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Danni da infiltrazioni d’acqua: come ripartire le spese col vicino

31 marzo 2018


Danni da infiltrazioni d’acqua: come ripartire le spese col vicino

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 marzo 2018



La mia unità immobiliare, posta al 4° piano, è il risultato del frazionamento in due di un unico appartamento avvenuto 20 anni fa. I condomini del piano sottostante (3° piano) lamentano infiltrazioni dal piano superiore. Un tecnico ha rilevato che le perdite provengono dalla abitazione adiacente alla mia (4° piano), dagli scarichi, che per via del frazionamento, passano anche nella mia abitazione, si connettono con i miei, e infine si inseriscono nella colonna verticale condominiale. Il vicino, per risolvere il problema vuole intervenire anche nel mio appartamento sugli scarichi di sua proprietà e su quelli condivisi. Considerato che il tubo di scarico passante nel mio appartamento per 2 metri (ovvero la parte iniziale) serve solo il vicino e per 4 metri serve tutti e due (ovvero da immissione dei miei alla colonna condominiale) , come si ripartiscono le spese dei lavori nella mia unità abitativa tra me, condominio e vicino?

 

Il criterio fondamentale per stabilire a chi spettino le spese necessarie per porre rimedio ai danni conseguenti ad infiltrazioni d’acqua dovute a guasti nelle condutture, è la proprietà delle condutture dalle quali hanno origine le infiltrazioni.

L’articolo 2051 del codice civile, infatti, stabilisce che il responsabile dei danni che derivano da un determinato bene è colui il quale di questo bene abbia la custodia.

Nel caso specifico di tubature guaste e da cui provengano perdite, è chiaro che la cosa fondamentale è stabilire (in modo preciso e senza ombra di dubbi) quale sia il punto da cui la perdita ha origine.

Una volta individuato il punto di origine della perdita, occorrerà capire se il punto di origine delle perdite fa parte di un tratto di tubatura di proprietà condominiale oppure di un tratto di tubatura di proprietà esclusiva di un singolo condomino.

Nel primo caso (cioè di proprietà condominiale del tratto da cui hanno origine le perdite) la responsabilità per i danni sarà del condominio e, quindi, le spese per le riparazioni e le opere necessarie ad eliminare il guasto, dovranno essere ripartire tra tutti i condomini.

Nel secondo caso, invece, (cioè di proprietà esclusiva di un singolo condomino del tratto di tubatura guasta) le spese dovranno essere accollate tutte a questo condomino.

Ovviamente si suggerisce, se questo accertamento non è stato ancora compiuto, di incaricare di comune accordo il tecnico che dovrà accertare l’origine delle perdite (possibilmente con una perizia scritta).

Andrà anche valutato se vi sia stato ritardo nella denuncia della esistenza delle infiltrazioni e/o nella esecuzione dei lavori, per determinare l’esatto carico di responsabilità per i danni che si sono verificati su chi, eventualmente, non denunciò con tempestività le infiltrazioni oppure tardò senza un giustificato motivo nel porvi rimedio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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