Diritto e Fisco | Editoriale

Pensione anticipata per lavoro notturno

30 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 marzo 2018



Pensione di anzianità per i lavoratori addetti ai turni notturni: quali requisiti, di quanto si anticipa l’uscita dal lavoro, come si chiede. 

Gli addetti ai lavori usuranti aventi diritto alla pensione anticipata con le quote non sono soltanto coloro che svolgono una delle mansioni, particolarmente logoranti, elencate in un noto decreto del 2011 [1], ma rientrano tra i beneficiari anche coloro che prestano servizio in turni notturni per un minimo di giornate l’anno.

Grazie alle previsioni della legge di Bilancio 2018 [2], poi, come chiarito da una nuova circolare dell’Inps [3], chi svolge lavoro organizzato in turni di 12 ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, può ottenere una maggiorazione del 50% per accedere alla pensione con le quote.

Gli addetti ai lavori usuranti e notturni non devono comunque essere confusi con gli addetti ai lavori gravosi, ossia coloro che svolgono una delle attività elencate nella normativa che istituisce l’Ape sociale: questi ultimi, difatti, hanno diritto all’anticipo pensionistico a carico dello Stato (l’Ape sociale, appunto), mentre gli addetti ai lavori usuranti hanno diritto alla pensione anticipata con le quote, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Entrambe le categorie, ad ogni modo, possono accedere alla pensione anticipata per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi, se possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro versati prima del 19° anno di età.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quali lavoratori rientrano tra gli addetti ai turni notturni e come funziona la pensione anticipata per lavoro notturno.

Chi sono i lavoratori addetti ai turni notturni

Rientrano nella categoria di lavoratori aventi diritto alla pensione anticipata per lavoro notturno, o, più precisamente, alla pensione di anzianità con le quote per lo svolgimento di turni di notte:

  • coloro che hanno svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno (per questi lavoratori i requisiti per la pensione di anzianità sono aumentati di 1 anno);
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno (per questi lavoratori i requisiti della pensione di anzianità sono aumentati di 2 anni).

Il beneficio della pensione di anzianità spetta:

  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno metà della vita lavorativa.

Il lavoratore, in ogni caso, deve aver prestato servizio per almeno 6 ore in ciascuna notte; in caso contrario, il lavoro notturno viene valorizzato se si raggiungono almeno 3 ore di attività notturna svolte per l’intero anno.

Maggiorazione per lavoro notturno con turni di 12 ore

I lavoratori che sono impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di 12 ore hanno diritto a una maggiorazione per il calcolo delle notti svolte, ai fini della pensione anticipata per lavoro notturno. Devono però aver svolto l’attività lavorativa per almeno 6 ore nel periodo notturno, inteso come l’intervallo che va dalla mezzanotte alle 5 del mattino. Inoltre, i turni avvicendati devono essere organizzati sulla base di un accordo collettivo sottoscritto entro il 31 dicembre 2016,

Considerata la gravosità di questi turni, la legge di Bilancio 2018 [2] riconosce la moltiplicazione delle giornate lavorative di turno per 1,5: in questo modo, è più semplice raggiungere il requisito delle 64, 72 o 78 notti.

Pensione anticipata con le quote per gli addetti ai lavori notturni

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere alla pensione anticipata per lavoro notturno, i seguenti requisiti, che sono gli stessi validi per tutti gli addetti ai lavori usuranti:

  • quota 97,6, con un minimo di:
  • 61 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione non è più necessario attendere la cosiddetta finestra, pari a 12 mesi per i dipendenti e a 18 mesi per gli autonomi, perché è stata abolita dalla Legge di bilancio 2017.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno deve possedere, invece, i seguenti requisiti:

  • quota 98,6, con un minimo di:
  • 62 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,6, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno deve possedere i seguenti requisiti:

  • quota 99,6, con un minimo di:
  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

Come già esposto, in ogni caso il lavoratore deve aver prestato servizio per almeno 6 ore in ciascuna notte; in caso contrario, il lavoro notturno viene valorizzato se si raggiungono almeno 3 ore di attività notturna svolte per l’intero anno.

Domanda pensione anticipata per lavoro notturno

Per ottenere i benefici pensionistici per gli addetti ai lavori usuranti e notturni, ai fini della pensione anticipata per lavoro notturno, o meglio della pensione di anzianità con le quote, non basta inviare la domanda di pensione, ma bisogna prima inviare una domanda all’Inps per certificare il possesso dei requisiti.  Questa domanda va inviata entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati. Dovrà dunque inviare la domanda entro il 1° maggio 2018 chi matura i requisiti per la pensione nel 2019.

Una volta che l’Inps certifica il possesso dei requisiti legati allo svolgimento di lavori usuranti o di turni notturni, è possibile inviare la domanda di pensione vera e propria.

Se la richiesta di riconoscimento dell’attività usurante è inviata oltre il 1° maggio dell’anno precedente, la liquidazione della pensione è posticipata da 1 a 3 mesi, a seconda dei mesi di ritardo.

Domanda pensione anticipata precoci per lavoro notturno

Chi ha svolto lavoro notturno, con i requisiti minimi elencati in merito alla pensione di anzianità con le quote, può anche ottenere la pensione anticipata precoci con 41 anni di contributi (41 anni e 5 mesi dal 2019).

Per raggiungere i 41 anni di contribuzione sono utili tutti i contributi posseduti presso il Fondo lavoratori dipendenti dell’Inps e le gestioni esclusive e sostitutive, presso le casse dei lavoratori autonomi Inps (artigiani, commercianti, coltivatori…) e presso la gestione Separata. Bisogna però essere iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996 e possedere 12 mesi da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del 19° anno di età.

I lavoratori, per accedere alla pensione per lavoro notturno con 41 anni di contributi, devono preventivamente presentare domanda all’Inps per la certificazione dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 1° marzo 2018;
  • chi matura i requisiti, che aumentano a 41 anni e 5 mesi di contributi, entro il 31 dicembre 2019 deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2019.

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate oltre il 1° marzo, ma non oltre il 30 novembre di ogni anno, possono ugualmente essere prese in considerazione, ma solo risultano risorse finanziarie residue.

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, in quanto alcune condizioni (come i contributi posseduti) possono essere certificate in prospettiva dall’Inps.

L’Inps, una volta presentata la domanda di certificazione dei requisiti, comunica il suo accoglimento, o meno: a questo punto, gli interessati devono presentare la domanda vera e propria di pensione anticipata.

note

[1] D.lgs.67/2011.

[2] L.205/2017.

[3] Inps Circ. 59/2018.

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