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Donazione con bonifico bancario internazionale: si pagano tasse?

1 Aprile 2018
Donazione con bonifico bancario internazionale: si pagano tasse?

Ho ricevuto tre mesi fa da mia sorella che risiede in Australia, un’inattesa donazione a seguito del decesso di suo marito, con un bonifico bancario internazionale di 190 mila euro sul mio c/c in Italia. Devo pagare qualche imposta? Se si, in quali termini e modi?

In quanto donatario di questa somma, ricevuta a mezzo bonifico bancario dal donante (la sorella del lettore), residente all’estero, il lettore non dovrà pagare alcuna imposta.
Sarebbe stata differente la situazione in cui fosse stato quest’ultimo ad effettuare un bonifico a favore di
sua sorella.
Il problema potrebbe sorgere, invece, per la natura giuridica delle somme ricevute, che il lettore sa ricevute per donazione, ma che l’Agenzia delle Entrate può presumere ricevute da investimenti di capitali all’estero che, maturati i loro frutti, fanno il loro ritorno a casa.
In questo caso, difatti, il Fisco prevede un’imposizione fiscale per le somme di capitali investite rientranti nel territorio italiano.
Ciò significa che, un domani – quasi certamente – partirà un accertamento dell’Agenzia delle Entrate nei confronti del lettore che porterà ad una convocazione dello stesso presso la sede competente territorialmente.
In quell’occasione, il lettore sarà interrogato sulla provenienza delle somme ricevute da sua sorella.
Al fine di evitare spiacevoli situazioni, egli dovrà già da ora fare in modo di recuperare la documentazione occorrente a dimostrare che quelle somme ricevute derivino dall’eredità
acquisita da sua sorella a seguito della morte di suo cognato.
Dovrà ottenere da sua sorella l’apertura della successione (o l’equivalente australiano) all’interno della quale dovranno rilevare queste somme di denaro cospicue che hanno portato sua sorella ad effettuare questa donazione.
Pertanto, quello che si consiglia al lettore è:
1. Contattare sua sorella chiedendole di recuperare la documentazione relativa alla successione del marito da quale evincere queste somme;
2. Chiedere a sua sorella l’estratto del suo conto corrente dal quale evincere che, una volta acquisita l’ingente somma di denaro, ha provveduto al bonifico di parte di essa a suo
favore;
3. Recarsi presso il suo istituto bancario per ottenere copia della disposizione bancaria (bonifico) effettuata a suo favore da sua sorella.
In questo modo, il giorno che sarà contattato dal Fisco per i chiarimenti del caso, il lettore sarà già nella condizione di dimostrare la natura liberale di quel bonifico.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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