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Furto con ipnosi e con tecniche di confusione: come difendersi

3 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 aprile 2018



Il furto può essere realizzato anche da soggetti che ipnotizzano e confondono la vittima: come tutelarsi.

La realtà a volte supera la fantasia: circa due anni fa abbiamo sentito parlare di alcuni filippini di Milano derubati utilizzando delle tecniche ipnotiche e, ad alcuni, è capitato di svegliarsi al mattino e trovare la casa svaligiata, senza avere sentito nulla, neanche un rumore. Come può succedere? Ci sono ladri che addormentano le vittime dei loro furti, li ipnotizzano e li confondono. Sembrerebbe che uno dei metodi più semplici ed efficaci, inventati dai ladri per rubare senza avere problemi, sia proprio quello del furto con ipnosi e con tecniche di confusione, ma come difendersi?

 Cos’è l’ipnosi?

L’ipnosi è una tecnica terapeutica attraverso la quale il soggetto ipnotizzato entra in uno stato fisiologico profondo; non ci crederete ma si tratta dello stesso stato di alterazione della coscienza in cui ci capita di trovarci quando, in alcuni momenti della giornata, ci sentiamo completamente assorti. L’ipnosi, possiamo affermarlo, non ha nulla di strano o di inquietante e magico; è un’esperienza normale con la quale, seppure senza saperlo, ci confrontiamo tutti i giorni. Ci capita, ad esempio, quando guardiamo un film interessante, mentre leggiamo un romanzo appassionante, quando ascoltiamo una conferenza che ci coinvolge o una musica che ci affascina o, ancora, quando sogniamo ad occhi aperti. Ogni volta che siamo concentrati, assorti, incantati da qualcosa che attrae completamente la nostra attenzione, a un punto tale da ignorare tutto ciò che ci succede intorno e da perdere la concezione del tempo, siamo, di fatto, ipnotizzati: ci troviamo in uno stato di alterazione delle percezioni e della coscienza.

L’ipnosi più conosciuta, però, resta quella che viene stimolata attraverso artifici misteriosi ed utilizzata per manipolare la volontà altrui; un metodo per indagare nell’inconscio di una persona e carpirne i segreti. Non sempre la tecnica dell’ipnosi è utilizzata per finalità negative; anzi, spesso, aiuta (per esempio) gli attori ad immedesimarsi in un personaggio oppure aiuta chi soffre ad uscire un attimo dalla realtà.

Come funziona l’ipnosi?

La parola ipnosi deriva dal greco e significa sonno, anche se non si tratta di vero e proprio sonno ma piuttosto di un rilassamento della mente e del corpo. L’ipnosi è uno stato alterato di coscienza caratterizzato da un’attenzione focalizzata e da un’alta suggestionabilità che permette ai messaggi di raggiungere la mente inconscia con maggiore facilità. Quando siamo in ipnosi possono verificarsi fenomeni che durante la veglia ordinaria non sono possibili poiché durante questa fase le risorse della mente subiscono una vera e propria riprogrammazione mentale.

La mente conscia riesce a trattenere un numero di informazioni limitate, serve per analizzare e risolvere problemi, aiuta a prendere decisioni e ad esercitare il potere della volontà. La mente inconscia, invece, può essere paragonata ad un’enorme banca dati nella quale sono archiviate memorie ed emozioni in modo permanente ed è quella che controlla tutte le funzioni corporee: respirazione, battito cardiaco, battito degli occhi, sistema immunitario, muscolare, etc. La mente inconscia è più potente rispetto alla parte razionale.  Se, per esempio, con la nostra parte conscia decidiamo di voler dimagrire o di smettere di fumare, ma il nostro inconscio non sta andando in quella direzione e non è allineato con quell’obiettivo, non ci seguirà e fare ciò che ci eravamo proposti diventerà veramente difficile.

Il furto con ipnosi, cos’è?

Il furto con ipnosi è un furto che si realizza attraverso delle tecniche ipnotiche; tecniche che in realtà non sono proprio ipnosi in senso stretto, ma un’insieme di procedure psicologiche che deviano l’attenzione, inducono confusione mentale, aprono le porte alla suggestione ed alla manipolazione.

Potrebbe succedere (come è successo) che qualcuno ti si avvicini, ti parli magari chiedendoti delle informazioni, in maniera particolare o lenta; ebbene controlla il tuo portafogli o il tuo telefono, potresti non averli più. Potrebbero averti confuso, suggestionato, ipnotizzato senza che tu sia riuscito a rendertene conto. I ladri che realizzano il furto con l’ipnosi utilizzano delle tecniche di imbroglio e di sviamento dell’attenzione finalizzate alla sottrazione di oggetti (sia di valore che non). Vediamo allora come è possibile difendersi in questi casi.

Come difendersi dal furto con ipnosi

Non esiste, purtroppo, un formulario che consenta di riconoscere i ladri che realizzano furti con ipnosi, né un decalogo che ci dica come difenderci. Sicuramente, dopo l’analisi che abbiamo fatto dell’ipnosi, e dopo aver compreso meglio di cosa si tratta, dobbiamo essere più attenti alle circostanze che ci si presentano tutti i giorni, soprattutto alle situazioni che ci sembrano più strane. La difficoltà che crea il furto con ipnosi, infatti, deriva dalla sua particolarità e dal fatto che si realizza con modalità diverse da un furto normale per cui difficilmente ce ne si rende conto. Il segreto, dunque, è restare sempre vigili e diffidare delle situazioni strane, soprattutto se sono coinvolti degli estranei, anche se ci sembrano tranquilli ed affidabili.

L’ipnosi si realizza con maggiore facilità nei confronti di chi ha più attitudine ad eseguire gli ordini e ad adeguarsi alle richieste degli altri mostrandosi accondiscendente, nonché nei soggetti più deboli e, dunque, più facilmente raggirabili; è il caso, ad esempio, delle persone anziane. Bisogna fare particolare attenzione e denunciare il furto immediatamente, cercando di ricordare ogni più piccolo dettaglio al fine di consentire alle autorità di rintracciare i responsabili ed evitare che continuino nella loro attività illecita anche a danno di altri soggetti.

Ciò che possiamo fare per difenderci dal furto con ipnosi è stare attenti, non acconsentire troppo alle richieste degli estranei ed essere sempre vigili quando si ha a che fare con gli altri, soprattutto se sconosciuti.

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