Diritto e Fisco | Editoriale

Scippi e rapine: come prevenire le aggressioni

27 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 marzo 2018



Cosa fare in caso di furto con strappo o di rapina? Come difendersi? Ecco alcuni consigli per prevenire pericolose aggressioni.

Furti, rapine e scippi sono, purtroppo, all’ordine del giorno. Si tratta di reati che aggrediscono il patrimonio ma che, indirettamente, mettono a repentaglio anche l’incolumità delle vittime. Mai come oggi, poi, il problema della sicurezza in Italia è quanto mai avvertito, tanto che continuamente (in maniera anche propagandistica) si cerca di modificare la norma sulla legittima difesa (per un approfondimento su questo argomento si legga l’articolo Quando è legittima difesa).

Non è necessaria, però, la violenza per difendersi da questi reati. Diamo qualche suggerimento su come comportarsi in caso di scippi e rapine e come provenire le aggressioni.

Scippo: cos’è?

Prima di capire come prevenire le aggressioni in caso di scippi e rapine, vediamo in cosa consistono questi due reati.

Lo scippo è una particolare forma di furto aggravato, così frequente e, a volte, pericoloso da aver spinto il legislatore a prevedere una disciplina più severa per questa condotta delittuosa. Secondo il codice penale, chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 927 a 1.500 euro [1].

La pena è ulteriormente aumentata, addirittura da quattro a dieci anni, se il reato è commesso con modalità o in occasioni ritenute meritevoli di una maggior risposta punitiva dalla legge: ad esempio, quando nel fatto hanno concorso più persone, oppure si è agito con armi o con il volto coperto, ecc.

Lo scippo, in buona sostanza, è il classico furto su motorino, realizzato strappando di dosso alla vittima il bene preso di mira (collana, borsa, ecc.). La sua pericolosità sta nel fatto che, non poche volte, lo scippo si è tramutato in un evento ben più drammatico per la persona offesa, la quale, a causa della forza impressa dal delinquente per sottrarre il bene, rischia seriamente di mettere a repentaglio la propria incolumità fisica.

Rapina: cos’è?

La rapina, a differenza del furto semplice o del furto con strappo, rappresenta un reato che può porre direttamente in gioco la salute (perfino la vita) della vittima. Infatti, la rapina consiste nella violenza o nella minaccia esercitata proprio nei confronti di un’altra persona, al fine di impossessarsi di un bene. Quindi, sebbene furto e rapina siano accomunati dallo stesso scopo (l’illecito arricchimento mediante la sottrazione di una cosa altrui), solo la rapina prevede l’esercizio della violenza applicata direttamente sulla vittima. Il codice penale prevede una pena che va dai quattro ai dieci anni di reclusione (salvo aggravanti) e una multa da 927 a 2.500 euro [2].

Scippo e rapina: come comportarsi?

Abbiamo detto che per difendersi da questi delitti non è indispensabile utilizzare la violenza: esistono, infatti, alcuni piccoli accorgimenti che è possibile adottare per prevenire le aggressioni derivanti da scippi e rapine. Vediamone alcuni.

Come comportarsi a piedi?

Quando si è in strada, per prevenire le aggressioni di scippi e rapine è consigliabile camminare sul marciapiedi opposto rispetto al senso di marcia dei veicoli: questo permetterà al pedone di poter controllare chi eventualmente si avvicina in auto o in moto. Se infatti, si camminasse nello stesso senso di marcia dei mezzi, sarebbe ben difficile indovinare se qualcuno si stia avvicinando, dovendo in questo caso sfruttare solamente il senso dell’udito.

Altro consiglio è quello di camminare sempre il più possibile lontano dal ciglio della strada: questo vale non solo quando si è in movimento, ma anche quando si sta sostando, ad esempio al semaforo in attesa del verde.

Se si porta con sé una borsa, è bene tenerla dal lato opposto a quello di scorrimento del traffico. È sconsigliabile portare denaro, documenti importanti oppure oggetti di valore: sarebbe opportuno, invece, conservare questi beni nelle tasche, possibilmente interne al cappotto o alla giacca, in modo tale da renderne quasi impossibile la sottrazione.

In ogni caso, se lo scippatore riesce ad afferrare la borsa, il suggerimento è quello di non opporsi: il rischio, soprattutto per le donne, è quello di rimanere travolti dalla violenza del delinquente, con possibilità di rovinare a terra e di farsi del male. Quanto detto vale soprattutto se si è in prossimità di una strada: in questo caso, le autovetture in transito potrebbero non avere il tempo di arrestarsi davanti alla vittima che è stata spinta sulla carreggiata.

È importantissimo fare attenzione agli sportelli di prelievo collocati all’esterno degli istituti di credito: sono posti particolarmente appetibili per scippatori e rapinatori. Se ci si accorge della presenza di gente sospetta, non conviene uscire dalla banca o dalle poste da soli; se proprio non si può diversamente, è bene dividere i soldi che prelevati in più tasche.

Nei luoghi affollati o sui mezzi pubblici, occorre sempre mantenere la borsa, lo zaino o la valigetta in modo da poterla proteggere da eventuali borseggiatori: un consiglio è quello di non tenere l’accessorio da viaggio alle spalle, ma sempre davanti, così da tenerlo d’occhio e da poterlo difendere con le braccia.

Come comportarsi in auto?

Sebbene sia più difficile subire scippi e rapine quando si è alla guida, anche in questa ipotesi è buona norma seguire alcuni semplici consigli.

Ai semafori oppure nel traffico, bisogna evitare di tenere i finestrini completamente abbassati e bloccare le portiere. Non è affatto buona cosa tenere la borsa sul sedile anteriore accanto a sé o, comunque, in un posto visibile o facilmente raggiungibile.

Quando si parcheggia l’autovettura, non bisogna lasciare al suo interno oggetti, anche di scarso valore, visibili dall’esterno dell’abitacolo: questo potrebbe indurre un malintenzionato a forzare la portiera nella convinzione di rubare un oggetto prezioso.

note

[1] Art. 624-bis cod. pen.

[2] Art. 628 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com

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