanto presso le ditte che vendono cartelli autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il Ministero, infatti, oltre a garantire la conformità dei cartelli alla normativa europea, autorizza la costruzione e produzione degli stessi.

Queste ditte, tra l’altro, forniscono non soltanto segnali stradali ma, più in generale, tutti quei cartelli che danno prescrizioni o indicazioni per la sicurezza. Si pensi, ad esempio, alla segnaletica antinfortunistica presente sui luoghi di lavoro, oppure a quella di natura privata, cioè che proviene da un semplice cittadino e non dall’autorità (ad esempio, il segnale “attenti al cane”, quello di divieto di sosta davanti ad un garage, i cartelli antincendio, ecc.).

Questi rivenditori sono facilmente reperibili in internet, oltre ad essere presenti in maniera abbastanza capillare sull’intero territorio nazionale. Ciò che è davvero importante, però, è che la segnaletica sia conforme alla legge. Questo è verificabile controllando il retro del cartello. Vediamo come.

Segnali stradali: quando sono a norma?

Tutta la segnaletica stradale, per essere a norma, deve riportare sul retro, inciso in maniera indelebile, oltre al nome della ditta costruttrice e dell’eventuale rivenditore, l’anno di fabbricazione, l’indicazione della relativa certificazione di prodotto conforme ai requisiti di legge e l’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Scendendo ancora più nel dettaglio, il produttore del cartello deve provvedere a marchiarlo inserendo il suo logotipo (cioè, la sigla che permette di riconoscere la ditta) e la data con mese e anno di fabbricazione. Questi dati devono essere impressi sul retro del segnale in modo indelebile (ad esempio, incidendoli).

Segnali stradali: quali caratteristiche?

Le ditte autorizzate devono produrre una segnaletica stradale conforme a tutte le regole che sono previste dalla legge, in materiali resistenti nel tempo e agli agenti atmosferici. Oltre ai colori che i segnali devo presentare sulla parte anteriore (sopra ne è stato fatto qualche esempio), la legge [2] dice che tutti i segnali devono essere percepibili e leggibili di notte come di giorno.

La visibilità notturna, in particolare, può essere assicurata con dispositivi di illuminazione propria per trasparenza o per rifrangenza con o senza luce portata dal segnale stesso. La rifrangenza è in genere ottenuta con l’impiego di pellicole.

In ogni caso tutti i segnali, con eccezione di quelli aventi valore solo nelle ore diurne e di quelli con illuminazione propria, devono essere rifrangenti in modo che appaiano di notte con le stesse forme, colori e simboli con cui appaiono di giorno.

Tutti i segnali devono essere realizzati in modo da consentire il loro avvistamento su ogni tipo di viabilità ed in qualsiasi condizione di esposizione e di illuminazione ambientale.

note

[1] Art. 77 Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada).

[2] Art. 79 D.P.R. n. 495/1992.

Autore immagine: Pixabay.com

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